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martedì 21 aprile 2020

Il popolo cubano è oggetto del blocco più lungo e crudele della storia moderna


MANIFESTO: i cittadini e i popoli del mondo chiedono l’eliminazione del blocco imposto a Cuba dagli Stati Uniti

In questi momenti in cui tutti viviamo sotto la minaccia del CORONAVIRUS, sentiamo la necessità di unirci per garantire il valore supremo della vita. Non possiamo rimanere in silenzio quando un popolo è privato ad opera di altri delle condizioni necessarie per garantire la vita.
Era nascosto e sepolto, ma ora salta in primo piano alla coscienza mondiale l'ingiustizia dell'embargo imposto dagli Stati Uniti a Cuba e la illimitata solidarietà del popolo cubano oltre ogni confine.
Da sessant’anni Cuba vive sotto il peso di un embargo (blocco) imposto dagli Stati Uniti.
La geografia e la storia, e la vicinanza tesse tra i due paesi legami politici, economici e sociali senza per questo che Cuba diventasse mai territorio degli Stati Uniti. E lo mostrò, consapevole della sua sovranità, quando decise di difendere il suo territorio proprio contro gli Stati Uniti attraverso un processo rivoluzionario che illuminò e permeò la coscienza di tanti altri popoli della Terra, specialmente in America Latina.
A partire dall'ottobre del 1960, dopo il Trionfo della Rivoluzione, Cuba subì un blocco che nel 1962 fu quasi totale. Della sua gravità è segno evidente il fatto che il 73% delle esportazioni cubane erano verso gli Stati Uniti e il 70% delle importazioni provenivano da essi.
Successivamente, gli Stati Uniti hanno presero provvedimenti contro la Rivoluzione: l'invasione mercenaria dell'aprile 1961, il congelamento di tutti i beni dell'Isola negli Stati Uniti, il divieto di transazioni commerciali e di esportazione, sanzioni a imprese straniere che effettuano transazioni con proprietà americane nazionalizzate da Cuba, divieto di entrare negli Stati Uniti per le navi che toccano il porto cubano, revoca di qualsiasi tentativo di avvicinamento e nuove restrizioni da parte di Donald Trump nel 2017, azioni legali contro compagnie con attività commerciali a Cuba, divieto di viaggiare a Cuba, divieto di accesso ai medicinali e tecnologie sanitarie, ritiro del personale diplomatico, ecc.
Le perdite e i danni subiti ammontano, secondo calcoli ufficiali, a oltre 922 miliardi di dollari. L'embargo – classificato come il più lungo e crudele nella storia moderna – è stato affrontato dalla maggioranza dei cubani sottoposti a un’aggressione che viola i diritti umani.
L’obiettivo del blocco
La logica alla base del blocco fu ben spiegata il 6 aprile del 1960 da Lester D. Mallory, Vice Segretario di Stato aggiunto per gli Affari Interamericani, in un memorandum segreto del Dipartimento di Stato declassificato nel 1991, incluso a pagina 885 del Volume VI del Rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti dal 1958 al 1960 che, in parole povere, dice:
“La maggior parte dei cubani sostiene Castro... l'unico modo prevedibile per sottrargli il sostegno è attraverso il disincanto e lo scontento che deriverebbero da disordini materiali e difficoltà... tutti i mezzi possibili devono essere rapidamente usati per indebolire la vita economica di Cuba... Una linea di azione che, essendo la più efficace e discreta possibile, realizzerà i maggiori progressi privando Cuba di denaro e forniture, riducendo le sue risorse finanziarie e i salari reali e causando fame, disperazione e conseguente rovesciamento del governo”.
Una dichiarazione raffinata e crudele per il suo duplice obiettivo di provocare fame e miseria al popolo cubano e di scaricare le cause delle sue sventure sull’inefficienza del governo cubano e non sulle "sanzioni" di Washington, e che rivela l'eccezionale eroismo della Rivoluzione e l'arroganza dell'immorale dominio nordamericano.
Le Nazioni Unite e i leader mondiali condannano il blocco
Le Nazioni Unite, con la speranza di non ricadere mai più nella follia di una nuova guerra, nel 1945 approvò: “Scopo delle Nazioni Unite è promuovere relazioni amichevoli tra le nazioni basate sul principio della parità dei diritti e dell'autodeterminazione dei popoli, e di prendere le misure appropriate per rafforzare la pace universale” (Carta delle Nazioni Unite, Cap. I, Art. 1).
“L'Organizzazione si basa sul principio dell'uguaglianza sovrana di tutti i suoi membri”(Carta idelle Nazioni Unite, Cap. 1 articolo 2).
In questo senso, e sulla base dei suoi principi di uguaglianza sovrana degli Stati, nel non intervento e ingerenza negli affari interni, le Nazioni Unite si sono pronunciate 23 volte con un voto schiacciante contro il blocco, con il seguente risultato nel 2019: su 193 paesi, 187 contro il blocco; 2 a favore (Stati Uniti e Israele) e 2 astensioni.
Alla stessa stregua, capi religiosi come Papa Giovanni Paolo II, lo hanno condannato due volte; il patriarca ortodosso Bartolomeo lo ha definito un "errore storico" e altri leader anche degli stessi Stati Uniti hanno espresso opposizione contro di esso.
Di fronte a questa situazione, noi che promuoviamo questo Manifesto, chiediamo ai cittadini di tutto il mondo di firmarlo sollecitando la revoca del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba.
Come fare
Per supportarlo, inviare nome, cognome e nazionalità via e-mail all’indirizzo: camunamdi@gmail.com o tramite whatsapp al numero 0034 618268963;
* Sarà creato un registro aggiornato delle persone che supportano l’appello, ovviamente nel rispetto della riservatezza, dall'editoriale Nueva Utopía in collaborazione con l'ONG Camunamdi. (CIVG/GM- Granma Int




  
Tratto :

martedì 24 settembre 2019

Jean Ziegler: La rivolta diventa un fronte attivo delle resistenze



“Il capitalismo finanziario e' responsabile dell'insicurezza sociale ed ecologica delle popolazioni” asserisce Jean Ziegler, ex Relatore speciale dell’ONU sui diritti alla alimentazione. Lo scrittore svizzero e' uno dei critici lucidi della globalismo, nel corso di un'intervista concessa a Ipar Dieter Hintermeier di Junge Welthe, sostiene che non tutto e' nero in questo quadro presente in cui sopravviviamo con maggiori stenti e paure. J.Ziegler percepisce e segnala la moltiplicazione di fronti di resistenza, e reti critiche ed
attive contro l'imperio autoritario dell'economia monopolizzata. Sotto la superficie dell'ovvieta' esiste e resistono forze critiche, che attingono ad altre visioni ed anno trafitto la “fine della storia”. Qui ci soffermiamo particolarmente sulle considerazioni di J. Ziegler riguardanti la NATO, Cuba e il Venezuela. L'intervento della NATO nel conflitto dell'Ucrania e' parte della politica di “accerchiamento della Russia” e costituisce una aggressione per quel paese.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha generosamento elargito ben 4,5 miliardi di dollari alla Giunta golpista di Kiev: finanziamento avente una prevalente e squisita motivazione “politica”, non certo economica. “Bisogna dissolvere la NATO. Oggi non serve piu' e si limita a essere uno strumento delle grandi imprese nord-americane. Vi ricordo che il Patto di Varsavia venne ugualmente sciolto. L'Occidente dovrebbe seguire questo esempio, dopotutto la Russia fa parte del continente europeo. Le sanzioni e le provocazioni contro questo paese devono finire” dice con forza l'ex deputato svizzero.

La Russia, con la Cina e Cuba difendono il legittimo presidente venezuelano Maduro, mentre l'Occidente lo avversa con chiaro risentimento camuffato, sul punto di tracimare in colpi bassi intinti di llegalita' e ferocia contro la popolazione civile. Questa, in una unione “civico-militar” con le forze armate, ha scelto di seguire l'esempio di Simon Bolivar, precorrendo i sentieri della battaglia antimperialista e anticolonialista, che oggi passa attraverso la sovranita' popolare e l'antiberismo.

Jean Ziegler coglie la similitudine con il Cile del 1973, dove il presidente Salvador Allende venne assassinato. Dopo una preventiva campagna di sabotaggi pianificati dalla CIA, puntuali arrivarono le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, culminati con uno sciopero generale dei camionisti che mise in ginocchio il paese. “tutto questo e' avvenuto sotto l'egida di Richard Nixon e del suo consigliere Henry Kissinger” chiarisce Ziegler. “Perche'? Semplicemente per permettere alle grandi imprese USA di recuperare il rame cileno che Allende aveva preso (nazionalizzato)”. Una situazione simile si sta inscenando in Venezuela.

L'offensiva della Casa Bianca per imporre il ritorno di qualche tipo di “neo-pinochetismo” ha investito ora anche Cuba, colpevole di esistere e di permanere come l'invitto “bastione socialista” sul contenente americano. La clava di Trump e' calata con forza contro l'isola che oggi e' teatro di un fiorente turismo internazionale, e che ha aperto ad alcune forme di proprieta' privata. J. Ziegler si dichiara favorevole alla possibilita' che i “cubani possano formare piccole imprese..ma la gente riconosce il valore di quel che hanno positivamente realizzato. “Penso, per esempio, all'eccellente servizio sanitario, alla riforma agraria e all'abolizione delle leggi razziste, immediatamente dopo la vittoria di 60 anni fa” manifesta l'ex relatore dell'ONU sui diritti alimentari.

Sulle nuove formazioni politiche e movimenti che agitano l'Europa a versione unica di Bruxelles, demonizzati come “pernicioso populismo”, l'ex deputato socialista svizzero originario di Ginevra fa una lettura differente. “La rivolta si rinfocola dappertuttto, anche all'esterno della sinistra organizzata.. assistiamo a una moltiplicazione dei fronti di resistenza in tutti gli aspetti della vita. Un nuovo soggetto storico sta emergendo e include milioni di donne e uomini appartenenti a popoli, culture, classi sociali animate da una stessa idea ”io sono l'altro, l'altro è me”.

Sotto la superficie, nelle pieghe nascoste in cui e' relegata e silenziata la critica pratica delle forze agenti, Jean Ziegler evidenzia che “non cisono comitati centrali ne' linee di partito.. La societa' civile internazionale e' composta da innumerevoli fronti di resistenza attivi in tutti i continenti, nei punti piu' sorprendenti, contro l'ordine mondiale cannibale..si tratta di movimenti sociali molto diversi: Via Campesina e' una federazioneinternazionale che rappresenta piu' di 120 milioni di affittuari, giornalieri agricoli, piccoli proprietari e assegnatari; i movimenti femministi che lottano contro la discriminazione e la violenza ai danni delle donne e giovani..Greenpeace, i cui membri tentano di evitare i pericoli per la natura e la bio-diversita'...o il movimento di studenti « Fridays for Future » in lotta contro il cambiamento climatico. Esistono migliaia di movimenti sociali, anticapitalisti, grandi e piccoli, locali e internazionali. Insieme formano un tutto in lotta contro la barbarie capitalista”.

Source

Jean Ziegler, nato nel 1934 à Thoune, in Svizzera, con il nome di Hans Ziegler. E' uno dei principali critici contemporaneiI della mondializzazione. E' professore emerito di sociologia, Relatore speciale dell'ONU sui diritti all'alimentazione. Ha scritto numerosi libri. Giovanissimo, stringe un'amicizia con Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, tra altri, incontro' Che Guevara a Ginevra.

Jean Ziegler, Le capitalisme expliqué à ma petite-fille (en espérant qu’elle en verra la fin), éd. Seuil, 2018

giovedì 18 aprile 2019

Sulla legge Helms Burton, andiamo a parlare ai cubani -(e al Mondo intero)



Si  tratta di uno strumento giuridico fondamentale del governo della Casa bianca contro Cuba, con la pretesa di convertirci in una loro dipendenza coloniale .
 La legge per la libertà e la solidarietà democratica Cubana è uno strumento vendicativo che va diretto a rompere l’anima di Cuba…E’ il progetto di sterminio di una nazione.
Andiamo a immaginare due ipoteteci scenari ,diciamo impossibili per la fede che teniamo nella capacità di resistenza e valore  del nostro popolo.
1° Il nemico imperialista e suoi alleati, facendo uso del loro potere militare, riescono a occupare la maggior parte dei paesi e stabilire un governo di transizione per poi proclamare la fine della Rivoluzione.
2° La disunità, l’inganno seminati dal nemico, il tradimento, fanno si che “ lasciamo cadere la spada” come nel 1878 – non si scarta un Baraguà- . Si stabilisce un governo di transizione e le truppe statunitensi occupano il paese per garantire l’arrivo di “aiuti umanitari”
Avremo insomma elezioni “libere e democratiche? No, questo governo di transito, nominato con il dito dalle truppe interventiste, no può convocare elezioni fino a che non sia approvato dal Congresso USA.
Il Presidente degli USA o il suo proconsole nominato a tutti gli effetti, deve elaborare ogni 6 mesi un rapporto al Congresso su come marcia il processo di transizione dell’isola occupata. Ci assale un dubbio, quanto tempo durerà questo processo se è stabilita la necessità di rapporto ogni 6 mesi? Quanto tempo rimarranno nel territorio nazionale le truppe yankes? Risposta ad entrambe le domande : Non si sa (si raccomanda di leggere il Piano Bush). Vai a sapere dopo quanti anni il Congresso approva  la realizzazione di elezioni? Che succede in merito al Bloqueo economico commerciale e finanziario? Per caso fu tolto al momento che si proclamò la fine della Rivoluzione? NO, niente fine del bloqueo questo non è il piano, si mantiene intatto durante la transizione, come ferreo meccanismo di pressione.
Ok, già la transizione è finita, già teniamo un presidente e un governo al gusto yankees. Toglieranno il Bloqueo? Verrebbe da pensare si, invece è NO, questo non è quello che  stabilisce l’aberrazione che porta la firma  di Helms – Burton. Il presidente o il suo proconsole devono certificare al Congresso che sia stato devoluto o pagato il suo valore e indennizzati “i vecchi proprietari” statunitensi inclusi i cubani convertiti dopo il 1959 in cubani-americani, tutte e ognuna delle proprietà nazionalizzate ….
Le”indennizzazioni” o “compensazioni secondo esperti statunitensi nel 1997, avevano un valore approssimato di 100.000 milioni di dollari. Si contempla anche la rinegoziazione  dell’accordo sulla Base  naval di Guantanamo, senza garanzia di restituzione[....]
Per pagare i processi, le indennizzazioni, y debiti, i governi cubani dovranno ricorrere a prestiti, per esempio il FMI, che genera interessi ogni volta maggiori che produrranno una spirale di saccheggio.
Esistono persone negli USA, imprese e gruppi di affari che hanno comprato “proprietà” in Cuba dai “vecchi proprietari”, persone che trafficano con il valore di queste proprietà reali o falsificate, che si muovono in uno strano mercato illegale con tutti i sentimenti.
Speculatori immobiliari hanno venduto  parcelle a futuri costruttori,esistono disegni dell’”Havana futura”, un gran affare ,non poche iene affilano i denti e sognano di spazzare via municipi interi e costruire supermercati, Walmart, MC Donald’s, casinos de juego, enormi edifici per uffici, quartieri cari per gente molto ricca e condannare la maggioranza della popolazione della capitale alla miseria.
Cadremo in mano dei fondi distressed o holdhouts,meglio conosciuti come fondi butrie. I cubani tarderanno anni per pagare un debito impagabile, poi, come può pagarlo un paese raso al suolo, impoverito dalla guerra e occupazione, un paese che avrebbe perso una buona parte dei suoi figli in età  di lavoro e produzione?
Rimaniamo nelle mani di randellatori disposti a “succhiare” fino alla ultima goccia della ricchezza nazionale.
Parliamo chiaro al cubano, non  riusciranno, come disse Fidel, il pensiero e la opera dei comunisti cubani  perdureranno . Cuba continuerà “i cubani siamo di ferro e possiamo resistere anche alla più dura prova”
Ci alzeremo una e più volte a difendere la libertà generazione dopo generazione.

Sunto  di un articolo Raul Capote dal Granma del 17 aprile pag .5
Traduzione di Maurizio Cerboneschi
Prego scusare errori di traduzione


martedì 16 aprile 2019

LA LEGGE HELMS – BURTON CHE SOGNA LA DISTRUZIONE DELLA RIVOLUZIONE CUBANA MEDIANTE ASFISSIA ECONOMICA.



La legge Helms – Burton  al momento si eleva  come lo strumento fondamentale del governo della Casa Bianca contro Cuba, e costituisce il principale ostacolo per una relazione normale tra le due nazioni, lo ha dichiarato Carlos Fernandez Cossio, direttore generale della direzione degli USA del Ministero delle relazioni estere di Cuba, davanti ai deputati della Commissione su temi  internazionali dell’Assemblea Nazionale del Poder Popular, che giovedi 11 aprile hanno discusso sull’incremento delle ostilità degli Stati Uniti verso Cuba.
Nella sua spiegazione, il funzionario ha rimarcato che si tratta di un testo legislativo che vorrebbe  convertire Cuba in una dipendenza coloniale sotto il giogo USA, Paese che  oltre ad essere una minaccia reale sul terreno militare con la sua egemonia tecnologica ha la capacità di manipolare i mezzi di comunicazione e imporre un’informazione basata su  menzogne. La legge Helms Burton intende rinforzare il Bloqueo con l’aspirazione di riuscire a che altri Paesi si aggiungano alla sanzioni contro Cuba, causare danni al popolo, danneggiare gli investimenti e disincentivare gli affari  in generale.
Dall’ amministrazione di Donald Trump il prossimo 17 aprile sono attese comunicazioni riguardo all’inasprimento del bloqueo.
Le fondamenta per stabilire la legge del 1996 , si basano su un insieme di bugie che vogliono dimostrare  Cuba come una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti e che le nazionalizzazioni portate avanti dopo il trionfo della rivoluzione furono illegali e illegittime.
In questi giorni a Cuba il governo, le istituzioni,il popolo ricordano la vittoria a Playa de Giron contro l’aggressione USA, il prossimo 1° maggio Trump vedrà con i suoi occhi che il popolo cubano attraverso manifestazioni oceaniche sta con la Rivoluzione, così come sta al fianco del fratello Venezuela bolivariano, al fianco Lula incarcerato ingiustamente per ordine dell’impero , al fianco di Assange che l’impero vuole punire per aver detto che” IL RE ERA NUDO”….


Il segretario di Stato  Mike Pompeo membro del pericoloso staff  dei fuori di testa del governo  (fascista ) degli Stati Uniti guidato dalla follia di Trump, ha girato e gira il Europa come in America Latina per incontrare i soliti squallidi cortigiani disposti a sostenere un’ intervento militare in Venezuela  e allinearsi alla legge Helms – Burton che vorrebbe strangolare Cuba e annientare la rivoluzione Cubana.

lunedì 25 marzo 2019

#Cuba è il paese più salutare dell' #AmericaLatina: non era un modello fallito? VIDEO / Cuba, país más saludable de América Latina: ¿no era un modelo fracasado?



CubainformaciónTV Basato su un testo di Cubadebate.- L'agenzia statunitense Bloomberg ha appena pubblicato la lista dei paesi più salutari del mondo.

Presi in conto le variabili come la speranza di vita, l'accesso all'acqua potabile e l'attenzione medica, partendo di dati apportati da organizzazioni come l'OMS o la Banca Mondiale.
In tale lista, sapete quale è il paese più salutare dell'America Latina? Cuba la cui economia è bloccata dalla maggiore potenza del pianeta. Gli USA, che ricordiamo ricordiamo attaccano senza pietà le sue fonti di entrate: il turismo, i servizi medici esterni e l'investimento straniero.
Incredibilmente, Cuba si colloca cinque posizioni al di sopra degli USA ed solo una posizione sotto al Canada. Il suo successo, dice la relazione, si deve all'enfasi delle autorità sulla prevenzione della salute, mentre gli USA si incentrano nella diagnosi ed i trattamenti.
Cuba è l'unico paese con alta classificazione secondo Bloomberg che non è considerato di "alte entrate" per la Banca Mundial.
Ma non leggiamo nei giornali, nei mezzi corporativi, che Cuba è un modello fallito ed incondizionato, generatore di povertà? Non vi sembra che qua ci sia qualcuno che ci mente?



 Cuba, país más saludable de América Latina: ¿no era un modelo fracasado?

Cubainformación TV – Basado en un texto de Cubadebate.- La agencia estadounidense Bloomberg acaba de publicar la lista de los países más saludables del mundo.
Toma en cuenta variables como la esperanza de vida, el acceso al agua potable y la atención médica, partiendo de datos aportados por organizaciones como la OMS o el Banco Mundial.
Y en dicha lista, ¿saben cuál es el país más saludable de América Latina? Cuba, cuya economía está bloqueada por la mayor potencia del planeta. EEUU –recordemos- ataca ahora sin piedad a sus fuentes de ingresos: el turismo, los servicios médicos externos y la inversión extranjera.
Increíblemente, Cuba se ubica cinco posiciones por encima de EEUU y solo una por debajo de Canadá. Su éxito, dice el informe, se debe al énfasis de las autoridades en la prevención de salud, mientras EEUU se centra en el diagnóstico y los tratamientos.
Cuba es el único país con alta clasificación –según Bloomberg- que no está considerado como de “altos ingresos” por el Banco Mundial.
Pero ¿no leemos a diario, en los medios corporativos, que Cuba es un modelo fracasado e inviable, generador de pobreza? ¿No les parece que aquí hay alguien que nos miente?

Edición: Ana Gil. Presentación: Lázaro Oramas.



mercoledì 27 febbraio 2019

#Cuba :La Cancelleria cubana rifiuta energicamente la irrispettosa intromissione del Dipartimento di Stato/Rechazo enérgico de la Cancillería cubana a irrespetuosa intromisión del Departamento de Estado

L'Avana 26 febbraio 2019
Il Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba respinge energicamente l'irrispettosa dichiarazione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, aggiudicata al Sottosegretario Michael Pompeo, nella quale si pretende di discutere il referendum costituzionale libero e sovranamente celebrato dai cubani il passato 24 di febbraio.
Il testo della dichiarazione è espressione dell'ideologia imperialista profondamente radicata nella politica estera dell'attuale governo degli Stati Uniti. È anche un riflesso della già annunciata pretesa di imporre nuovamente nell'emisfero occidentale la Dottrina Monroe, accompagnata ora dalla intolleranza maccartista.
Il popolo cubano ha parlato alto e chiaro il 24 febbraio, con contundente eloquenza. Ha scommesso liberamente nelle urne sulla costruzione del socialismo e lo ha fatto accorrendo massicciamente ad esprimere la propria volontà, nonostante la perniciosa campagna del governo degli Stati Uniti diretta ad influenzare il voto. E’ da molto che i cubani tagliano qualunque pretesa statunitense di dirigere i destini del nostro paese.
Il Dipartimento di Stato deve cessare la pratica di immischiarsi nei temi interni di altri Stati ed interferire nei processi elettorali o di votazione di altre nazioni. Si tratta di una mania contraria al Diritto Internazionale, con la quale il governo degli Stati Uniti sfida le norme che dirigono le relazioni tra Stati sovrani.

espanol :
El Ministerio de Relaciones Exteriores de la República de Cuba rechaza enérgicamente la irrespetuosa declaración del Departamento de Estado de los Estados Unidos, adjudicada el Secretario de Estado Michael Pompeo, en la cual se pretende cuestionar el referéndum constitucional libre y soberanamente celebrado por los cubanos el pasado 24 de febrero.
El texto de la declaración es expresión del ideario impe-rialista profundamente enraizado en la política exterior del actual gobierno de los Estados Unidos. Es también reflejo de la pretensión ya anunciada de imponer nueva-mente en el hemisferio occidental la Doctrina Monroe, acompañada ahora por la intolerancia macartista.
El pueblo cubano habló alto y claro el 24 de febrero, con contundente elocuencia. Apostó libremente en las urnas por la construcción del socialismo y lo hizo acudiendo masivamente a expresar su voluntad, a pesar de la perniciosa campaña del gobierno de los Estados Unidos dirigida a influir en el voto. Hace mucho que los cubanos cortamos cualquier pretensión estadounidense de regir los destinos de nuestro país.
El Departamento de Estado debe cesar la práctica de inmiscuirse en los asuntos internos de otros Estados e interferir en los procesos electorales o de votación de otras naciones. Se trata de una manía contraria al Derecho Internacional, con la que el gobierno de los Estados Unidos desafía las normas que rigen las relaciones entre Estados soberanos.
La Habana, 26 de febrero de 2019
Tratto da :



giovedì 20 dicembre 2018

Intervista ad Aleida Guevara, figlia del Che



Daniela Trollio *


Anche quest'anno Aleida Guevara sta facendo un tour per l'Italia del Nord, per portare le ragioni di Cuba contro il più spietato e lungo blocco economico - quello statunitense -  mai imposto ad un paese.  

Abbiamo partecipato ad uno di questi incontri - organizzato dall'Associazione di Amicizia  Italia-Cuba di Cinisello Balsamo il 6 dicembre 2018,  dove erano presenti circa un centinaio di persone -  e abbiamo potuto farle alcune domande, le cui risposte vogliamo condividere con tutti.

D. Cosa è cambiato a Cuba dopo che Fidel se n'è andato?

R. Abbiamo cambiato il presidente - e Fidel non lo era già più - ma tutto continua come prima.

D. Avete un nuovo presidente, avete fatto il Congresso: qui in Italia c'è un dibattito perché la nuova Costituzione cubana ora permette la proprietà privata; qualcuno dice che Cuba sta lasciando la strada verso il socialismo. Lei che ne pensa?

R. La proprietà privata esistente a Cuba è piccola. Nella Costituzione precedente tale proprietà non era permessa quindi abbiamo dovuto cambiare qualcosa per permetterla, perché stavamo violando la legge principale del Paese. Stiamo parlando di un certo tipo di proprietà privata, ad esempio di un parrucchiere o una panetteria, di un piccolo ristorante che non può avere più di un certo numero di tavoli, di una persona che affitta un appartamento. Parliamo quindi  di questo tipo di proprietà, non di proprietà dei grandi mezzi di comunicazione, di mezzi di produzione, né di hotel: niente di tutto questo cambierà. La proprietà resta dello Stato socialista.

Il fatto è che, in un determinato momento di crisi mondiale, lo Stato cubano si rende conto che ci sono più di cinquecentomila persone che lavorano, ricevono un salario ma che non producono e nessuno Stato può sostenere questa situazione; ma uno Stato socialista non può lasciare cinquecentomila persone senza lavoro. Quindi, in quel momento, si è deciso di permettere che questi compagni potessero lavorare per conto proprio; ma questo, anche se lo si permetteva ad un numero importante di lavoratori, stava influendo sulla legge più importante del paese perché non era previsto nella Costituzione. Per questo c'è stato questo cambiamento, perché potessero farlo senza problemi.

D. Dopo l'Argentina e il Brasile, con le destre che vanno al potere, che problemi ha Cuba con questi paesi? Già i medici che lavoravano in Brasile hanno dovuto tornare. Altre cose?

R. Dal punto di vista economico naturalmente ci sono problemi, perché noi avevamo con la presidente Dilma (Roussef) una magnifica relazione, non con lei direttamente ma con industriali brasiliani. Ora alcuni di loro dovranno ritirarsi  a causa delle pressioni che subiranno. Non sappiamo come funzionerà questo tipo di interscambio, perché loro hanno investito capitali, ad esempio nel porto di Mariel, dove lavorano varie imprese brasiliane. E' difficile che si ritirino senza recuperare i loro capitali. Davvero, non sappiamo come agiranno ma quello che per noi è chiaro è che chi ha investimenti a Cuba sa che i profitti sono diretti al popolo e che la nostra legge va rispettata. Quindi questo è un problema di chi vuole andarsene, ma l'investimento resta. Non so, dal punto di vista economico non sappiamo cosa decideranno ma in generale noi abbiamo relazioni con imprese indipendenti, alcune statali ma non tutte. Quindi ci possono essere comunque rapporti che proseguono, ma al momento non è stata presa alcuna decisione.

D. Cuba e l'Europa: come sono i rapporti?

R. L'Unione Europea ha sempre voluto discutere dei diritti umani a Cuba e di molte altre cose ma ora abbiamo buoni rapporti, non con la Comunità come istituzione, neanche con gli Stati in quanti tali, ma con società come la Melià, che è una società turistica spagnola che a Cuba ha 11 hotels. Abbiamo con loro una relazione da molto tempo, da prima che la Comunità Europea pensasse di fare qualcosa loro c'erano già.

Io immagino che resteranno a Cuba perché, se prima hanno subito pressioni e sono rimasti, ora continueranno a farlo perché hanno molti più hotel di prima, no?! Dipende dalle imprese europee, da come metteranno in discussione il problema del blocco, perché è evidente che il blocco colpisce. In questo momento, bisogna considerare che Obama ha imposto sanzioni finanziarie straordinarie alle imprese europee che commerciavano con Cuba: alcune hanno resistito, altre no. Dipende dagli europei, noi siamo sempre qui.

D. Altra domanda: Cuba è un riferimento per tutti comunisti, i rivoluzionari del mondo. Il Partito Comunista non ha mai pensato di fare una "specie" di Internazionale? Perché?

R. Noi partecipiamo a tutti gli eventi internazionali come Partito, andiamo a vari congressi di diversi partiti di varie parti del mondo  e in questo ci comportiamo come qualsiasi Partito Comunista. Ora, non crediamo di dover fare qualcosa di "internazionale". Abbiamo partecipato al Foro di San Paolo che si è svolto all'Avana, e che è stato molto, molto positivo; facciamo congressi e abbiamo scambi con diverse entità politiche, non solo comuniste ma anche di sinistra in generale e finora abbiamo sempre lavorato abbastanza unitariamente. Non credo sia necessario fare "qualcosa" di così definito come un'Internazionale. Semplicemente quello che stiamo facendo è da una parte aiutare, dall'altra imparare e così cresciamo tutti.

D. Ultima domanda: perché gli strati popolari, gli strati più poveri, in America Latina ma non solo - anche qui - votano per le destre? Errori delle sinistre?

R. Questo ha a che vedere con il non riconoscimento della sinistra, perché tu puoi esistere come partito, avere brillanti intellettuali che siano capaci di parlare, di discutere, ma se il popolo non"tocca" l'impegno, l'unica cosa in cui finisce per credere è … la religione. Il popolo ha bisogno di "toccare con mano"; sto parlando ad esempio di salute, dove il medico parla di quello che io sto vivendo… altrimenti è molto difficile per la gente credere. Se chiudono una fabbrica, dov'è il partito comunista, dov'è la gente di sinistra? Deve stare là, appoggiare i lavoratori, resistendo fino all'ultimo con i lavoratori. Se tu non vedi questo, se non lo "tocchi", questo partito non esiste per te.

E c'è anche una campagna straordinaria contro i partiti  di sinistra e a volte un piccolo errore si trasforma in un errore immenso perché la stampa lo presenta così e la gente, normalmente, crede nella propria stampa, anche se generalmente è molto male informata. E l'informazione con cui viviamo fa sì che la gente non abbia coscienza politica.

*) Intervista e traduzione di Daniela Trollio, Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli" - Via Magenta 88, Sesto San Giovanni, Milano






domenica 16 dicembre 2018

Tradizioni,Religione e Folklore di #Cuba : Quello che si deve sapere su l’importante figura di San Lazaro



Tutto il mondo si ricorda quello successe il 17  dicembre del 2014,… i presidenti di Cuba, Raúl Castro, e degli Stati Uniti, Barack Obama, annunciarono il ristabilimento di relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Per larga parte del popolo cubano quella data rimarrà impressa nella storia e nella mente,...  e aldilà dei negativi eventi successivi, il 17 dicembre rimane pur sempre una data importante, infatti è il giorno in cui si celebra San Lazaro, (detto anche Babalu Ayè) il santo dei poveri dei meno favoriti. Durante questa ricorrenza centinaia di persone dall’ Avana e paesi confinanti si ritrovano in pellegrinaggi fino al suo santuario.
San Lazaro ha il suo  santuario ubicato nel paesino  Rincon nel municipio di Boyeros , 17 Chilometri a sud dell'Avana. È un complesso architettonico dove esiste anche un ospedale dermatológico che in passato funzionava come lebbrosario guidato da suore cattoliche .
Questa forse è la maggiore celebrazione religiosa che si realizza nell'isola caraibica , si potrebbe dire che per il suo impeto travolgente supera quella della Virgen de la Caridad del Cobre, patrona indiscussa dei cubani, che, viene celebrata il giorno 8 di settembre a pochi chilometri da Santiago di Cuba.
I pellegrini arrivano al santuario di San Lazaro in modi differenti, alcuni si mobilitano regolarmente con autobus altri con forme autonome di trasporto, esistono però quelli che si avventurano a camminare i 17 Km che portano al santuario, attraversando la” fredda” notte di dicembre, in compagnia di amici e familiari. Il tutto con l’ intenzione di mostrare, offrire al santo il proprio sacrificio, la propria sofferenza .
C’è da dire che esistono anche casi più estremi, sono quelli dove per mantenere la promessa molte volte si passa dalla fede al fanatismo, infatti si incontrano fedeli con una catena bloccata alla caviglia che trascina una pietra o un pezzo di metallo pesante per rendere più difficoltoso il camminare per ore, quando giungono al santuario sono distrutti per l'elevato sforzo fisico.
Si può arrivare a casi estremi dove il percorso viene fatto strisciando, o con le ginocchia … chi attua questa forma per mantenere il voto promesso, il più delle volte arriva in cattivo stato di salute, ..stanco, disidratato dal sudore, con piaghe nella pelle per lo sfregamento continuato sul selciato della strada.


A questa celebrazione sono presenti numerose persone con limitazioni fisiche come zoppi, ciechi, gobbi, etc. Queste giungono con l'intenzione di chiedere elemosine e condividere nella notte il molto o il poco. Molti vestono con il tessuto dei sacchi di iuta. Altri vestono di colore violetto come l'abbigliamento di San Lazaro, portando rami di girasoli che poi lasciano ai piedi del santo. Durante la notte della celebrazione si fuma in maniera straordinaria, inalando il fumo per poi esalarlo di fronte all'immagine del santo come un atto di esorcismo. Inoltre si beve  rum o aguardiente accompagnati da qualche dolce.
Nei quartieri più popolari e umili, le persone nere, mulatte e bianche unite dalle stesse credenze e con differenze di età, si riuniscono in locali o case con  tamburi e percussioni varie, intonando ritmi legati alle religioni originali dell’Africa ritmi che fanno muovere e ballare intensamente ….. Va detto che queste sedute religiose sempre più frequenti (non solo sull’indirizzo africano), ultimamente evidenziano una rivitilizzazione della fede popolare nell'isola,







martedì 27 novembre 2018

Vocazione umanista dei medici cubani illumina decine di paesi



L'umanesimo e la solidarietà dei medici di Cuba permettono che decine di paesi si avvantaggino coi risultati dell'isola in materia di salute. 
                            
In questo scenario -guidato dal principio di condividere con altri paesi quello che si ha - il ministro di Salute Pubblica di Cuba, Josè Angel Portal, ha definito doloroso ma necessario la decisione di non continuare a partecipare al programma Più Medici del Brasile.

Lo scorso 14 novembre, il Ministero di Salute Pubblica (Minsap) ha annunciato che non continuerà a fare parte dell'iniziativa attivata nel 2013 dall’allora presidentessa Dilma Rousseff per garantire copertura sanitaria ai settori più poveri della nazione sud-americana.

La posizione cubana risponde ai condizionamenti ed alle minacce del presidente eletto, Jair Bolsonaro, che ha definito i medici dell'isola come “schiavi moderni”.

Inoltre, ha criticato la preparazione dei cooperanti della maggiore delle Antille ed ha annunciato l'intenzione di condizionare la loro permanenza nel programma alla convalida del titolo, usando come unica via la contrattazione individuale.

“Abbiamo preso una decisione dolorosa, ma necessaria, in difesa della dignità professionale ed umana dei nostri collaboratori e della loro sicurezza. Da mesi stiamo attenti ai pronunciamenti minaccianti e provocatori del presidente eletto”, ha detto Portal in dichiarazioni al sito web Cubadebate.

Durante gli ultimi cinque anni, circa 20 mila collaboratori cubani hanno curato 113.359.000 pazienti, in circa 3600 municipi.

In un momento, i medici dell'isola sono stati l’ 80% di tutti i partecipanti nel programma che ha come obbiettivo garantire la presenza di medici locali e stranieri in zone povere ed appartate del paese sud-americano.

Il lavoro dei professionisti cubani nei luoghi di povertà estrema, in favelas di Rio de Janeiro, Sao Paulo, Salvador de Baia, nei 34 Distretti Speciali Indigeni, soprattutto nell'Amazzonia, è stato ampiamente riconosciuto dai governi federali, statali e municipali, e dalla loro popolazione.

Dirigenti, attivisti ed il popolo brasiliano hanno respinto le posizioni di Bolsonaro ed allertato sulle possibili conseguenze.

“Non abbiamo mai avuto un medico, poi ne è arrivato uno cubano che ha irradiato felicità proporzionando salute ed oggi ci tolgono la vita con la fine della partecipazione dei professionisti dell'isola nel programma Più Medici del Brasile”, ha detto a Prensa Latina il capo tribù indiano Ismael Martin, del villaggio indigeno Tekohà Karumbey, nello stato meridionale del Paranà.

Mentre, l'ex presidentessa Rousseff ha qualificato come una perdita irreparabile la fine dell'accordo tra Cuba e l'Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) che garantiva la partecipazione di professionisti cubani in Più Medici.

Tale progetto “creato durante il mio governo, ha offerto fino al 2016 attenzione medica a 63 milioni di brasiliani e brasiliane, molti dei quali non avevano avuto mai accesso ad un professionista della salute”, ha spiegato in un esteso articolo pubblicato nella sua pagina personale in Internet.

D’accordo con la Rete Internazionale di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell'Umanità-capitolo Brasile, circa 44 milioni di brasiliani di umili entrate rimarranno senza attenzione medica a partire dal 2019, in più di due mila municipi dell'interno del paese.

LE MENZOGNE DI BOLSONARO

Cuba ha smascherato le menzogne propagate da Bolsonaro sulla presenza di medici dell'isola nel programma Più Medici.

In questo senso, il Minsap ha manifestato che i collaboratori cubani ricevono il cento percento dei loro salari, e benché non si trovino nel loro paese, mantengono i loro posti di lavoro e garanzie lavorative e sociali.

In Brasile, i membri di Più Medici non ricevono salari, perché non sono usati dal sistema di salute locale, bensì borsisti che prestano servizi primari, in sintonia con la Legge Federale per il programma.

Il governo del paese sud-americano non paga salari all'Organizzazione Panamericana della Salute, ma paga per i servizi che questo ha contrattato al Minsap.

Rispetto a questo denaro, i funzionari hanno precisato che i cooperanti che prendono la decisione personale di incorporarsi a Più Medici, firmano un contratto col citato Ministero e volontariamente condividono parte delle entrate per fortificare il sistema di salute universale e gratuito cubano.

Questa posizione solidale e ben lontana dell'egoismo ed individualismo non solo viene dimostrata in Brasile, ma anche in altre nazioni che pagano per i loro servizi, hanno sottolineato.

Un'altra delle menzogne di Bolsonaro, molto criticato per l'impatto della sua ostilità nei brasiliani più poveri (alcuni parlano di un blackout di salute per decine di milioni di persone), è che Cuba proibisce ai collaboratori di parlare coi loro parenti.

In realtà, la maggioranza hanno ricevuto visite dei loro cari e mantengono comunicazione permanente con loro; le regole del programma stabilite dal governo del Brasile regolano l'accesso e la convivenza di persone esterne all'iniziativa, hanno commentato le autorità del settore.

In relazione con la preparazione dei medici cubani, nell'isola il ripudio alle menzogne del mandatario eletto è categorico, la loro formazione è riconosciuta a livello mondiale, per gli indicatori di salute ottenuti nella maggiore delle Antille e per l'appoggio dato ad un centinaio di paesi affinché migliorino i suoi.

Cosset Lazo e Waldo Mendiluza, giornalisti di Prensa Latina Vocazione umanista dei medici cubani illumina decine di paesi
   

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mercoledì 1 agosto 2018

Info #Cuba : Il #PPG cubano estende il suo uso per varie malattie



...Nel maggio 2017, in un Seminario nazionale realizzato in occasione  dei 25 anni d’esperienza con il prodotto naturale Policosanol, conosciuto comunemente come PPG, gli specialisti di tutto il paese hanno mostrato i risultati di questo medicinale cubano creato dal Centro Nazionale delle
Investigazioni Scientifiche che si utilizza per diverse malattie con notevoli risultati. 
Il Dottore in Scienze Rafael Gámez, direttore generale dei Laboratori Dalmer, che appartengono al gruppo di imprese BioCubaFarma, ha spiegato all’Agenzia Cubana de Notizie che oltre a dimostrare la sua efficacia negli ictus ischemici e nelle malattie cardiovascolari, esistono altre prove cliniche che consigliano il suo utilizzo. 
«Nel Seminario sono stati mostrati i risultati della sua azione che è anti aggregante per le piastrine, che riduce il colesterolo, che dà sicurezza per la tolleranza del prodotto», ha precisato l’esperto. 
Gli studi garantiscono l’incremento del miglioramento e della qualità della vita degli anziani che lo usano, che non solo stanno meglio per il calo del colesterolo, ma anche per lo stato della percezione della  salute. 
Il dottor  Gámez  ha detto che l’uso di altre sostanze potrebbe essere complicato se si considera che il metabolismo delle persone anziane è più complesso e possono avere reazioni ai medicinali.
In genere, tra l’altro, questi pazienti  prendono vari medicinali. 
La speranza di vita in Cuba è aumentata: il 19.8 % della popolazione supera i 60 anni e questo fa sì che s’incrementano le malattie croniche non trasmissibili, come l’ipertensione e il diabete, tra le altre e questo significa l’uso di farmaci. Generalmente la poli medicazione è un problema serio per la terza età e il Policosanol ha dimostrato di non interferire con gli altri medicinali,  non provoca reazioni avverse e quindi è d’elezione per gli anziani che lo possono prendere non solo  per cura, ma anche come prevenzione delle malattie, tra le quali le cardiovascolari, le cerebrovascolari, le complicazioni arterio- trombotiche. 
Nella maggioranza degli studi si riflette un incremento nella percezione della salute dei pazienti di età media e avanzata che usano in maniera prolungata il PPG, ha sottolineato ancora. (Traduzione GM – Granma Int.)
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mercoledì 30 maggio 2018

Riflessioni e dubbi -" Cuba cambio climatico?? O sotto attacco climatico ?? "



Lunedi 28 e martedi 29 maggio sono rimasto in continuo contatto con una cara compagna di Santa Clara bloccata nella stazione terminale bus dell’Avana, perché impossibilitata a partire per l’interruzione forzata delle vie di comunicazione terrestri e ferroviarie, interruzione causata  dalle inondazioni causate dalla tormenta “Alberto,” una situazione di forte disagio con momenti di tensione, ma ben gestita dalle autorità competenti, che hanno rifocillato e tenuto sempre informati i passeggeri in attesa di partire, sapendo queste informazioni mi è scattata lo molla di scrivere due righe……:

Nel settembre 2017 il potente uragano Irma con forza 4-5 al suo passaggio devastò con forza Cuba e l’arcipelago di isole Caraibiche, poi secondo gli esperti doveva far rotta verso  Miami in Florida, però dopo Cuba cambia la traiettoria , ridimensiona la sua furia e si dirige sempre in Florida ma da tutt’altra parte da quella pronosticata, un caso?. In questi giorni  Cuba in un periodo a basso rischio uragani viene aggredita dalla tormenta tropicale “Alberto”,che,  per giorni scarica una incredibile quantità di acqua al suolo, il centro dell’isola non regge, i fiumi straripano, ponti vengono spazzati via, le inondazioni non si contano, le principali vie di comunicazione di terra vengono interrotte, migliaia di persone vengono evacuate, ci sono case irrimediabilmente distrutte, intere  coltivazioni agricole  andate perse, l’ addestrata difesa civile  da subito è stata attiva per limitare i danni e limitare i disagi della popolazione.
Negli articoli in merito a questa calamità “naturale” si legge che la tormenta “Alberto” è stata sottovalutata, sicuro che sia così??. Cuba, per capacità o per  dovere, ha degli ottimi climatologi, quindi  una comune persona del mondo che ragiona con la testa può essere assalita da  dubbi , e perplessità e può arrivare a porsi la domanda : E se gli Stati Uniti che scrupoli non hanno, avessero pianificato un attacco climatico , all’isola potenziando “Alberto” in maniera da distruggere l’economia e creare disagi e tensioni tra la popolazione ??? Qualcuno potrebbe dire o dirà che sono fantasie di un pazzo antimperialista !!  Una svariata documentazione che si incontra in libri o in internet redatta in questi recenti anni da personaggi noti, in aggiunta di alcune affermazioni della CIA ,dovrebbe comunque far riflettere…
Mai va dimenticato che Cuba da 60 anni viene aggredita, minacciata, sanzionata con un bloqueo criminale,… dagli Stati Uniti, dal 1959 ad oggi tutti i presidenti USA che si sono succeduti hanno avuto il chiodo fisso di abbattere la Rivoluzione Cubana, loro malgrado  ad oggi non ci sono riusciti…

Prima di entrare nel merito di alcune affermazioni sul clima rilasciate Michel Chossudovsky, professore e giornalista  apprezzato dal Comandante Fidel, … va ricordato che poco più di  un mese fa il Comandante Raul Castro lasciava le consegne al  nuovo Presidente  Miguel Diaz-Canel , guarda caso questi  subito si trova a fronteggiare  la tragedia di un  aereo della Cubana che cade all’Avana con 113 morti, non si è ancora spento l’eco di tale luttuoso evento che arriva una “sottostimata” tormenta che mette in severe difficoltà il Paese, che sia solo destino sfortunato??... ognuno è padrone di pensare come vuole!!!
                                                                      “ Sandino”

Fidel con Chossudovsky

Michel Chossudovsky, Professore di Economia all’Università di Ottawa. Chossudovsky, autore del bestseller internazionale «The Globalisation of Poverty», membro della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’America latina ed i Caraibi (ECLAC) é di vari altri organismi di ricerca, è uno dei rari intellettuali che sa raccogliere con cognizione di causa le nuove sfide tecnologiche dell’establishment militare USA-NATO.
In particolare è uno dei pochissimi che ha preso seriamente in considerazione la problematica del progetto segreto HAARP, sul quale Nexus ha prodotto numerosi approfondimenti.

Scrive Chossudovsky: «Già negli anni ’70 il vecchio consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo libro “Tra Due Epoche” che: “La tecnologia renderà disponibile, per i leader delle maggiori nazioni, tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale sarà necessario considerare solo una minima parte delle forze speciali (…) TECNICHE DI MODIFICAZIONE DEL CLIMA POTREBBERO ESSERE IMPIEGATE PER CAUSARE PROLUNGATI PERIODI DI SICCITÀ O TEMPESTA

riguardo a HAARP.
Nel suo libro «Washington’s New World Order Weapons Have the Ability to Trigger Climate Change» (Le armi del Nuovo Ordine Mondiale di Washington possono innescare cambiamento climatici) che apparve in internet nel 2000
Chossudovsky affermava che «intere economie nazionali potrebbero essere potenzialmente destabilizzate attraverso manipolazioni climatiche attuate dai punti di comando negli Stati Uniti». (ndr: affermazione fatta anche dal generale Fabio Mini nel 2012)..
NON SOLO EFFETTO-SERRA
«Non è soltanto una questione di effetto- serra», sosteneva Chossudovsky.
Anzi, le sentenze di colpevolezza a carico delle emissioni inquinanti, spesso sfoderate dagli organismi preposti alla tutela ambientale, rischiano davvero di confondere le idee.
Questo non implica ritenere ingenuamente che all’origine del global warming vi sia soltanto HAARP.
Le élites militari ci nascondono molte conoscenze tecnologiche, ma non sono ancora così onnipotenti come pretendono.
Il clima terrestre è un modello troppo complesso per esser dominato in tutte le sue variabili, alcune delle quali dipendono da cicli millenari.
Eppure il controllo di porzioni limitate di territorio potrebbe essere una faccenda relativamente agevole, avendo mezzi e tempo.
LA TECNOLOGIA ESISTE GIÀ e nemmeno ci si premura di nasconderla.
Negli USA esiste una società privata, la “Weather modification Inc.”, che fornisce su richiesta tutta la tecnologia per far piovere artificialmente(13).
Si adopera lo ioduro d’argento per provocare la coalescenza delle particelle umide.
Non dovrebbe destare meraviglia il fatto che esista anche la possibilità di ottenere l’opposto. Se questa ipotesi è vera, non si può continuare ed addossare la responsabilità della desertificazione all’ effetto-serra o alla polluzione industriale…. “(1)
  

HAARP :Guerra Climatica contro Venezuela,Cuba,Nicaragua..

Stabilito nel 1992, il programma militare HAARP, con base a Gokona, Alaska, utilizza una serie di antenne di dimissione potenza che trasmettono attraverso onde di radio di alta frequenza quantità massicce di energia all'ionósfera. Questa invenzione o arma di distruzione di massa è costituita per un sistema di enormi antenne capaci di creare “modificazioni locali controllate dalla "ionósfera." Il suo principale obiettivo militare è indurre modificazioni ionosferiche al fine di alterare modelli climatici e destabilizzare comunicazioni e radar.
La D.ssa. Rosalie Bertell conferma che gli scienziati militari americani lavorano coi sistemi HARP come armi potenziali. Il metodo consiste in un potenziamento delle tempeste e nella deviazione delle correnti di vapore nell'atmosfera al fine di provocare siccità o inondazioni in localizzazioni programmate…..Un'analisi di dichiarazioni provenienti della Forza Aerea dello Stati Uniti, dice: la manipolazione coperta di modelli climatici, comunicazioni e sistemi di energia elettrica come un arma di guerra globale, abilita gli Stati Uniti, per destabilizzare e dominare regioni intere.
C'è certezza che molti dei problemi che si stanno presentando col clima nel mondo sono causati dagli Stati uniti, e la sua arma segreta il HAARP.
Ora nel secolo XXI Venezuela, Cuba, Ecuador, Iran, Corea del Nord, Nicaragua,... sono stati attaccati col HAARP
Questo è quello che i gringos ed il loro Pentagono chiamano la "guerra preventiva", contro i paesi che considerano l "asse" del male solo perchè si oppongono alla manipolazione e al feroce sfruttamento attraverso le sue transnazionali.
L'arma fondamentale di questa guerra preventiva è la manipolazione climatico-criminale con fini militari, per continuare a distruggere la sovranità alimentare di quei paesi.

Corea del Nord dal 1990 sta soffrendo  grandi siccità, alternate con grandi inondazioni che hanno distrutto praticamente il suo sistema agricolo. Le temperature arrivarono a 40° nei campi di riso e le piogge passarono dai 20 mm che cadevano normalmente nel mese di ottobre a 400 mm, tanta in sole 12 ore, ciò portò conseguenze catastrofiche, inondazioni, crolli e la perdita di più di 50.000 ettari di riso, distrutte dal diluvio. Questa guerra inclemente contro la Corea del Nord, ignorata per il mondo, ma reale ha lasciato più di due milioni di morti di fame, specialmente bambini. L' Irak, Irán e Siria furono devastati dalla siccità successe nel 1999. In Afghanistan nei quattro anni anteriori all'invasione del 2001, distrussero l'economia contadina, provocando la fame nella popolazione per problemi climatici di inondazioni e siccità alternate.

A Cuba nel 2003 una siccità devastò la parte occidentale, nel giugno 2004, il paese soffrì la peggiore siccità della sua storia….Nell'anno 2008 tre uragani furono diretti contro l'isola causando incommensurabili danni materiali.

C'è un'estrema instabilità del clima mondiale che attribuiscono al riscaldamento globale, ma esiste la certezza assoluta che i gringos con la loro arma di guerra HAARP sono dappertutto ed è la causa principale della devastazione climatica negli ultimi anni.
Uragani e temporali tropicali hanno devastato i Caraibi, Asia Centrale e Mezzo Oriente e ci sono catastrofiche siccità in Africa Occidentale che sta di fronte alla maggiore invasione di aragoste dell'ultima decade……. è una guerra Silenziosa difficile da provare, e giustificata dal supposto riscaldamento globale e i battezzati fenomeni el niño, la niña, che altro non sono che l’ HAARP in azione. (1)


La CIA ammette di usare la Geoingegneria e manipolazione climatica come arma di guerra

[…]il Climatologo della Rutgers University, dr. Alan Robock che sostiene che il suo dipartimento all’università del New Jersey è stato ingaggiato dalla CIA applicare il metodo di controllo del clima di altre nazioni.
Ovviamente, la CIA sembra avere un forte interesse per il tema della modificazione del clima. Infatti, Robock sembra confermare la voce che l’agenzia ha contribuito al finanziamento sulla geoingegneria, con un progetto di 21 mesi (rinnovato da pochi anni) che vedrà protagoniste la Nazional Academy of Sciences (NAS), la Nazional Oceanic and Atmosferic Administration e la NASA.

Alterare il tempo (meteo) è stato uno stratagemma di guerra per anni…. Ad esempio, Robock afferma che la geoingegneria esisteva già durante la guerra in Vietnam, dove, per un periodo di cinque anni, aerei americani impegnati in missioni di cloud seeding, (ovvero inseminazione delle nuvole attraverso irrorazione chimica) hanno avuto successo nell’aumentare le precipitazioni e prolungare le stagioni monsoniche. Gli Stati Uniti hanno anche usato la geoingegneria con le irrorazioni chimiche contro Cuba, nel tentativo di far piovere e rovinare il raccolto di zucchero….
gli Stati Uniti hanno versato milioni di dollari nella ricerca sulla geoingegneria.
Ad esempio, la tecnologia HAARP, dove la principale struttura si trova in Alaska, sono stati spesi centinaia di milioni di dollari con i soldi degli ignari contribuenti. Questa struttura ha il potenziale di alterare il clima su scala massiccia, e sovralimentare la ionosfera. Infatti, l’Air Force ha ammesso che tali esperimenti meteorologici possono essere tuttora applicati, e anche in passato è stato fatto. Le tecnologie di geoingegneria utilizzate come armi, potrebbero diventare più comuni in futuro, che è una prospettiva terrificante. La tattica di geoingegneria potrebbe aumentare in una situazione di guerra o di escalation delle tensioni tra i paesi, anche se attualmente viene usato in tempo di pace.
Robock avverte: “Se un paese vuole controllare il clima in un determinato modo, e l’altro paese non vuole che questo accada, vi sarebbe la possibilità di abbattimento di aerei tanker….e se non c’è accordo, potrebbero esserci conseguenze terribili […] (3)

Argomentazione tratta da :



guerra climatica contra Venezuela : Haarp


"I PADRONI DEL CLIMA (HAARP E GUERRE CLIMATICHE) "

Questo Murales dominava la Rampa nel Vedado dell'Avana a Cuba  nel 1995-1996