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martedì 8 dicembre 2015

Arrivata a Guantanamo l’iniziativa ciclistica pacifista internazionalista partita dalla base militare USA di Camp Darby. - Dichiarazione finale


Scrivere il resoconto di una iniziativa pacifista terminata il 22 novembre al IV seminario mondiale per la pace di Guantanamo, non è cosa semplice, vengono i brividi solo a volgere lo sguardo verso quello che in queste ultime ore accade nel Mondo :  In Venezuela il movimento fascista MUD, dopo anni di aggressione economica o guerra di bassa intensità, alimentate dall’esterno dagli USA e dall’interno dall’oligarchia parassitaria (vogliose di riprendesi il petrolio e fermare le conquiste sociali), vince le elezioni e  arresta momentaneamente la Rivoluzione Bolivariana, dando così un duro colpo alla sinistra di tutta l’America Latina e non solo, …in Francia trionfano i fascisti della peggior specie,… gli USA a volto scoperto bombardano l’esercito Siriano facendo intendere apertamente anche al più sprovveduto chi è il sostenitore  dell’ ISIS e il cosiddetto terrorismo islamico, ormai la voglia di un conflitto mondiale domina nella mente degli USA  e si stanno accelerando i tempi.


                                                         Sandino


Guantanamo : Immagine nel salone del IV seminario per la pace e la chiusura delle basi militari straniere.

Il 23 Ottobre 2015 da Camp Darby a Pisa, la base militare  logistica USA più grande d’Europa, partì l’iniziativa pacifista internazionalista “da Camp Darby  a Guantanamo chiudere le basi militari straniere nel mondo” una manifestazione realizzata dal coordinamento dei circoli dell’associazione amicizia Italia Cuba della Toscana con il supporto dei circoli ANAIC di Roma e con la collaborazione dell’ ICAP Europa e UISP comitato di Piombino ( fornitore dell’abbigliamento)…12 ciclisti con carovana al seguito hanno percorso circa 300 chilometri in tre tappe chiudendo il 25 ottobre la parte italiana  del “recorrido” nella centrale e storica piazza del Pantheon a Roma,…. dopo il trasferimento a Cuba, dal mausoleo di Santa Clara, città rebelde dove sono custoditi i resti del Comandante CHE Guevara, dei suoi guerriglieri, così come quelli dei combattenti Villaclaregni  caduti durante la rivoluzione, …. il 17 novembre dopo avere reso un tributo floreale al CHE e ai martiri di Santa Clara è  partita la fase cubana della staffetta ciclista pacifista, anche se non c'è stata una partecipazione numerosa come in Italia essere stati presenti nella ISLA GRANDE con una delegazione di 10 persone tra cui 4 ciclisti che hanno percorso 6 tappe per raggiungere la lontanissima Guantanamo il  22 novembre giorno dell’apertura dei lavori del “IV seminario Mondiale pacifista per la chiusura delle basi militari straniere”, per gli internazionalisti amici di Cuba dell’ alta Maremma Toscana è stata una prova di volontà e di forza non indifferente, la dirigenza tutta al femminile del c.lo ANAIC alta Maremma ha dimostrato fermezza e notevole capacità organizzativa che fa  ben sperare per gli impegni futuri.
In tutto il Mondo si conosce Guantanamo  come base militare e carcere USA dove sono state praticate quotidiane violazioni dei diritti umani infierendo feroci torture sui detenuti,... essere presenti all'apertura dell'importante seminario mondiale per il gruppo Alto Maremmano è stata una sfida che malgrado l'attraversamento di alcune difficoltà è stata vinta....... in questo viaggio la delegazione ha portato nel cuore il medico chirurgo Carlo Landini, internazionalista amico di Cuba, che mise più volte a rischio la vita in missioni in Angola, in Amazzonia - Brasile, in Tibet,…, Carlo che doveva pedalare nell'isola nelle ultime tappe, morì in un incredibile quanto banale incidente in bicicletta il giorno 25 di luglio 2015, ….Nella comitiva pur ingessato è stato presente anche Paolo Giannoni Internazionalista missionario in Ecuador, in Nicaragua ... di recente era rientrato dopo un anno  e mezzo vissuto a Gaza in Palestina dove era con la ISM (internacional solidarity moviment), purtroppo nella seconda tappa italiana è caduto riportando  fratture  scomposte alla mano  subendo così un delicato intervento chirurgico.
Dopo la liberazione di Antonio, Ramon , Gerardo, gli ultimi tre dei Cinque eroi Cubani, nel nostro territorio Toscano si capì subito che la lotta contro l’impero non era terminata, al contrario sapevamo che per il governo cubano esistevano due priorità fondamentali per parlare di relazioni concrete con gli USA : la fine del criminale bloqueo e la chiusura con restituzione del territorio della base navale di Guantanamo occupato dagli USA dal 1903. Sia ben chiaro!! In alta Maremma si continuerà lottare contro le aggressioni imperialiste nel Mondo così come per la chiusura delle basi militari USA e NATO presenti in italia e non solo, da non dimenticare che da ottobre nelle basi militari di Ghedi  Torre (BS) ed Aviano (PN)  stanno arrivando le ultime realizzazioni nucleari made in USA, cosa che fa pensare ad un futuro non roseo per l'Europa se non addirittura l'avvicinarsi di una prossima guerra mondiale. 
I compagni e le compagne del circolo amicizia Italia – Cuba alta Maremma “Italo Calvino” ringraziano la ICAP  (istituto cubano per l'amicizia tra i popoli) nella persona di Roberto Rodriguez dirigente delle relazioni di solidarietà con l'Europa, che ha creduto in questa iniziativa  aiutando  a perfezionarla, inoltre ringraziano la funzionaria  Iris Menendez  e Rachel del ICAP  Santa Clara per aver reso la partenza del “recorrido” indimenticabile con una cerimonia che ha emotivamente toccato il cuore di tutti i membri della delegazione, un grazie va detto anche a Tania membro dell' assemblea del Poder Provincial, al delegato del PCC del barrio Condado , a Dunaidy  denominata dal gruppo italiano“ secretaria”e al ciclista cubano Pavel. 



https://www.youtube.com/watch?v=Lz2CP52TZf0&feature=youtu.be




Santa Clara: preparativi alla Partenza nel barrio Condado con la presenza dei Pionieri
Santa Clara : tributi floreali al CHE e ai martiri di Santa Clara

arrivo tappa a Ciego de Avila con ristoro parco Turbina
Arrivo a Guantanamo
A 300 metri limite di accesso a non residenti nel territorio Caimanero per avvicinamento a Base militare-carcere USA con posto di blocco militare Cubano
Guantanamo 23 novembre 2015: salone del IV seminario mondiale per la pace e la chiusura delle basi militari straniere
Guantanamo 23 nov.2015 : foto con Maria do Socorro Gomez (Brasile)  Presidenta del consiglio mondiale per la pace
Guantanamo 23 nov. 2015 IV seminario Pace foto con  Fernando dei Cinque
Guantanamo 23 nov.2015 salone del IV seminario
2 dicembre 2015 parte della delegazione ANAIC alta Maremma arrivata a Guantanamo prima del rientro in Italia saluta Roberto Rodriguez nella sede ICAP in Vedado all'Avana
immagini dell’arrivo a Roma il 25 ottobre 2015
Partenza tappa Viterbo-Roma
Dalle  donne la vera forza propulsiva della iniziativa pacifista
Uno degli articoli italiani sulla iniziativa pacifista internazionalista
25 ottobre Arrivo a Roma in piazza Pantheon
Roma arrivo Piazza Pantheon e sit in pacifista
ciclisti che nel 2012 arrivarono al colloquio di  Holguin per la libertà dei Cinque insieme  Marco Papacci ANAIC Roma



Video23 ottobre 2015 partenza da Camp Darby Pisa












DECLARACIÓN FINAL
 IV SEMINARIO GUANTANAMO :

 Cuarto Seminario Internacional de Paz y por la abolición de las bases militares extranjeras
 “Que la paz sea la divisa del mundo”
Guantánamo, 23, 24 y 25 de noviembre de 2015
   Con la presencia y activa participación de luchadores por la paz y antibelicistas de un total de 33 países, se celebró en la ciudad de Guantánamo, capital de la provincia del mismo nombre, en la República de Cuba, los días 23, 24 y 25 de noviembre de 2015, el CUARTO SEMINARIO INTERNACIONAL DE PAZ Y POR LA ABOLICIÓN DE LAS BASES MILITARES EXTRANJERAS,  convocado  por el Consejo Mundial por la Paz, el Movimiento Cubano por la Paz y la Soberanía de los Pueblos y el Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos.
   Se dieron cita en el Seminario un total de 211 participantes provenientes de, Angola, Argentina, Australia, Brasil, Bélgica, Bolivia, Canadá, Chile, Colombia, Cuba, Ecuador, España, Estados Unidos, Filipinas, Grecia, Guadalupe, Guinea Bissau, Islas Comoras, Italia, Japón, Laos, México, Nigeria, Palestina, Panamá, Portugal, Puerto Rico, Reino Unido, República Árabe Saharaui Democrática, Suiza, Timor Este, Turquía y Venezuela.
  El evento se realizó en el contexto de un complejo panorama político internacional caracterizado por el incremento de las tensiones belicistas del  imperialismo estadounidense y de la agresividad de la OTAN así como por la proliferación de conflictos armados en diversas regiones del mundo,  el intervencionismo militar y político, el terrorismo  y por la injerencia imperialista en los asuntos internos de los Estados que, unido a los efectos de la crisis económica sistémica del capitalismo, colocan a la Humanidad al borde de una Tercera Guerra Mundial cuyos letales efectos serían devastadores. Los actuales acontecimientos en Siria, Ucrania y otros países así lo demuestran.
  En tales circunstancias, las potencias imperialistas aumentan sus presupuestos y arsenales militares nucleares y rediseñan políticas dirigidas a fortalecer sus zonas de influencia y sus posiciones hegemónicas mediante el establecimiento de  acuerdos como el Tratado Transpacífico y el de Asociación Comercial con Europa.
  Tal situación conduce al aumento del rol de las bases, instalaciones y enclaves militares extranjeros como centros de presión y amenazas geopolíticas bajo los falsos pretextos de que son utilizadas para la lucha contra el narcotráfico, el terrorismo y la migración ilegal y para la defensa de la democracia y los derechos humanos.
  Enfrentados a esas realidades, los pueblos del mundo fortalecen su  resistencia y capacidad de lucha.
   Los participantes en este IV Seminario, conscientes de esos desafíos y de los riesgos que para un verdadero clima de paz representa el aumento de las tensiones y las amenazas de guerra en el Medio Oriente, Europa del Este y en otras regiones del mundo.
DENUNCIAMOS
  La continuidad de las políticas agresivas e injerencistas del imperialismo estadounidense, dirigidas a lograr sus propósitos geopolíticos de  dominación y  la extensa red mundial de bases, instalaciones y enclaves militares en las que concentran armamentos del más elevado nivel de desarrollo tecnológico y personal altamente calificado en las ciencias militares y en el arte de la guerra, listos para intervenir en cualquier país del mundo que consideren.
  El aumento incesante de la amenaza militar de la OTAN mediante sus ejercicios e intervenciones militares que trascienden las fronteras de Europa y el llamado “intervencionismo humanitario”...  
  La nueva escalada de tensiones en el Medio Oriente y el injerencismo político y militar de Estados Unidos y sus aliados en contra de Siria y del derecho de su pueblo a resolver por sí mismo y de manera soberana sus asuntos internos.
  El terrorismo fomentado por las fuerzas imperialistas que han alentado el surgimiento y proliferación de organizaciones extremistas y fundamentalistas, como el EI y Al Qaeda, que sirven a las estrategias expansionistas e intervencionistas imperiales.
  El desarrollo de modernas tecnologías orientadas al control global de las comunicaciones y al monitoreo indiscriminado de las mismas en contra de Estados, líderes políticos y sociales lo que alcanza ya la categoría de una ciberguerra, así como la militarización del espacio.
  La sistemática violación de los principios y normas del derecho internacional, prescritos en la Carta de las Naciones Unidas y el funcionamiento antidemocrático del Consejo de Seguridad.
  El injusto y criminal bloqueo económico, comercial y financiero que por más de cinco décadas Estados Unidos ha impuesto contra el pueblo cubano y que se mantiene inalterable en desconocimiento de la abrumadora mayoría de la comunidad internacional, así como la ocupación ilegal del territorio cubano, durante más de cien años, por la Base Naval de Guantánamo y el centro de torturas y otras violaciones a los derechos humanos allí instalado por Estados Unidos desde el año 2002.
  La contraofensiva imperialista para frenar y tratar de revertir los procesos políticos, económicos y sociales progresistas en América Latina y el Caribe y en otras regiones del mundo mediante políticas de cambio de régimen y de apoyo a grupos fascistas, neoliberales y fundamentalistas y, además, enlentecer y detener  los avances de los mecanismos integracionistas de cooperación y concertación que, como ALBA, CELAC, UNASUR, MERCOSUR y otros.
  La guerra económica y mediática  del imperialismo y sus lacayos internos, contra la República Bolivariana de Venezuela, su gobierno y su pueblo, que intenta dar marcha atrás a los logros sociales de la Revolución iniciada por el inolvidable Comandante Hugo Rafael Chávez Frías.    
  La negativa sistemática del Reino Unido a reconocer el derecho de Argentina sobre las Islas Malvinas, Sandwich y Georgia del Sur y a establecer negociaciones bilaterales sobre el asunto manteniendo en cambio una ocupación militar de esas Islas.
  El mantenimiento de situaciones coloniales en América Latina y El Caribe, en especial en Puerto Rico y en otras regiones, así como, las intervenciones militares de ex potencias coloniales en África.
  La represión a las luchas sociales, obreras y sindicales que reivindican los derechos de los trabajadores, de los campesinos, estudiantes y sectores más desposeídos y el atropello de los derechos de los pueblos indígenas que se traduce, de hecho, en el mantenimiento de relaciones coloniales y de sometimiento cultural.
  El amplio apoyo de Estados Unidos al gobierno sionista de Israel que sigue oponiéndose por todos los medios a su alcance, incluido el genocidio, al derecho del pueblo palestino a tener su propio Estado.
  La responsabilidad del imperialismo estadounidense y de la OTAN en la crisis de refugiados que afronta Europa, la cual es resultado de  sus intervenciones militares y el terrorismo desatado contra Siria y otrospaíses del Norte de  África.
  El prolongado conflicto colonial que sufre el pueblo saharaui y el no cumplimiento por parte de Marruecos de las Resoluciones de la ONU para ese territorio.
  Los luchadores por la paz, antibelicistas y activistas en favor del desarme nuclear reunidos en este IV Seminario, reiteramosnuestra condena al imperialismo estadounidense y a la OTAN y  nos
COMPROMETEMOS A:
  Alertar a todos los pueblos del mundo del peligro de una nueva confrontación mundial de inconmensurables consecuencias para la humanidad.
  Llamar a los pueblos a desarrollar una gran campaña por el desmantelamiento de la OTAN y, en especial, dentro de los países miembros de ese Tratado militar agresivo.
  Demandar el cierre de las bases, instalaciones y enclaves militares foráneos y el retiro inmediato de las tropas de ocupación extranjeras de los países donde se encuentran desplegadas.
  Luchar contra toda forma de agresión, abierta o encubierta, de  intervencionismo e injerencismo en los asuntos internos de los Estados.
  Mantener y ampliar la campaña de denuncia de las ambiciones imperialistas contra Siria y en apoyo al respeto a la libre determinación del pueblo sirio en sus asuntos internos.
 Divulgar la Proclama de América Latina y El Caribe como Zona de Paz aprobada por la II Cumbre  de la CELAC en La Habana en enero del 2014, por ser instrumento fundamental para la lucha por la Paz en la región latinoamericana y el mundo.
  Denunciar al terrorismo, sus orígenes y causas, como flagelo que amenaza a muchas naciones y que pretende extender sus acciones criminales y sanguinarias por todo el mundo favoreciendo a los objetivos imperialistas..   
  Fortalecer aún más la campaña internacional por un mundo de paz, sin armas nucleares, químicas y bacteriológicas  
  Realizar acciones que contribuyan a concientizar sobre los peligros que el cambio climático entraña para la consecución y el mantenimiento de un clima de paz a nivel mundial.
  Fortalecer y ampliar el reclamo a Estados Unidos para que devuelva a Cuba el territorio ilegalmente ocupado por la Base Naval de Guantánamo y la campaña de denuncia para el cierre del centro de tortura y otras violaciones a los derechos humanos allí instalado, así como el cese del bloqueo económico, comercial y financiero que durante más de 50 años ha impuesto al pueblo cubano en flagrante desconocimiento de la voluntad de la comunidad internacional.
  Multiplicar las acciones de solidaridad con la República Bolivariana de Venezuela, su gobierno y su pueblo que continúan  enfrentando una guerra económica y mediática y otras acciones  desestabilizadoras, orquestadas por la oligarquía nacional en contubernio con el imperialismo estadounidense,  con el propósito de destruir la obra y el legado del Comandante Presidente Hugo Chávez Frías y el impacto regional e internacional de la Revolución bolivariana.
  Reiterar la confianza en la feliz culminación del dialogo de paz en Colombia que se desarrolla entre el Gobierno y las FAR-EP, en La Habana, Cuba y que muestra  progresos alentadores para un futuro de paz en esa nación.
  Reafirmar nuestro compromiso de apoyo al proyecto de integración latinoamericana y caribeña y oponernos firmemente a las pretensiones imperialistas de frenar sus avances.
  Reiterar el compromiso solidario con la causa del pueblo palestino en su justa lucha por el derecho a tener su propio Estado independiente, laico y soberano en las fronteras del 4 de junio de 1967,con Jerusalén Oriental como su capital, con el reclamo del cese de las criminales agresiones sionistas contra Gaza y Cisjordania,  la liberación inmediata de todos los presos políticos palestinos en cárceles israelíes, el cese de la construcción de nuevos asentamientos de colonos judíos en esas tierras y con la más amplia condena a la política expansionista e intervencionista del sionismo.
  Continuar brindando el más decidido apoyo a la causa de la independencia de Puerto Rico y a la liberación de los prisioneros  políticos puertorriqueños en las cárceles de Estados Unidos e incentivar las denuncias contra la permanencia de una situación colonial en varias regiones del mundo
  Extender la solidaridad hacia el pueblo saharaui defendiendo su derecho a decidir libremente su propio futuro en correspondencia con las Resoluciones de la ONU.
  Promover la importancia de la solidaridad internacional como instrumento de conexión entre los pueblos y de política exterior como contribución a la paz mundial.
  Los delegados participantes acordaron también expresar su reconocimiento a las autoridades políticas y gubernamentales de la Provincia de Guantánamo, a la delegación provincial del Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos y al pueblo guantanamero por la cálida acogida y el apoyo brindados para la exitosa realización del Seminario.


Guantánamo, Cuba, 25 de noviembre del 2015

giovedì 12 dicembre 2013

Documento preparato per il IX coloquio di Holgun dagli internazionalisti dell'alta Maremma Toscana ( "mancato" spazio per leggerlo )




Buon giorno a tutti:

Per il coordinamento alta Maremma per la liberta’ dei Cinque eroi Cubani, essere presenti al colloquio internazionale per i cinque e contro il terrorismo di Holguin , da tre anni e’una delle finalita’ piu importanti , allo stesso tempo sempre speriamo che il convengo a cui parteciamo sia l’ultimo, questo significherebbe che anche gli altri 4 Eroi ingiustamente detenuti nelle carceri dell’impero finalmente sono liberi di tornare in patria abbracciare le proprie famiglie , vivere con il popolo che mai li ha abbandonati.
Siamo qua per dimostrare il sostengno alla causa di un vasto territorio costiero della Toscana, territorio storicamente conosciuto come un punto di forza nella RESISTENZA PARTIGIANA per la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo ,
Il coordinamento Maremmano che da anni e’ attivo nella causa per i Cinque e composto da partiti comunisti e associazioni Internazionaliste che lavorano nella solidarieta’ con Cuba cosi’ come sono al fianco del popolo Palestinese, il popolo Kurdo, il Popolo Saharawi,… sostengono la linea politica del Presidente Venezuelano Nicolas Maduro (che ha il non facile compito di proseguire la Rivoluzione Bolivariana iniziata dal Comandante Hugo Chavez,) appoggiano con forza Evo Morales, Daniel Ortega, Correa, Mujica…. e tutti popoli e etnie che per abbattere l’oppressione e raggiungere l’autodeterminazione non hanno paura di lottare e sfidare l’impero USA filo-sionista che in ogni lato del pianeta con ferocia aggredisce, opprime, uccide uomini donne e bambini di Paesi non allineati a proprio status quo.
Con la liberazione di Rene Gonzalez la causa dei Cinque ha avuto una spinta propulsiva su scala mondiale, nel muro del silenzio che per anni ha regnato sulla causa finalmente si intravedono delle crepe, tutti sappiamo che per arrivare alla liberazione di Tony, Fernando, Gerardo, Ramon, la partita si gioca in territorio USA, anche se l’iniziative davanti al parlamento Europeo, i SIT IN davanti l’ambasciate USA hanno un ruolo importante, sappiamo bene che gli yankee non hanno piacere ad avere contestazioni davanti le proprie sedi diplomatiche.
Come ha affermato in alcune interviste Rene
Gonzalez, bisogna ampliare la diffusione di informazioni attraverso gli spazi informatici che per adesso abbiamo ancora a disposizione : Twitter, Facebook, … liste e mail, sviluppo di siti web e blog’s,.. evitando se possibile Microsoft,Apple, gia’ Linus evita l’attacco di virus inviati da haker’s finanziati da organizzazioni USa parallele alla CIA , come :USAID, NED, IRI..,.come diceva Malcon X, per difendersi e lottare bisogna usare ogni mezzo necesario, e’impossibile abbandonare i 4 nostri compagni ancora in carcere, compagni che hanno sacrificato la loro vita, cambiato la vita delle proprie famiglie per difendere il popolo cubano e le conquiste della rivoluzione.
Nella carta dell’ONU (organizzazione ormai impotente di fronte l’arroganza degli Stati Uniti) sta scritto ¨ ogni paese sovrano ha il diritto della autodeterminazione, il diritto a difendersi dalle agressioni, il diritto a vivere in pace´´ , non esiste un terrorismo cattivo e un’altro buono solo perche e’ assecondato agli interessi di un paese potente…. Non si puo essere paladíni dei diritti umani e dimenticarlo quando non fa comodo.
Per concludere questo intervento vogliamo
portare i saluti in questo colloquio delle organizzazioni aderenti al coordinamento Alta Maremma per la libertà dei Cinque :

-CSIAM ( centro solidarieta internacionalista alta Maremma)
-Rifondazione comunista sedi Piombino-Elba e Follonica
-PCL alta Maremma
-“Amici di Cuba gruppo “ Italo Calvino” Piombino
-Circolo Bolivariano alta Maremma “Alessio Martelli”

Vi portiamo il saluto dalla Presidenta nazionale Della Villetta per Cuba

Liberta per i Cinque!
Viva la rivoluzione Cubana!
Viva la Rivoluzione Bolivariana!
Viva Fidel, Viva Raul,
Viva tutti i popoli che lottano contro l’oppressione e per l’autodeterminazione.



 espanol
 
Buenos días a todos y a todas : 
 
Por la Coordinación Alta Maremma por la libertad de los Cinco héroes cubanos, estar presente en el Coloquio Internacional por los Cinco y contra el terrorismo en Holguin, por tres años consecutivos, es uno de los objetivos más importantes, al mismo tiempo esperamos siempre que este sea el ultimo coloquio donde partecipar, porque significaría que también los otros 4 Héroes injustamente detenidos en las cárceles del imperio por fin estarian libres de volver a la Patria, de abrazar sus familias, de vivir con el pueblo que nunca los abandonó.
Estamos acá para demostrar el apoyo a la causa de un gran territorio costero de Toscana, territorio históricamente conocido como un punto de fuerza en la RESISTENCIA PARTESANA por la liberación de Italia del nazi-fascismo.
La Coordinación Alta Maremma desde hace años es muy activa en la causa por los Cinco, está compuesta por partidos comunistas y asociaciones internacionalistas que trabajan por la solidariedad con Cuba, como por la solidariedad con el Pueblo Palestino, con el Pueblo Kurdo, con el Pueblo Saharawi… apoyan la línea política del Presidente venezolano Nicolás Maduro (que tiene una tarea no facil de continuar la Revolución Bolivariana iniciada por el Comandante Hugo Chavez,) apoyan con fuerza Evo Morales, Daniel Ortega, Rafael Correa, José Mujica…. y todos los pueblos y todas las etnias que para derribar la opresión y alcanzar la autodeterminación no tienen miedo de luchar y desafiar el imperio EE.UU. pro-sionista que en cada lado del planeta ataca con ferocidad, oprime, mata a hombres, a mujeres y a niños de países no sumisos a sus ordenes.
Con la liberación de René Gonzalez la causa de los Cinco tuvo un enorme impulso a nivel mundial, por fin se entreven grietas en el muro del silencio que reinó sobre la causa por años, todo sabemos que para llegar a la liberación de Tony, Fernando, Gerardo, Ramón, el partido se juega en territorio norteamericano, aunque las iniciativas delante del parlamento europeo, los plantones delante las embajadas estadounidenses juegan un papel importante, porque sabemos bien que los yanquis no aman tener contestaciones delante las mismas sedes diplomáticas.
Como dijo René Gonzalez en algunas entrevistas, hace falta ampliar la difusión de informaciones en los espacios digitales que por el momento tenemos a disposición: Twitter, Facebook,… listas y correos, sitios web y blog,.. evitando la utilizacion, de ser posible, de Microsoft y Apple. Con Linus evitamos los ataques de virus enviado por hakers financiado desde organizaciones norteamericanas relacionadas con la CIA como USAID, NED, IRI...come dijo Malcon X, para defenderse y luchar hace falta usar cada medio necesario, es imposible abandonar a nuestros 4 compañeros todavía en la cárcel, compañeros que sacrificaron sus vidas, sacrificaron las vidas de sus proprias familias para defender el pueblo cubano y las conquistas de la Revolución.
En la Carta de la ONU (organización ya impotente de frente la arrogancia de los Estados Unidos) está escrito “cada país soberano tiene el derecho a la autodeterminación, el derecho a defenderse de las agresiones, el derecho a vivir en paz”, no existe un terrorismo malo y otro bueno porque apoya a los intereses de un país potente…. No se puede ser defensores de los derechos humanos y olvidarlos cuando no convienen.
Para concluir esta intervención quiero saludar a todos y a todas en este colloquio de parte de las organizaciones de la Coordinación Alta Maremma para la libertad del
los Cinco:
-CSIAM (Centro Solidarietà Internazionalista Alta Maremma)
-Rifondazione Comunista sedi Piombino-Elba e Follonica
-PCL Alta Maremma
-“Amici di Cuba gruppo “ Italo Calvino” Piombino
-Circolo Bolivariano Alta Maremma “Alessio Martelli”
Un saludo de la Presidencia Nacional de La Villetta por Cuba 
 
¡Libertad por los Cinco!
¡Viva la Revolución cubana!
¡Viva la Revolución Bolivariana!
Viva Fidel, Viva Raúl,
Viva todos los pueblos que luchan contra la opresión y por la autodeterminación.


Internazionalisti del coordinamento alta Maremma a Holguin con un gradito Ospite

Internazionalisti alta Maremma con compagne Russe

        internazionalisti alta Maremma con Raul Capote

sabato 19 maggio 2012

19 maggio 2.0.1.2. Alessio sei sempre con noi.


Il 19 maggio 2011 esattamente un anno fa , a soli 36 anni, Alessio il n.s. compagno militante, preparato e impegnato contro l'oppressione e l' ingiustizie nel mondo, ci lasciava per sempre, i compagni del gruppo Amici di Cuba “Italo Calvino” Piombino, del CSIAM (Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma) , di rifondazione comunista di Piombino e Follonica, senza tanti paroloni lo vogliono ricordare in una maniera semplice, pubblicando in ben sette blog's un suo scritto al rientro da una brigata di lavoro volontario a Caimito nelle campagne di Cuba,
La redazione del quotidiano “Tirreno” lo volle intervistare in merito al suo viaggio, ma non ebbe ne il coraggio ne la volontà di pubblicare quello che lui gli disse.


Il mio viaggio a Cuba in una Brigata internazionalista di lavoro volontario
di Alessio Martelli

Dal 1 al 23 settembre, come ogni anno si è svolta la brigata internazionale di lavoro volontario, a cui ho partecipato con piacere e interesse. Per la prima volta mi sono recato a Cuba, un paese che mi ha sempre incuriosito e sul quale mi sono sempre informato cercando in giro notizie corrette, visto quale lavoro di disinformazione fanno abitualmente quasi tutti i media italiani e del resto tutto l’occidente “democratico”.
L’esperienza è stata veramente interessante e formativa ( alloggiavamo “all' accampamento Julio Antonio Mella” di Caimito municipalità a 40 chilometri dall’Avana) confrontando le nostre idee con le brigate di lavoro di molti paesi europei, condividendo le ore di lavoro nei campi al mattino e partecipando a numerose conferenze ed incontri con le varie organizzazioni dell’isola, nelle ore pomeridiane.
E’ stato istruttivo vedere in prima persona come un piccolo paese, povero di risorse, ostacolato da quasi 50 anni da un disumano blocco economico, sia riuscito ad organizzarsi in alcuni importanti settori (su tutti sanità ed istruzione) ad un livello pari se non addirittura superiore a quello delle nazioni più ricche del mondo.
Chiunque avesse già conosciuto altri paesi del terzo mondo è rimasto piacevolmente sorpreso visitando: scuole, università, ospedali, asili, case di riposo per anziani…vedendo come lo Stato cubano si prende cura di certi importanti bisogni dei suoi cittadini, in modo completamente gratuito (o quasi). Per noi della brigata italiana è stato facile entrare in contatto con i cubani, un popolo gioioso, accogliente, ospitale e caldo capace di mettere a suo agio anche chi aveva problemi con lo spagnolo; credo che la visita sia indispensabile per capirlo meglio; il pregiudizio e la disinformazione che dalle nostre parti è la norma, rende impossibile un’analisi obiettiva dell’isola della Revoluciòn e della fierezza del suo popolo, accusato spesso di essere soverchiato da una ferrea dittatura senza che i nostri media parlino mai di come funziona, e se esiste, il sistema elettorale.
Consiglio a tutti gli amici di Cuba di fare almeno una volta l’esperienza della brigata, la forma migliore per entrare in contatto con questo paese. Come diceva il Che: “el trabajo voluntario es una escuela creadoras de conciencias”.
ALE

iniziativa per  cinque eroi Cubani

mercoledì 18 aprile 2012

Convocato L’Ottavo Colloquio Internazionale per la Libertà dei Cinque e contro il Terrorismo/Convocado el VIII Coloquio Internacional por la libertad de Los Cinco y contra el terrorismo.


Anche se con ritardo pubblichiamo questa importante notizia riguardo i cinque eroi cubani

Convocato L’Ottavo Colloquio Internazionale per la Libertà dei Cinque e contro il Terrorismo.

Birán (Holguín) - 09/03/2012 - L’organizzazione per l’Ottavo Colloquio Internazionale per la Libertà dei Cinque e contro il Terrorismo è già in moto. Lo scorso 5 marzo, a Birán, municipio di Cueto, luogo dove sono nati Fidel e Raúl Castro Ruz, oggi Monumento Nazionale sito nella provincia di Holguín, l’Istituto Cubano di Amicizia tra i Popoli (ICAP) ha presentato l’invito all’evento, che si terrà dal 28  novembre al  1° dicembre prossimi nella città di Holguín.
Di fronte a una nutrita rappresentanza di abitanti del luogo, tra cui spiccavano Juan Domínguez e Roger Vallejo, massime autorità rispettivamente della politica il primo e governativa il secondo, il Presidente della filiale provincialle dell’ICAP, Amaury Torno, ha diffuso l’appello alla partecipazione all’incontro, dedicato alla causa dei Cinque, come sono conosciuti internazionalmente gli antiterroristi cubani detenuti negli USA, che si svolge ogni anno nella città di Holguín e nei municipi di Banes e Calixto García.
Quest’anno abbiamo voluto lanciare la convocazione in questo scenario storico dove sono nati i leader cubani, perché quest’anno sarà il colloquio dell’amore contro l’odio, come ha proclamato René González (attualmente bloccato nel territorio degli Stati Uniti, anche se ha già scontato l’ingiusta condanna inflittagli dallo stato americano), in una recente lettera che ha inviato a suo fratello Roberto, gravemente malato di cancro, che vive a La Habana”.
Sarà un incontro di reclamo universale per la libertà di coloro che mai avrebbero dovuto trovarsi in carcere, né accusati e tanto meno sanzionati. Sarà un Colloquio di unità e di solidarietà dei popoli del mondo contro il terrorismo, a favore della cessazione dell’embargo statunitense contro Cuba e per la libertà di tutti i prigionieri politici che pagano ingiuste condanne in diverse parti del pianeta”.
Speriamo che la partecipazione sia ancora una volta maggiore delle precedenti occasioni, come è stato anno dopo anno. Nella stessa misura nel quale si conosce il caso dei Cinque, si uniscono sempre più persone e gruppi di solidarietà con Cuba e con questa causa”.
Sotto i frondosi alberi di questo suggestivo scenario che è il villaggio di Birán, numerosi studenti hanno cantato alla vita, all’amore, ai Cinque e alla Patria.
Successivamente, Amaury Torno ha spiegato che la Convocazione all’Ottavo Colloquio, si integra con numerose attività, che si svolgono in lungo e largo per la provincia holguinera, nel resto del paese e in altre parti del mondo, come parte della Campagna “Cinque per i Cinque”, iniziativa sorta durante il VI colloquio

Aunque con retraso publicamos esta importante noticia acerca de los cinco héroes cubanos
Convocado el VIII Coloquio Internacional por la libertad de Los Cinco y contra el terrorismo

Birán (Holguín) - 09/03/2012 - El VIII Coloquio Internacional por la libertad de Los Cinco y contra el terrorismo, ya está en marcha. El pasado 5 de marzo, en Birán, municipio de Cueto, lugar donde nacieron Fidel y Raúl Castro Ruz, Monumento Nacional, ubicado en la provincia cubana de Holguín, el Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos (ICAP) presentó la convocatoria al evento a realizarse del 28 novembre al 1° diciembre en la ciudad de Holguin.
Ante una nutrida representación de vecinos de esa comunidad y encabezados por Juan Domínguez y Roger Vallejo, máximas autoridades política y del Gobierno en el municipio de Cueto, respectivamente, el presidente de la filial provincial del ICAP, Amaury Torno, dio a conocer el llamado al encuentro que por la causa de Los Cinco, como se les conoce internacionalmente a los antiterroristas cubanos presos en Estados Unidos, se realiza anualmente en la ciudad de Holguín, y en los municipios de Banes y Calixto García.
Este año, hemos querido hacer la convocatoria en este escenario histórico donde nacieron los líderes cubanos, porque este año será un Coloquio de amor contra el odio, como proclamó René González (retenido en Estados Unidos, aunque ya cumplió la injusta condena que le impusieron), en reciente carta a su hermano Roberto, gravemente enfermo de cáncer en La Habana”.
Será un encuentro de reclamo universal por la libertad de quienes nunca debieron haber sido detenidos, ni encausados, y mucho menos sancionados. Será un Coloquio de unidad y solidaridad de los pueblos del mundo contra el terrorismo, por el cese del bloqueo estadounidense contra Cuba y por la libertad de todos los presos políticos que pagan injustas condenas en diferentes partes del planeta".
Esperamos que la concurrencia sea esta vez mayor que todas las anteriores, porque así ha ocurrido año tras año. En la misma medida en que se conoce el caso de Los Cinco, se suman más personas y grupos de solidaridad con Cuba y con esta causa”
Bajo la frondosa arboleda de ese atractivo escenario, estudiantes cantaron a la vida, al amor, a Los Cinco y a la Patria.
Luego, Torno explicó que la convocatoria se integra al gran número de actividades que tuvieron lugar a lo largo y ancho de la provincia, el país y en otras partes del mundo, como parte de la Campaña “Cinco por los Cinco”, iniciativa surgida al calor del VI Coloquio.

 Coord.to alta Maremma per la libertà dei cinque eroi cubani
Aderente al comitato Italiano giustizia per i cinque

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