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lunedì 4 dicembre 2017

COMUNICATO PRC CONTRO IL GOLPE ELETTORALE IN HONDURAS: SOLIDARIETA’ AL POPOLO HONDUREGNO ED AI MEMBRI DELL’ALLEANZA D’OPPOSIZIONE CONTRO LA DITTATURA



L’Honduras vive dal 2009 un regime instaurato da un golpe di Stato appoggiato dagli Stati Uniti, contro il legittimo presidente costituzionale Mel Zelaya. Un regime da subito riconosciuto dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, spietatamente neo-liberale, oligarchico, corrotto e violento. L’Honduras non è un Paese qualsiasi del Centro America. Sin dai tempi della United Fruit, fino agli anni delle basi paramilitari della “contra” antisandinista nicaraguense, il Paese è sempre servito da piattaforma di sostegno alle violente politiche militariste degli Stati Uniti nella regione con la presenza di importanti basi militari di Washington.  
Dopo il primo governo golpista guidato da Roberto Micheletti (di origini bergamasche), i suoi degni successori sono stati Porfirio Lobo e l’attuale presidente Juan Orlando Hernández. Si sono moltiplicati gli omicidi di studenti, giornalisti, dirigenti sociali e politici (uno per tutti quello dell’ambientalista Berta Cáceres), la repressione, il carcere e le minacce verso chi protesta. Nelle recenti elezioni del 26 novembre scorso, il Tribunale Supremo Elettorale (TSE) nel suo primo bollettino aveva annunciato il chiaro vantaggio (del 5%), del candidato Salvador Nasralla, della “Alianza de Oposición contra la Dictadura” su Juan Orlando Hernandez candidato conservatore del Partido Nacional, partito di governo coinvolto nel golpe del 2009.   Col passare delle ore e dei giorni, nonostante il vantaggio di Nasralla, il TSE (controllato dal governo) non ha voluto emettere altri bollettini parziali mantenendo l’incertezza sul risultato e contribuendo così all’aggravarsi del clima di tensione.  A quasi una settimana dal voto, non esiste un risultato definitivo, mentre il TSE aggiudica al Presidente uscente un vantaggio di poco più dell’1%. Ma in questa settimana, ci sono state denunce nei mezzi di comunicazione internazionali e nelle reti sociali relative ai brogli avvenuti per favorire il candidato del Partido Nacional. Tra le altre, l’opposizione ha denunciato il “buco” informatica del TSE misteriosamente inservibile per diverse ore, oltre alla “sospensione” di più di 300.000 voti messi sotto osservazione dal tribunale.  Per questo, l’opposizione ha chiesto di ricontare i voti di diverse regioni, ma il Tribunale Elettorale si è rifiutato di farlo.  Viceversa, il governo ha risposto alla crescente domanda di trasparenza, e democrazia nel Paese, con lo “stato d’assedio”, il coprifuoco e la repressione violenta delle manifestazioni di piazza che, sino a questo momento, ha provocato 11 morti accertati, decine di feriti e centinaia di arresti. Cresce la repressione anche contro la stampa e i giornalisti non allineati. In linea con Washington, tace la missione dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) guidata dal golpista boliviano Jorge “Tuto” Quiroga. Da parte sua, la missione dell’Unione Europea ha chiesto di non dare altri risultati fino a ricontare tutti i voti alla presenza di tutti i partiti. 
                 
NO AL GOLPE ELETTORALE
IN HONDURAS !

NO ALLA DITTATURA !

RISPETTATE IL VOTO POPOLARE !

FUERA JOH !

BERTA VIVE !




lunedì 31 luglio 2017

PRC SU VENEZUELA :VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE


Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori).

Un risultato particolarmente significativo, ottenuto dopo più di 3 mesi di manifestazioni violente organizzate dai settori oltranzisti dell’opposizione, in un clima di intimidazione squadrista che non è cessata neanche durante il voto.
Anche nei quartieri ricchi di Caracas, una consistente parte della popolazione ha votato e non si è riconosciuta nelle posizioni dell’opposizione che aveva chiesto di astenersi, rifiutando il confronto elettorale.

Nonostante una situazione di grave crisi economica (per molti aspetti provocata artificialmente dall’esterno) e politica, il voto dimostra che il Venezuela desidera la pace e non vuole tornare alle politiche neoliberiste in vigore prima della vittoria di Chavez.

PRC area esteri e pace.



venerdì 26 maggio 2017

Comunicato Rifondazione Comunista :“VENEZUELA: FERMIAMO IL FASCISMO E LA STRATEGIA GOLPISTA”


Cosa sta realmente accadendo in Venezuela?  Da oltre un mese, da quando sono iniziate le proteste e i disordini nelle strade delle città venezuelane, in base a un copione già visto, i grandi mass-media, diversi governi e forze politiche, alcune Ong ripetono: «Manifestanti pacifici massacrati dalla polizia e dai colectivos pro regime ».                                                                  

In realtà non sono affatto pacifici molti dei manifestanti organizzati dalle destre con l’intento irresponsabile di destabilizzare il paese. Nel 2002 le stesse destre furono protagoniste di un vero e proprio golpe contro l’ex Presidente Chávez e nel 2014 organizzarono le guarimbas (violenza di piazza) contro l’attuale e legittimo Presidente Maduro. Oggi    i settori fascisti dell’opposizione venezuelana continuano ad agire in maniera violenta e con atti terroristici concentrati in alcuni centri urbani nei quali governa l’opposizione, con l'appoggio delle autorità locali a loro affini. Le squadracce fasciste, incappucciate e armate sia di armi, che di bastoni, pietre, molotov e petardi, assaltano strutture pubbliche (anche ospedali, depositi di medicine, asili nido, cliniche veterinarie, etc.), distruggono beni collettivi, saccheggiano, aggrediscono la Guardia Nazionale Bolivariana. È una violenza ben organizzata, dotata di giubbotti antiproiettile, maschere antigas, ordigni lancia petardi e abbigliamento griffato.       
Un esame dettagliato delle tragiche morti smonta la versione di «Maduro che fa sparare sulla folla» da una polizia che in piazza non è armata e usa solo lacrimogeni. Viceversa, gran parte dei morti è imputabile all’opposizione (e ai cecchini, come già visto nel golpe del 2002); aumentano i femminicidi politici; i (pochi) responsabili di uso eccessivo della forza fra le forze dell’ordine sono sotto inchiesta e detenuti. Ma la mistificazione è tale, che anche manifestanti “chavisti” uccisi diventano, per i mass-media, attivisti dell'opposizione “massacrati dal regime”.    Due pesi due misure: grazie al bombardamento mediatico, il mondo ignora le pacifiche e grandi manifestazioni di appoggio al governo. 
         
 Perché proprio il Venezuela? Perché è il Paese con le maggiori riserve petrolifere del pianeta. Le conquiste sociali sono state ottenute grazie alla ridistribuzione dei proventi del petrolio che controlla la società petrolifera di Stato (PDVSA). Approfittando della congiuntura economica sfavorevole causata dalla riduzione del prezzo del greggio, l'oligarchia interna e le multinazionali tentano di rimettere le mani sull'enorme risorsa petrolifera e di bloccare il processo di integrazione. E’ opportuno ricordare che l’attuale Segretario di Stato statunitense, Rex Tillerson, fino alla sua recente nomina è stato a capo della Exxon-Mobil.         
La destra, che ignora le regole della Costituzione, accusa assurdamente di «golpe» il governo che ha convocato una nuova Assemblea Costituente.          
Anche l’accusa di «attacco alla libertà di stampa» è ridicola, dato che, sia in Venezuela che fuori, i massmedia privati e Internet sono il megafono dell’opposizione.  Così come l’accusa di «dittatura» e di «aver portato la popolazione alla miseria e alla fame»: dal 1999, il governo bolivariano ha compiuto enormi progressi sociali (sanità, educazione, case, alimentazione, diritti sociali, etc.), riconosciuti anche a livello internazionale.     
È vero che, negli ultimi anni, una grave crisi dovuta al crollo dei prezzi del petrolio, alla guerra economica, all'accaparramento di prodotti di prima necessità, alle sanzioni, al killeraggio finanziario e ad altri fattori ha provocato grandi difficoltà. Ma i limiti e i possibili errori commessi dal processo bolivariano, non giustificano certo le gazzarre fasciste, la destabilizzazione e la strategia golpista in atto.         
Vanno denunciate le pesanti interferenze esterne capeggiate dagli Stati Uniti (ma anche dell'Italia e dell'Europa) che, per tornare a controllare le risorse ingenti del paese, finanziano e addestrano l’opposizione, dichiarano il Venezuela “una minaccia”, influenzano organizzazioni regionali come l’Osa, mentre il “Comando Sud” prepara l’intervento militare.
             
NON È ACCETTABILE CHE IL GOVERNO ITALIANO E ALCUNE FORZE POLITICHE (CON IN TESTA IL PD)  PROTEGGANO L’OPPOSIZIONE FASCISTA E VIOLENTA IN VENEZUELA !   

Invece di gettare benzina sul fuoco, occorre sostenere il dialogo fra governo e opposizione, con la mediazione di diversi ex presidenti iberoamericani e della Santa Sede.

 LA MANIPOLAZIONE DEI MASS-MEDIA PORTA ALLA GUERRA. LA VERITÀ PORTA ALLA PACE.

     PER QUESTE RAGIONI DENUNCIAMO:
      
La violenza golpista della destra venezuelana      Le ingerenze esterne degli Usa, della Ue e dei loro alleati    La vergognosa informazione a senso unico dei mass-media italiani

                     SOSTENIAMO INVECE CON FORZA:                                        
Il dialogo di pace tra governo e opposizione sostenuto anche dal Papa   Il consolidamento delle conquiste sociali realizzate da Chávez e da Maduro,


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

martedì 24 gennaio 2017

Al Senato, un sudicio Casini, un sudicio PD,...uniti contro il Venezuela Bolivariano


E’ passato al senato il peggio della mozione Casini, tutti
d'accordo - peggio di tutti il PD - con intervento di
Alfano...contrari solo M5s e sinistra italiana
  

 Testo redatto  da :

Partito della Rifondazione Comunista
   Area Esteri e Pace


IL MAGGIORDOMO CASINI CONTRO IL VENEZUELA BOLIVARIANO ! 
Dopo essere andato in Venezuela a incontrare esponenti della destra golpista, Pierferdinando Casini ha ottenuto per i suoi protetti l'appoggio della Commissione Esteri del Senato di cui è Presidente. 
Oggi, 24 gennaio, con l’appoggio delle forze di governo, la maggioranza dei senatori (con il voto contrario di Sinistra Italiana ed il Movimento 5 stelle) ha approvato una mozione di chiara intromissione ed ingerenza contro l'indipendenza e la sovranità del Venezuela, con il rischio di consegnarsi nelle mani dell'opposizione venezuelana di matrice fascista e golpista. 
Con la scusa di preoccuparsi per la comunità italiana in Venezuela, il maggiordomo Casini si schiera al servizio degli interessi degli Stati Uniti, il cui obiettivo principale è controllare le grandi riserve petrolifere e di acqua potabile. Per raggiungerlo, Washington applica contro Caracas la strategia del “caos costruttivo”, degli “Stati falliti”, della “incapacità del governo di soddisfare le esigenze della popolazione”, della “crisi umanitaria”. Lo scenario della destabilizzazione serve a giustificare un intervento contro il Venezuela, dichiarato, con un decreto di Obama, una “grave ed inusitata minaccia per la sicurezza degli Stati
Uniti”.
Per questo, il Parlamento venezuelano, controllato dall’opposizione, dichiara un presunto
“abbandono ingiustificato dell’incarico” da parte del presidente Maduro, decide senza alcuna competenza costituzionale la sua “messa in stato d’accusa” (non prevista nell’ordinamento giuridico venezuelano), e istiga le FF.AA. e i cittadini a “manifestare perché venga destituito il Presidente”.
Si tratta di una azione politica di natura apertamente sovversiva in linea con i colpi di Stato
“istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile. Si cerca di creare un “vuoto di potere” per giustificare eventuali azioni internazionali contro il Paese.
È utile ricordare che in Venezuela vige un sistema presidenziale (non uno parlamentare), in cui il Parlamento rappresenta uno tra i cinque poteri pubblici del Paese. L’organo legislativo non ha alcuna competenza costituzionale che gli permetta di prendere tale decisione. Dal punto di vista normativo, non esiste “la messa in stato di accusa”, o le “elezioni anticipate”, come invece è previsto in altri sistemi parlamentari.  
Come nel recente caso del parlamento italiano, si cerca di ottenere dichiarazioni internazionali contro il Paese e il suo legittimo Presidente per giustificare un’azione militare degli Stati Uniti, direttamente, o attraverso l’intervento di un Paese vicino.



                                                                                            
Non c’è dubbio che il governo bolivariano attraversa delle difficoltà ed è chiaro che sono stati commessi degli errori.  Per questo motivo, l'azione del governo può essere legittimamente oggetto di critiche. Ma è assurdo, illegale e incostituzionale che un potere pubblico dichiari l'inesistenza del governo, senza alcuna competenza per farlo.
Come è noto, l'opposizione ha spinto per la destituzione del presidente Maduro con l’utilizzo di “ogni mezzo”, concretizzando le seguenti azioni:
      Manifestazioni violente di piazza (guarimbas) che hanno provocato 43 morti
      Modifiche alla Costituzione per ridurre il periodo di governo
      Riforma della Costituzione con lo stesso obiettivo
      Richiesta di dimissioni formali del Presidente della Repubblica
      Processo costituente per realizzare un cambio di governo
      Referendum revocatorio contro il Presidente della Repubblica la cui sospensione non è imputabile al governo, ma agli errori e alla mancanza di unità dell'opposizione.
      La messa in stato d’accusa, la richiesta di “elezioni anticipate” e la dichiarazione di abbandono dell’incarico di Maduro.
      Non contenta di ciò, l'opposizione ha chiesto pubblicamente l’intromissione politica ed economica da parte di Paesi e/o istituzioni internazionali, ed ha più volte richiesto un intervento militare esterno nel Paese. 
Ma sia chiaro che un intervento militare incontrerebbe una dura resistenza ed aprirebbe le porte ad una sanguinosa guerra civile. Se c’è un aspetto sottovalutato, è proprio l’atteggiamento di un settore delle FF.AA. Venezuelane, apertamente anti-imperialista e che ha contrastato pubblicamente tutti gli attacchi del Parlamento. 
In questo delicato scenario, si deve aggiungere il dissenso del Vaticano dalla linea di aggressione violenta degli Stati Uniti. Da qualche mese si è aperto un importante dialogo tra governo ed opposizione, con l’appoggio del Papa Francesco che si sta adoperando per favorire i negoziati fra governo e l'opposizione, così come avvenuto a Cuba, in Colombia e adesso in Venezuela. Responsabilmente il Vaticano cerca di evitare che il Venezuela si trasformi in un’altra Siria.
Viceversa, con una brutta pagina oggi il Senato italiano si è schierato con i golpisti, sbattendo la porta in faccia al dialogo tra  tra governo venezuelano e opposizione.
Rifondazione Comunista ribadisce la propria solidarietà con il governo ed il popolo venezuelano, respinge al mittente gli attacchi al processo bolivariano e chiama i propri militanti a sviluppare eventi di solidarietà in tutto il Paese.
 
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA 
Roma 24-1-2017

sabato 31 maggio 2014

Cosi non va! Così non si può continuare!!Lettera aperta a Paolo Ferrero segretario del PRC Nazionale



Caro compagno è la seconda volta che scrivo una lettera su questo blog, la prima la scrissi come esodato a quella delinquente della Fornero dopo la sua devastante quanto classista riforma delle pensioni del dicembre 2011, riforma che ha gettato nella disperazione migliaia di famiglie, a te invece la scrivo come membro del direttivo di Rifondazione comunista di Piombino e come militante attivo nell'associazionismo internazionalista dell'alta Maremma Toscana, sono fortemente deluso e amareggiato sulla rappresentanza italiana della lista Tsipras al parlamento Europeo, a boccie ferme, di fatto ci ritroviamo rappresentati da 2 esponenti legati al quotidiano “la Repubblica” da anni sfacciata lobbie del PD, si tratta di Barbara Spinelli, e Curzio Maltese (entrato purtroppo dopo la rinuncia di Moni Ovadia).....
Maltese come Omero Ciai è conosciuto come un giornalista attivo contro Cuba,..mentre Marco Furfaro tu sai benissimo che il suo capo Vendola avrebbe il piacere di vederlo accanto alla sinistra europea invece che nel GUE.
Per oltre due mesi con altri compagni mi sono
impegnato per far passare il quorum alla lista “l'altra Europa con Tsipras”, tutti i giorni, pur con poche risorse economiche era di routine lo stampaggio di volantini e relativo volantinaggio, montaggio banchetti con tanto di Gazebo, montaggio audio, creazione pagine in Fb, blog's, ...certo nel nostro territorio lavoravamo con passione perchè eravamo motivati per far passare Fabio Amato, un compagno vero e integro nei valori, da sempre impegnato in cause che vanno dalla difesa dei posti di lavoro, come al sostegno del popolo Palestinese o la difesa della Rivoluzione Cubana e rivoluzione Bolivariana, ...senza dimenticare mai il suo impegno per arrivare alla liberazione di Ramon, Antonio, Gerardo, tre dei
Cinque Cubani da oltre 15 anni reclusi ingiustamente nelle carceri dell'Impero USA.

Personalmente ritengo che quello che stiamo facendo come partito sia un gioco che non vale la candela,.... ti sembra normale farsi “ nu mazzo tanto”, fare riunioni organizzative su riunioni, per poi mandare a rapppresentarci persone che hanno poco o nulla a che spartire con il PRC (a parte Fiorenza) e con i bisogni della gente, ….ripeto, come posso sentirmi rappresentato da un essere come Curzio Maltese che presto, quando scriverà contro le cause che sostengo mi toccherà attaccarlo ….mi sembra che dentro il nostro PRC ci sia un qualcosa di sado maso, godiamo a farci male da soli .
Ti posso ricordare che anche per lista Ingroia, fatta ingoiare in fretta e furia con la forza, la macchina organizzativa elettorale fu tutta del PRC, e a votarlo fu proprio solo parte del  PRC , questo dato te lo posso confermare perchè alle elezioni comunali 2014 da soli con il nostro simbolo di partito abbiamo raddoppiato il risultato ottenuto con Ingroia.
Credo che sia arrivato il momento di dire basta agli inciuci che non ci portano niente, questo partito deve organizzarsi con una sua linea ben delineata radicata a sinistra, in un partito piccolo come il nostro non possono convivere due linee che si scontrano, chi vuole andare a fare il tirapiedi al PD deve andare per la sua strada.
Non si può continuare a sentire in rete elementi di rifondazione Comunista, come il responsabile nazionale dei giovani Comunisti che con un linguaggio da pseudo intellettuale rilascia dichiarazioni che leccano e strizzano l'occhio al PD, ventilando congetture di eventuale collaborazione, il tutto poi genera scontri e talvolta insulti tra compagni.
Si Paolo, il risultato giusto delle ultime elezioni avrebbe dovuto essere l'esatto contrario, a sedersi nel parlamento di Bruxelles dovevano esserci tre nostri rappresentanti di partito, nella peggiore delle ipotesi
due, Amato doveva essere la come punto di
riferimento comunista, in parte ti sto dicendo quello che penso ti avranno detto i compagni internazionalisti romani che proprio ieri sono venuti a parlare con te.

Se dentro il partito continueranno a scontrarsi le due anime scaturite dal congresso, la vedo dura ripartire,...
Ok!! il compagno FABIO AMATO non è passato, però vorrei concludere con un piccolo esempio prendendo a campione Piombino la mia città : hanno votato circa 19.500 persone, Tsipras ha preso il 5.70% di voti e Amato 114 Preferenze, a Livorno hanno votato circa 90.000 persone Tispras ha preso il 5.97% Amato ha preso poco più di 100 preferenze....... perchè??? semplice a Piombino la segreteria PRC è sulla linea Ferrero quindi  favorevole ad Amato a Livorno è sulla linea Grassiana,quindi contraria ad Amato ...... Ti pare possibile in questa drammatica situazione del paese, dove disoccupazione e disperazione aumentano a vista d'occhio, dove sullo sfondo non c'è futuro ma solo venti di guerra, la gente possa capire le piccole diatribe di potere del nostro partito, che in realtà dovrebbe essere unito, ed essere di nuovo il punto di riferimento degli ultimi dei senza voce ormai allo sbaraglio...... ebbene ricordarci che le elezioni 2014 le hanno vinte coloro che non sono andati a votare, il 42 % … e quello è il terreno dove il PRC dovrà guardare, ma per recuperare ci vuole credibilità, onestà, e soprattutto modestia, le caratteristiche che vedevo e vedo  in Fabio.

Un abbraccio
Maurizio “ Sandino “ Cerboneschi”

giovedì 12 dicembre 2013

Documento preparato per il IX coloquio di Holgun dagli internazionalisti dell'alta Maremma Toscana ( "mancato" spazio per leggerlo )




Buon giorno a tutti:

Per il coordinamento alta Maremma per la liberta’ dei Cinque eroi Cubani, essere presenti al colloquio internazionale per i cinque e contro il terrorismo di Holguin , da tre anni e’una delle finalita’ piu importanti , allo stesso tempo sempre speriamo che il convengo a cui parteciamo sia l’ultimo, questo significherebbe che anche gli altri 4 Eroi ingiustamente detenuti nelle carceri dell’impero finalmente sono liberi di tornare in patria abbracciare le proprie famiglie , vivere con il popolo che mai li ha abbandonati.
Siamo qua per dimostrare il sostengno alla causa di un vasto territorio costiero della Toscana, territorio storicamente conosciuto come un punto di forza nella RESISTENZA PARTIGIANA per la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo ,
Il coordinamento Maremmano che da anni e’ attivo nella causa per i Cinque e composto da partiti comunisti e associazioni Internazionaliste che lavorano nella solidarieta’ con Cuba cosi’ come sono al fianco del popolo Palestinese, il popolo Kurdo, il Popolo Saharawi,… sostengono la linea politica del Presidente Venezuelano Nicolas Maduro (che ha il non facile compito di proseguire la Rivoluzione Bolivariana iniziata dal Comandante Hugo Chavez,) appoggiano con forza Evo Morales, Daniel Ortega, Correa, Mujica…. e tutti popoli e etnie che per abbattere l’oppressione e raggiungere l’autodeterminazione non hanno paura di lottare e sfidare l’impero USA filo-sionista che in ogni lato del pianeta con ferocia aggredisce, opprime, uccide uomini donne e bambini di Paesi non allineati a proprio status quo.
Con la liberazione di Rene Gonzalez la causa dei Cinque ha avuto una spinta propulsiva su scala mondiale, nel muro del silenzio che per anni ha regnato sulla causa finalmente si intravedono delle crepe, tutti sappiamo che per arrivare alla liberazione di Tony, Fernando, Gerardo, Ramon, la partita si gioca in territorio USA, anche se l’iniziative davanti al parlamento Europeo, i SIT IN davanti l’ambasciate USA hanno un ruolo importante, sappiamo bene che gli yankee non hanno piacere ad avere contestazioni davanti le proprie sedi diplomatiche.
Come ha affermato in alcune interviste Rene
Gonzalez, bisogna ampliare la diffusione di informazioni attraverso gli spazi informatici che per adesso abbiamo ancora a disposizione : Twitter, Facebook, … liste e mail, sviluppo di siti web e blog’s,.. evitando se possibile Microsoft,Apple, gia’ Linus evita l’attacco di virus inviati da haker’s finanziati da organizzazioni USa parallele alla CIA , come :USAID, NED, IRI..,.come diceva Malcon X, per difendersi e lottare bisogna usare ogni mezzo necesario, e’impossibile abbandonare i 4 nostri compagni ancora in carcere, compagni che hanno sacrificato la loro vita, cambiato la vita delle proprie famiglie per difendere il popolo cubano e le conquiste della rivoluzione.
Nella carta dell’ONU (organizzazione ormai impotente di fronte l’arroganza degli Stati Uniti) sta scritto ¨ ogni paese sovrano ha il diritto della autodeterminazione, il diritto a difendersi dalle agressioni, il diritto a vivere in pace´´ , non esiste un terrorismo cattivo e un’altro buono solo perche e’ assecondato agli interessi di un paese potente…. Non si puo essere paladíni dei diritti umani e dimenticarlo quando non fa comodo.
Per concludere questo intervento vogliamo
portare i saluti in questo colloquio delle organizzazioni aderenti al coordinamento Alta Maremma per la libertà dei Cinque :

-CSIAM ( centro solidarieta internacionalista alta Maremma)
-Rifondazione comunista sedi Piombino-Elba e Follonica
-PCL alta Maremma
-“Amici di Cuba gruppo “ Italo Calvino” Piombino
-Circolo Bolivariano alta Maremma “Alessio Martelli”

Vi portiamo il saluto dalla Presidenta nazionale Della Villetta per Cuba

Liberta per i Cinque!
Viva la rivoluzione Cubana!
Viva la Rivoluzione Bolivariana!
Viva Fidel, Viva Raul,
Viva tutti i popoli che lottano contro l’oppressione e per l’autodeterminazione.



 espanol
 
Buenos días a todos y a todas : 
 
Por la Coordinación Alta Maremma por la libertad de los Cinco héroes cubanos, estar presente en el Coloquio Internacional por los Cinco y contra el terrorismo en Holguin, por tres años consecutivos, es uno de los objetivos más importantes, al mismo tiempo esperamos siempre que este sea el ultimo coloquio donde partecipar, porque significaría que también los otros 4 Héroes injustamente detenidos en las cárceles del imperio por fin estarian libres de volver a la Patria, de abrazar sus familias, de vivir con el pueblo que nunca los abandonó.
Estamos acá para demostrar el apoyo a la causa de un gran territorio costero de Toscana, territorio históricamente conocido como un punto de fuerza en la RESISTENCIA PARTESANA por la liberación de Italia del nazi-fascismo.
La Coordinación Alta Maremma desde hace años es muy activa en la causa por los Cinco, está compuesta por partidos comunistas y asociaciones internacionalistas que trabajan por la solidariedad con Cuba, como por la solidariedad con el Pueblo Palestino, con el Pueblo Kurdo, con el Pueblo Saharawi… apoyan la línea política del Presidente venezolano Nicolás Maduro (que tiene una tarea no facil de continuar la Revolución Bolivariana iniciada por el Comandante Hugo Chavez,) apoyan con fuerza Evo Morales, Daniel Ortega, Rafael Correa, José Mujica…. y todos los pueblos y todas las etnias que para derribar la opresión y alcanzar la autodeterminación no tienen miedo de luchar y desafiar el imperio EE.UU. pro-sionista que en cada lado del planeta ataca con ferocidad, oprime, mata a hombres, a mujeres y a niños de países no sumisos a sus ordenes.
Con la liberación de René Gonzalez la causa de los Cinco tuvo un enorme impulso a nivel mundial, por fin se entreven grietas en el muro del silencio que reinó sobre la causa por años, todo sabemos que para llegar a la liberación de Tony, Fernando, Gerardo, Ramón, el partido se juega en territorio norteamericano, aunque las iniciativas delante del parlamento europeo, los plantones delante las embajadas estadounidenses juegan un papel importante, porque sabemos bien que los yanquis no aman tener contestaciones delante las mismas sedes diplomáticas.
Como dijo René Gonzalez en algunas entrevistas, hace falta ampliar la difusión de informaciones en los espacios digitales que por el momento tenemos a disposición: Twitter, Facebook,… listas y correos, sitios web y blog,.. evitando la utilizacion, de ser posible, de Microsoft y Apple. Con Linus evitamos los ataques de virus enviado por hakers financiado desde organizaciones norteamericanas relacionadas con la CIA como USAID, NED, IRI...come dijo Malcon X, para defenderse y luchar hace falta usar cada medio necesario, es imposible abandonar a nuestros 4 compañeros todavía en la cárcel, compañeros que sacrificaron sus vidas, sacrificaron las vidas de sus proprias familias para defender el pueblo cubano y las conquistas de la Revolución.
En la Carta de la ONU (organización ya impotente de frente la arrogancia de los Estados Unidos) está escrito “cada país soberano tiene el derecho a la autodeterminación, el derecho a defenderse de las agresiones, el derecho a vivir en paz”, no existe un terrorismo malo y otro bueno porque apoya a los intereses de un país potente…. No se puede ser defensores de los derechos humanos y olvidarlos cuando no convienen.
Para concluir esta intervención quiero saludar a todos y a todas en este colloquio de parte de las organizaciones de la Coordinación Alta Maremma para la libertad del
los Cinco:
-CSIAM (Centro Solidarietà Internazionalista Alta Maremma)
-Rifondazione Comunista sedi Piombino-Elba e Follonica
-PCL Alta Maremma
-“Amici di Cuba gruppo “ Italo Calvino” Piombino
-Circolo Bolivariano Alta Maremma “Alessio Martelli”
Un saludo de la Presidencia Nacional de La Villetta por Cuba 
 
¡Libertad por los Cinco!
¡Viva la Revolución cubana!
¡Viva la Revolución Bolivariana!
Viva Fidel, Viva Raúl,
Viva todos los pueblos que luchan contra la opresión y por la autodeterminación.


Internazionalisti del coordinamento alta Maremma a Holguin con un gradito Ospite

Internazionalisti alta Maremma con compagne Russe

        internazionalisti alta Maremma con Raul Capote

lunedì 30 settembre 2013

NOVEMBRE 2013 : IMPORTANTE VIAGGIO A CUBA DEGLI INTERNAZIONALISTI DELL’ALTA MAREMMA TOSCANA /NOVIEMBRE 2013: IMPORTANTE VIAJE A CUBA DE LOS INTERNACIONALISTAS DE LA ALTA MAREMMA TOSCANA.




NOVEMBRE 2013 : IMPORTANTE VIAGGIO A CUBA DEGLI INTERNAZIONALISTI DELL’ALTA MAREMMA TOSCANA .

Anche nel  2013 il IX coloquio di Holguin per la libertà dei Cinque eroi Cubani e contro il terrorismo vedrà la presenza del coordinamento alta Maremma per la libertà dei 5. La delegazione sarà composta da 9 compagni/e militanti dell’internazionalismo rosso di una vasta zona del territorio Toscano. Da Holguin ll gruppo si recherà a Santiago per consegnare il contributo economico stanziato di recente dal CSIAM per la “casa della cultura “ distrutta nell’ottobre 2012 dal devastante passaggio dell’uragano “Sandy” … ..Attraversando tutta Cuba la destinazione successiva sarà l’eroica città di Artemisa dove verrà inaugurato il “Progetto Serena” : un nuovo consultorio pediatrico voluto con ferma volontà dai familiari e dal CSIAM per ricordare la giovane militante deceduta in tragico incidente nell’ agosto 2011 . Nel consultorio è stata affissa una targa commemorativa con l’immagine di Serena.  Nella Provincia di Artemisa è previsto un incontro con l’amministrazione del Municipio di Bahia Honda per gettare le basi di un gemellaggio con il comune Maremmano di Monterotondo Marittimo (GR). Gemellaggio che già vede l’interessamento dell’ambasciata di Cuba in Italia.

Viva l’internazionalismo proletario!!


I membri della delegazione rappresenteranno :
Prc Piombino-Elba, Prc Follonica, PCL alta Maremma, CSIAM (centro solidarietà internazionalista alta Maremma), amici di Cuba gruppo“Italo Calvino”, circolo Bolivariano alta Maremma “Alessio Martelli”, Villetta per Cuba.





NOVIEMBRE  2013: IMPORTANTE VIAJE A CUBA DE LOS INTERNACIONALISTAS DE LA ALTA MAREMMA TOSCANA.

También en el 2013 el IX coloquio de Holguin por la libertad de los Cinco héroes cubanos y contra el terrorismo, verá la presencia de la coordinación alta Maremma Toscana por la libertad de los 5, la delegación  será compuesta por 9 companeros y companeras militantes del internacionalismo rojo de vasta zona de territorio Toscano. Desde  Holguin el grupo irá a Santiago para entregar la contribución económica asignada recientemente del CSIAM por la "vivienda de la cultura”, destruída en el octubre de 2012 del desolador paso del huracán "Sandy" …. Atravesando toda Cuba el destino siguiente será en la heroica ciudad de Artemisa donde será inaugurado el "Proyecto Serena" : un nuevo consultorio pediátrico querido
de los parientes y del CSIAM para recordar la joven militante muerta en un trágico accidente en agosto de 2011. En el consultorio ha sido fijada un placa de matrícula conmemorativa con la imagen de Serena ,…En provincia de Artemisa es previsto  encuentro con la administración del Municipio de Bahia Honda para echar las bases de un hermanamiento con el Municipio Maremmano de Monterotondo Marittimo (GR). Hermanamiento que ya ve el interés de la embajada de Cuba en Italia.

Viva el internacionalismo proletario!!!



Los miembros de la delegación representarán :
Prc Piombino-Elba, Prc Follonica, PCL alta Maremma, CSIAM (centro solidarietà internazionalista alta Maremma), amici di Cuba gruppo“Italo Calvino”, circolo Bolivariano alta Maremma “Alessio Martelli”, Villetta per Cuba.





venerdì 19 aprile 2013

Qualcuno vuol cancellare Ida Garberi???? ¿Alguien quiere borrar a Ida Garberi????


Qualcuno vuol cancellare Ida Garberi????

Come amici di Cuba gruppo “Italo Calvino” Piombino Val di Cornia , CSIAM ( Centro di solidarietà internazionalista alta Maremma ), coordinamento alta Maremma libertà per i cinque eroi Cubani e Prc Piombino, in questi ultimi mesi abbiamo notato e saputo delle evidenti difficoltà lavorative della nostra compagna e amica Ida Garberi, giornalista della redazione Prensa Latina all'Avana e Cubadebate in Italiano.
Dalle sue pagine in Italiano della storica testata Prensa Latina, Ida Garberi comunista vera, per anni ci ha dato informazioni internazionaliste in tempo reale, notizie che non avremmo mai avuto dai nostri media asserviti al palazzo.
Ultimamente la sua pagina ha subito attacchi da hackers e i tecnici Cubani hanno messo un bel po per ripristinarla, appena ripartita è scaduto il contratto del server, e a quanto pare sembra che non è stato rinnovato, l'unico cosa che abbiamo saputo e ci ha fatto dispiacere, è che adesso la sua pagina viene realizzata qua in Italia ,pero per lei che vive a Cuba e per i tempi non veloci che ha per stare in rete è difficile lavorare in tali condizioni.
Nell'ultima contatto che abbiamo avuto con lei era profondamente amareggiata per questa ultima serie di eventi negativi nei suoi confronti.
Sinceramente a noi mancano le pagine che lei curava, per esempio
tutti i giorni potevamo leggere notizie sulla causa dei cinque e passarle nei nostri 6 blog's , con conseguente diffusione in tutta la rete internet...,.fb, tw....
Noi per quello che possiamo contare nel panorama internazionalista, chiediamo alla redazione di Prensa Latina in Vedado all'Avana di rivedere le loro posizioni e ripristinare l' informazione come era,... anche perchè “cavallo vincente non si cambia”
Ci sembrerebbe opportuno che gli internazionalisti che conoscono
Ida facessero delle pressioni perchè la situazione tornasse come era precedentemente, .... IDA è una risorsa e come tale deve essere considerata.

¿Alguien quiere borrar a Ida Garberi????

Como amigos de Cuba grupo “Italo Calvino” Piombino Val di Cornia, CSIAM (Centro de solidaridad internacionalista Alta Maremma), Coordinación Alta Maremma Libertad por los Cinco Héroes Cubanos y PRC Piombino, en estos últimos meses hemos notado y sabido de las evidentes dificultades laborales de nuestra compañera y amiga Ida Garberi, periodista de la redacción Prensa Latina a La Habana y Cubadebate en italiano.
Desde sus páginas en italiano de la histórica agencia Prensa Latina, Ida Garberi comunista verdadera, nos dió por años informaciones internacionalistas en tiempo reales, noticias que no habríamos tenido nunca de nuestros medios de comunicación sometidos a la derecha italiana.
Últimamente su página sufrió ataques de hackers y los técnicos cubanos se demoraron mucho tiempo para restablecerla, y apenas empezó de nuevo, se venció el contrato del dominio, y desde el momento que parece que no ha sido renovado, la única cosa que hemos sabido y nos duele, es que ahora su página es realizada acá en Italia, pero por ella que vive en Cuba y por los tiempos no veloces que tiene la conexión para estar en red, es difícil trabajar en tales condiciones.
En el último contacto que hemos tenido con ella estuvo intensamente amargada por esta última serie de acontecimientos negativos en su contra.
Sinceramente a nosotros nos faltan las páginas que ella curó, por ejemplo
todos los días podíamos leer noticias sobre la causa de los Cinco y difundirlas en nuestros 6 blog, con la consiguiente difusión en toda la red internet, fb, tw.
Nosotros por lo que podemos contar en el panorama internacionalista, preguntamos a la redacción de Prensa Latina en el Vedado, La Habana que piense bien sus decisiones y cuando se restablecerá su página en italiano como era,... también porque “caballo que vence no se cambia”.
Nos parecería oportuno que los internacionalistas que conocen a
Ida hicieran presión para que la situación volviera a ser como era antes,.... IDA es un recurso y como tal tiene que ser considerada.

Nota per la redazione Prensa Latina  Vedado l’Avana Cuba  :
Scusate compagni della Direzione PRENSA LATINA , vi dobbiamo dire che la pagina in Italiano rientrata on line NON CI PIACE così come è!!! sembra vuota, ricordatevi che l'importanza delle immagini è fondamentale al primo impatto, per esempio in facebook tutto è veloce e se passiamo un post senza immagini purtroppo molte volte passa inosservato ......adesso saremo obbligati a girarla nei nostri blog's inserire le foto riguardanti il tema , scrivere la fonte provenienza e inviarla in rete, ...immaginate come sarebbe un testo sui Cinque eroi senza una immagine che subito da l'idea di cosa parliamo??? guardate che noi non parliamo degli addetti a lavori che leggono tutto, noi parliamo delle gente comune che passa in rete che vedendo l'immagine magari legge tre o quattro righe del documento.....
Nota por la redacción Prensa latino Vedado la Habana Cuba :
Desculpe  compañeros de la Dirección de PRENSA LATINA, os tenemos que decir que la página en italiano hundida on line no GUSTA  a nostro tal como es !!!! parece vacía, recórdadvos que la importancia de las imágenes es fundamental al primer impacto, por ejemplo en facebook todo es veloz y si pasamos un post sin imágenes muchas veces pasa inobservado......ahora seremos obligados a girarla en nuestros blog's insertar las fotos sobre el tema, escribir el manantial procedencia y mandarla en red, imagináis como sería un texto sobre los Cinco héroes sin una imagen que padecida por la idea de qué hablamos ????
Miráis que nosotros no hablamos de los empleados a trabajos que leen todo, nosotros hablamos de la gente común que pasa en red que viendo a lo mejor la imagen lee tres o cuatro rayas del documento.