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venerdì 6 dicembre 2013

Solidarietà internazionalista Maremmana e lavoro volontario in scuola primaria Santa Clara



Solidarietà internazionalista dell'alta Maremma e lavoro volontario in scuola primaria Santa Clara

Dopo Artemisa Il progetto Serena è
inaspettatamente continuato a Santa Clara, i compagni internazionalisti dell'alta Maremma Toscana dopo aver visitato la scuola primaria Maria Dàmasa Jova e dialogato a lungo con la direttora e il collettivo docente, hanno deciso di donare un impianto HI-FI, pittura pennelli, calce, cemento,... nei giorni successivi sempre insieme hai docenti hanno lavorato all'interno della
struttura.....in futuro e probabile che si sviluppi un microprogetto

per portare l'acqua alla scuola e il rifare di parte del tetto, .. prima della partenza la direttora ci ha consegnato una lettera di ringraziamento :


Santa Clara, 28 novembre del 2013
anno 55 della rivoluzione”

al Centro di Solidarietà socialista di Italia**

Da : Scuola Primaria Maria Dàmasa Jova

Con questo mezzo vogliamo mostrare la nostra gratitudine, come giusto riconoscimento al lavoro realizzato in squadra con noi, per le azioni di affetto e dolcezza a questi piccoli che mai si dimenticheranno di voi, ovunque ci incontreremo viveremo con l'orgoglio delle pareti della scuola che conserveranno il ricordo degli amici che oggi lottano per la nostra causa.
La vittoria si spiega attraverso le convinzioni.
Oggi, non possiamo fare a meno di inviare un malinconico arrivederci alle cose che lasciamo nonostante i momenti che non possono essere stati favorevoli per noi, vi siamo eternamente grati ,
di noi ricordate tutto : la bella Cuba, l'amicizia, il desiderio di lottare, la fermezza di spirito e patriottismo.
Fratelli, ricordate che a Cuba c'è chi aspetta il vostro ritorno.
Ricordate :se volete conoscere le persone non chiedete quello che pensano ma quello che amano.

Grazie di tutto

la direttora, collettivo e alunni della scuola Maria Dàmasa Jova

Yanet Bonelly Gonzalez

** centro di solidarietà internazionalista

Si prega di scusare eventuali errori di traduzione


lettera originale 

internazionalisti al lavoro nella scuola



venerdì 19 aprile 2013

Qualcuno vuol cancellare Ida Garberi???? ¿Alguien quiere borrar a Ida Garberi????


Qualcuno vuol cancellare Ida Garberi????

Come amici di Cuba gruppo “Italo Calvino” Piombino Val di Cornia , CSIAM ( Centro di solidarietà internazionalista alta Maremma ), coordinamento alta Maremma libertà per i cinque eroi Cubani e Prc Piombino, in questi ultimi mesi abbiamo notato e saputo delle evidenti difficoltà lavorative della nostra compagna e amica Ida Garberi, giornalista della redazione Prensa Latina all'Avana e Cubadebate in Italiano.
Dalle sue pagine in Italiano della storica testata Prensa Latina, Ida Garberi comunista vera, per anni ci ha dato informazioni internazionaliste in tempo reale, notizie che non avremmo mai avuto dai nostri media asserviti al palazzo.
Ultimamente la sua pagina ha subito attacchi da hackers e i tecnici Cubani hanno messo un bel po per ripristinarla, appena ripartita è scaduto il contratto del server, e a quanto pare sembra che non è stato rinnovato, l'unico cosa che abbiamo saputo e ci ha fatto dispiacere, è che adesso la sua pagina viene realizzata qua in Italia ,pero per lei che vive a Cuba e per i tempi non veloci che ha per stare in rete è difficile lavorare in tali condizioni.
Nell'ultima contatto che abbiamo avuto con lei era profondamente amareggiata per questa ultima serie di eventi negativi nei suoi confronti.
Sinceramente a noi mancano le pagine che lei curava, per esempio
tutti i giorni potevamo leggere notizie sulla causa dei cinque e passarle nei nostri 6 blog's , con conseguente diffusione in tutta la rete internet...,.fb, tw....
Noi per quello che possiamo contare nel panorama internazionalista, chiediamo alla redazione di Prensa Latina in Vedado all'Avana di rivedere le loro posizioni e ripristinare l' informazione come era,... anche perchè “cavallo vincente non si cambia”
Ci sembrerebbe opportuno che gli internazionalisti che conoscono
Ida facessero delle pressioni perchè la situazione tornasse come era precedentemente, .... IDA è una risorsa e come tale deve essere considerata.

¿Alguien quiere borrar a Ida Garberi????

Como amigos de Cuba grupo “Italo Calvino” Piombino Val di Cornia, CSIAM (Centro de solidaridad internacionalista Alta Maremma), Coordinación Alta Maremma Libertad por los Cinco Héroes Cubanos y PRC Piombino, en estos últimos meses hemos notado y sabido de las evidentes dificultades laborales de nuestra compañera y amiga Ida Garberi, periodista de la redacción Prensa Latina a La Habana y Cubadebate en italiano.
Desde sus páginas en italiano de la histórica agencia Prensa Latina, Ida Garberi comunista verdadera, nos dió por años informaciones internacionalistas en tiempo reales, noticias que no habríamos tenido nunca de nuestros medios de comunicación sometidos a la derecha italiana.
Últimamente su página sufrió ataques de hackers y los técnicos cubanos se demoraron mucho tiempo para restablecerla, y apenas empezó de nuevo, se venció el contrato del dominio, y desde el momento que parece que no ha sido renovado, la única cosa que hemos sabido y nos duele, es que ahora su página es realizada acá en Italia, pero por ella que vive en Cuba y por los tiempos no veloces que tiene la conexión para estar en red, es difícil trabajar en tales condiciones.
En el último contacto que hemos tenido con ella estuvo intensamente amargada por esta última serie de acontecimientos negativos en su contra.
Sinceramente a nosotros nos faltan las páginas que ella curó, por ejemplo
todos los días podíamos leer noticias sobre la causa de los Cinco y difundirlas en nuestros 6 blog, con la consiguiente difusión en toda la red internet, fb, tw.
Nosotros por lo que podemos contar en el panorama internacionalista, preguntamos a la redacción de Prensa Latina en el Vedado, La Habana que piense bien sus decisiones y cuando se restablecerá su página en italiano como era,... también porque “caballo que vence no se cambia”.
Nos parecería oportuno que los internacionalistas que conocen a
Ida hicieran presión para que la situación volviera a ser como era antes,.... IDA es un recurso y como tal tiene que ser considerada.

Nota per la redazione Prensa Latina  Vedado l’Avana Cuba  :
Scusate compagni della Direzione PRENSA LATINA , vi dobbiamo dire che la pagina in Italiano rientrata on line NON CI PIACE così come è!!! sembra vuota, ricordatevi che l'importanza delle immagini è fondamentale al primo impatto, per esempio in facebook tutto è veloce e se passiamo un post senza immagini purtroppo molte volte passa inosservato ......adesso saremo obbligati a girarla nei nostri blog's inserire le foto riguardanti il tema , scrivere la fonte provenienza e inviarla in rete, ...immaginate come sarebbe un testo sui Cinque eroi senza una immagine che subito da l'idea di cosa parliamo??? guardate che noi non parliamo degli addetti a lavori che leggono tutto, noi parliamo delle gente comune che passa in rete che vedendo l'immagine magari legge tre o quattro righe del documento.....
Nota por la redacción Prensa latino Vedado la Habana Cuba :
Desculpe  compañeros de la Dirección de PRENSA LATINA, os tenemos que decir que la página en italiano hundida on line no GUSTA  a nostro tal como es !!!! parece vacía, recórdadvos que la importancia de las imágenes es fundamental al primer impacto, por ejemplo en facebook todo es veloz y si pasamos un post sin imágenes muchas veces pasa inobservado......ahora seremos obligados a girarla en nuestros blog's insertar las fotos sobre el tema, escribir el manantial procedencia y mandarla en red, imagináis como sería un texto sobre los Cinco héroes sin una imagen que padecida por la idea de qué hablamos ????
Miráis que nosotros no hablamos de los empleados a trabajos que leen todo, nosotros hablamos de la gente común que pasa en red que viendo a lo mejor la imagen lee tres o cuatro rayas del documento.

martedì 22 gennaio 2013

I medici motociclisti per I Cinque hanno percorso 19.000 km


I medici motociclisti per I Cinque hanno percorso 19.000 km

 Il reclamo dei giovani medici nel percorso in America Latina in favore della libertà dei Cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti, ha toccato la 90ª città.
I cinque medici, che da sei mesi sono in viaggio in motocicletta attraverso il continente, sono giunti nella città di Florida, Uruguay, dopo aver percorso 19.000 km attraverso Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Argentina, riporta PL.
In tutti questi luoghi abbiamo percepito una crescente solidarietà con I Cinque, come sono conosciuti internazionalmente, ha dichiarato a Prensa Latina il dottore argentino Darío Valenzuela.
La richiesta di giustizia per Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e René González è nata da parte di un gruppo di medici internazionalisti laureati nel 2009 nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) de L’Avana.
Durante il tragitto hanno realizzato diverse attività per far conoscere i dettagli sul caso dei Cinque, attraverso interviste e manifestazioni insieme ad organizzazioni sociali e solidarie.
Valenzuela ha precisato che dopo sei mesi, mentre si dirigono verso Buenos Aires, dove si concluderà il loro percorso, sono soddisfatti per aver raggiunto il loro obiettivo e per il sostegno da parte di molti latinoamericani che si sono impegnati a sostenere la causa.
Prima di giungere a Florida, avevano svolto, la scorsa settimana, delle attività nella città di Minas, a 70 km da Montevideo, organizzate dai dirigenti del partito di governo Frente Amplio e dall’Associazione degli Impiegati Bancari dell’Uruguay (AEBU).
In questa occasione, ha ricordato Valenzuela, è nato l’impegno dei compagni uruguaiani di costituire un Comitato di Difesa dei Cinque e di coordinarsi con altre associazioni di solidarietà.
Pochi giorni prima, Milco Figueroa (argentino) e Juan Dola (boliviano), avevano partecipato a Montevideo ad una manifestazione di massa come dimostrazione di solidarietà con il presidente Hugo Chávez ed avevano diffuso il messaggio di libertà per I Cinque.
Fanno parte del progetto “Sembrando caminos con los Cinco” l’uruguaiana-venezuelana Laura Machín e Nicolás Darío Bravo, anch’egli argentino.
I giovani medici, sulle cui moto sono raffigurate le bandiere con i volti di Gerardo, René, Fernando, Ramón ed Antonio, hanno denunciato che I Cinque stanno scontando condanne che vanno dai 15 anni fino a due ergastoli più 15 anni, quest’ultima imposta a Gerardo Hernández, nonostante le accuse non siamo mai state provate.
(Traduzione Granma Int.).

lunedì 23 luglio 2012

Successo della 4 giorni di internazionalismo militante a Riotorto (LI)


Successo della 4 giorni di internazionalismo militante a Riotorto (LI) 


Dal 19 al 22 luglio, alla pinetina di Riotorto (LI) si è svolta la 16ma. festa internazionalista, organizzata dal CSIAM (Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma).
E' stata una festa intensa che ha raggiunto momenti toccanti quando sono stati ricordati LUANA, ALESSIO e SERENA, tre giovani nostri militanti scomparsi di recente in maniera tragica.

Alessio  e Serena
Il programma si è incentrato su tematiche importanti, come la xenofobia (ancor più dilagante in un Italia che si dibatte tra degrado culturale e crisi economica stanziale) che è stata affrontata in un dibattito con KALIFOO GROUND, un progetto antirazzista che partendo dalla strage di immigrati a Castelvolturno del 18 settembre 2008, va in giro per l'Italia promuovendo informazione e terminando l'incontri con uno stupendo spettacolo di musica rap-etno-reggae
Si è passati poi, in un' altro incontro molto partecipato, alla presentazione del “PROGETTO SERENA”, un progetto di solidarietà con Cuba che in accordo con il Poder Popular della nuova provincia di Artemisa prevede la ristrutturazione di una scuola già a partire dai prossimi mesi. Il discorso chiaramente non poteva non cadere anche sull'aggressione degli USA verso la rivoluzione cubana con mezzo secolo di bloqueo economico e ferocia inaudita che gli yankee dimostrano nei confronti dei cinque cubani detenuti.

Ed è appunto sul caso dei 5 eroi cubani - da 14 anni rinchiusi ingiustamente nelle carceri dell'impero, a parte Renè Gonzalez che liberato nell'ottobre 2011, invece è costretto a vivere in libertà vigilata a Miami con il rischio quotidiano di essere ucciso dai gruppi controrivoluzionari protetti dalle autorità degli Stati Uniti – che nella festa è stata preparata una capillare informazione.

iI gruppo Red SKA e militanti internazionalisti alta 
Maremma

Le migliaia di persone che sono passate dalla 16ma. festa - sia quelle che hanno usufruito del ristorante così come i giovani che hanno ballato sotto il palco antimperialista - hanno ricevuto un esauriente volantino che, insieme allo striscione che dominava la festa e i pannelli informativi, spiegava in maniera chiara la loro causa.

Il noto gruppo romagnolo RED SKA, cosi come il grande artista di Roma ENRICO CAPUANO (da sempre sostenitore della causa cubana e recente reduce con la sua TAMMURRIATA ROCK da un tour in Canada e negli USA) hanno espresso il loro pieno appoggio verso i CINQUE eroi Cubani.
 
Enrico Capuano e band nella zona della festa dedicata ai Cinque 

La festa si è conclusa con un dibattito sul MOVIMENTO NO TAV,( super controllato da polizia in borghese che si riconosceva lontano un kilometro) che ha visto la presenza di rappresentanti della Val di Susa, ... una vera lotta anticapitalista, la lotta di liberazione di una valle, una lotta di liberazione del popolo italiano … a seguire la compagnia teatrale dei Gattopicchi in una bella perfomance di Pasolini, accompagnati musicalmente dal gruppo” I SONATORI DELLA BOSCAGLIA” di cui alcuni musicisti sono parte integrante del coordinamento Alta Maremma per la libertà dei Cinque eroi Cubani, aderente al Comitato Italiano Giustizia per i 5.
E' confermato che due  membri del CSIAM saranno presenti all' VIII incontro per i cinque eroi in programma a Holguin dal 28 novembre al 1° dicembre.

"I sonatori della Boscaglia"

 Un  intrattenimento di successo della Festa internazionalista 2012 presente nello stand per la Palestina,Kurdistan,...,


lunedì 5 marzo 2012

Alta Maremma Toscana : "CUBA NO STA SOLA "- "Alta Maremma Toscana: "CUBA NO ESTA SOLA"




Alta Maremma Toscana : "CUBA NO STA SOLA"

in qualche modo Cuba e colpevole :" è colpevole perchè ha indicato una strada, la strada della dignità... quella della lotta armata popolare contro eserciti ritenuti invincibili” ”il CHE

Esiste un paese a novanta miglia dalle coste della Florida che si rifiuta di essere il cortile di casa degli Stati Uniti, esiste un popolo fiero che con una rivoluzione a cacciato un governo fascista asservito al governo Nordamericano e ha instaurato un proprio governo ed una propria democrazia. Esiste un esempio rivoluzionario che fa tremare i governi sfruttatori del pianeta ed è stato la guida per il cambiamento a sinistra dell'America latina, che, nell'ultimo decennio quasi tutta si è liberata dal giogo imperialista. Cuba e il suo popolo non sono disposti ha rinunciare all'indipendenza, alla libertà, alla dignità, da oltre 50 anni la rivoluzione cubana è sottoposta ad ogni sorta di aggressione, economica, militare, mediatica, politica ,sabotaggi e atti terroristici di ogni genere da parte degli Stati Uniti, che, con i suoi muscoli non accetta  i paesi non allineati al suo volere e a quel capitalismo che di fatto ormai se non è defunto è agonizzante, gli USA inoltre vogliono cancellare la parola comunismo, che è il perno per l'aspirazioni e la volonta di riscatto dei popoli oppressi, non a caso Josè Marti ispiratore della rivoluzione a fine 1800 a capo dell'insurrezione contro il colonialismo spagnolo già usava la parola imperialismo e riferendosi agli USA disse:”ho vissuto nel ventre del mostro e ne conosco le viscere, la mia fionda è quella di Davide
La Cuba che difendiamo e sosteniamo da 20 anni, è il primo paese nell'America latina ad aver sconfitto l'analfabetismo; il primo paese dove l'età media della vita e l'indice di mortalità infantile hanno raggiunto livelli invidiabili anche per quelle che “erano” le maggiori potenze economiche dell'occidente, il paese dove l'assistenza sanitaria, l'educazione, ….hanno avuto e continuano ad avere un'importanza primaria....
Cuba libera, indipendente e socialista è per noi la critica tangibile più avanzata e vigorosa al sistema di sfruttamento imperialista che, per salvaguardare l'interesse dei padroni, delle multinazionali, delle banche,.. affama la stragrande maggioranza della popolazione mondiale.
Cuba è la critica più concreta al decadente sistema capitalista che nei paesi “sviluppati” significa salari da fame, licenziamenti, cassaintegrazione, privatizzazioni, tagli alle pensioni, ai servizi sociali ...per milioni di lavoratori, studenti, pensionati, .. vuol dire NO FUTURO.
Per i compagni internazionalisti dell' alta Maremma Toscana , Cuba, Venezuela, Ecuador, Bolivia... Uruguay, Argentina, Nicaragua.. sono l'esempio che un'altro mondo è possibile,
un mondo più umano più rispettoso verso i suoi popoli che va difeso dall' aggressività imperialista con ogni mezzo necessario.

Viva la rivoluzione Cubana, viva la rivoluzione Bolivariana
Viva Fidel, Raul, Chavez, Morales, Ortega, Mujica, Correa,.....

Tutti insieme continuiamo anche a lottare, informare e chiedere la libertà dei Cinque antiterroristi Cubani da 13 anni rinchiusi ingiustamente nell carceri del prepotente e disumano impero USA.

(Di Sandino per Amici di Cuba gruppo “Italo Calvino- CSIAM centro solidarietà internazionalista alta Maremma)

Alta Maremma Toscana: "CUBA NO ESTA SOLA"
De algún modo Cuba y culpable: "es culpable porque ha indicado una calle, la calle de la dignidad... aquel de la lucha armada popular contra ejércitos creídos invencibles" "el CHE

Existe un país a noventa millas de las costas de Florida que se niega de ser el patio de casa de los Estados Unidos, existe un pueblo orgulloso que con una revolución a echado un gobierno fascista sometido al gobierno norteamericano y ha establecido un propio gobierno y una democracia.
Existe un ejemplo revolucionario que hace temblar los gobiernos explotadores del planeta que ha sido la guía por el cambio a la izquierda de casi todo los pais de la América latina que se han librados del yugo imperialista. Cuba y su pueblo no son dispuestos a renunciar a la independencia, a la libertad, a la dignidad,
de 50 años la revolución cubana es sometida a cada tipo de agresión, económica, militar, mediático, política, sabotajes y actos terroristas de cada género de parte de los Estados Unidos, que, con sus músculos no acepta países no alineados a su deseo y a aquel  capitalismo que de hecho ya si no es difunto es agonizante,
además los EE.UU. quieren borrar la palabra comunismo, que es el gozne por las aspiraciones y la voluntad de rescate por los pueblos oprimidos, no al azar José Marti inspirador de la revolución a fin 1800 a jefe de la insurrección contra el colonialismo español ya usó la palabra imperialismo y refiriéndose a los EE.UU. dijo: “he vivido en el vientre del monstruo y conozco de ello las entrañas, mi honda es aquel de Davide"
Cuba que nosotros defendemos y sustentamos de 20 anos, es el primer país en la América latina a haber derrotado el analfabetismo; el primer país dónde la edad mediana de la vida y el índice de mortalidad infantil también han alcanzado niveles envidiables por las que "fueron" las mayores potencias económicas del occidente, el país dónde la asistencia sanitaria, la educación,han tenido y siguen a teniendo una importancia primaria....
Cuba libre, independiente y socialista es por nosotros la crítica tangible más avanzada y vigorosa al sistema de explotación imperialista que, para salvaguardar el interés de los dueños, de las multinacionales, de los bancos.. tiene con hambre la inmensa mayoría de la población mundial.
Cuba es la crítica más concreta al decadente sistema capitalista que significa sueldos de hambre en los países "desarrollados", despidos, caja integracion , privatizaciones, cortes a las jubilaciones, a los servicios sociales...por millones de trabajadores, estudiantes, jubilados.. quiere decir NO FUTURO.
Para los compañeros internacionalistas de la alta Maremma Toscana, Cuba, Venezuela, Ecuador, Bolivia... Uruguay, Argentina, Nicaragua .. soy el ejemplo que otro mundo es posible,
un mundo más humano más respetuoso hacia sus pueblos que debe ser defendido por la agresividad  imperialista con cada medio necesario.

Viva la revolucion Cubana, viva la revolucion Bolivariana
Viva Fidel, Raul, Chavez, Morales, Ortega, Mujica, Correa,...

Todos juntos seguimos tambien  a luchar, informar y preguntar por la libertad de los Cinco antiterroristas cubanos de 13 anos cerrados injustamente en las cárceles del  prepotente y inhumano imperio USA.

(De Sandino por Amigos de Cuba grupo "Italo Calvino y CSIAM centro solidaridad internacionalista)

Desculpe por errores de traducción

giovedì 16 febbraio 2012

Annunciata in Congresso universitario nuova campagna per i Cinque



Annunciata in Congresso universitario nuova campagna per i Cinque
16 febbraio 2012 - www.cubadebate.cu
Una nuova campagna diretta al presidente nordamericano Barack Obama, chiamata “Obama, Give me Five!” (Obama, dammi Cinque!), é appena iniziato col proposito di accelerare la liberazione dei Cinque lottatori cubani prigionieri politici in quella nazione.
Graciela Ramirez, coordinatrice del Comitato Internazionale per la Libertà di questi eroi, ha annunciato questa crociata a L’Avana, intervenendo in un pannello diretto a gestire azioni che facilitino la loro liberazione che si è svolto questo martedì nel VII Congresso Internazionale Università 2012 che ha per sede il Palazzo delle Convenzioni.
La campagna consiste in una cartolina pronta per essere inviata alla Casa Bianca.
Vogliamo che da tutto il mondo si invii la petizione al presidente Barack Obama affinché li liberi”, disse Ramirez, che ha dettagliato il delicato momento che vive il caso dopo un lungo processo di appello che è terminato con pochi cambiamenti nelle condanne.
Vogliamo che non continuino a ferire le mogli di Renè e Gerardo, rifiutando loro la possibilità di vederli. Questo è un diritto elementare di qualunque prigioniero”.
Il presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcon, ha affermato in varie opportunità che il mandatario nordamericano ha le facoltà per mettere fine a questa ingiustizia che ha mantenuto già questi uomini in prigione da più di 13 anni.
L’incontro é stato moderato dalla giornalista Arleen Rodriguez Derivet, ed ha avuto tra i suoi membri Miguel Diaz-Canel, ministro di Educazione Superiore, Armando Hart Davalos, presidente dell’Ufficio del Programma Martiano, e l’intellettuale religioso brasiliano Frei Betto. I blogger Iroel Sanchez (La pupilla insonne) ed Enrique Ubieta (L’isola sconosciuta), completarono il tavolo principale.
Mirtha Rodriguez, madre dell’eroe Antonio Guerrero, ed il figlio di Tony, Gabriel Guerrero, insieme ad Adriana Perez O´Connor, moglie di Gerardo, hanno partecipato all'incontro.
Durante quasi tre ore i presenti hanno dibattuto sulle azioni che si portano a termine in tutto il pianeta nel processo di richiesta per l’immediata liberazione dei Cinque, e si sono proposte azioni congiunte per il futuro.
Iroel Sanchez ha sottolineato l’importanza delle Reti Sociali e dell’uso delle nuove tecnologie per sensibilizzare la popolazione degli Stati Uniti col caso, mentre risiedono in esse le principali speranze per ottenere la fine di un’ingiustizia che si estende già da più di 13 anni. “Dobbiamo ottenere che il popolo degli Stati Uniti sappia, perché fino al momento il silenzio dei grandi mezzi l’ostacola”.
Frei Betto ha considerato che per la causa dei Cinque devono svolgersi azioni politiche concrete che mobilitino effettivamente un gran numero di persone. “Questo diede risultato nel mio caso mentre stetti incarcerato durante la dittatura militare nel mio paese.”
In Brasile abbiamo lavorato molto a beneficio dei Cinque. Recentemente si é pubblicato un libro di Fernando Morais, intitolato “'Gli ultimi soldati della guerra fredda'”. È un’opera che contestualizza la situazione dei Cinque, e grazie a lui persone che non avevano conosciuto il caso, che neanche simpatizzavano con Cuba, si convincono che è una causa giusta e bisogna sommarsi alla battaglia per la loro liberazione”.
Precisamente l’arte, come forma di fare capire l’ingiustizia che l’Impero commette contro questi Cinque cubani, è una forma molto effettiva di presentare il caso, ha detto Enrique Ubieta.
I Cinque, ha aggiunto, sono il simbolo di quello che vogliamo essere, degli uomini per i quali abbiamo lottato in questa Rivoluzione. Sono questo tipo di eroi che il paese ha dentro sé e che in un momento determinato compiono missioni straordinarie come lo hanno fatto loro. “Nel mondo c’è un oceano di blog che producono la falsa impressione di libertà e democrazia, dove ognuno è capace di creare il suo ‘mezzo di stampa di portata globale ‘, il quale è letto realmente da un gruppo ridotto di persone. I grandi mezzi di ‘disinformazione‘ non hanno oramai propositi di informare, bensì di costruire notizie che portino ad obiettivi determinati. I Cinque non appaiono nella loro agenda. Loro sono persone comuni, come tutti noi, ma contemporaneamente sono straordinarie perché sono capaci di trasmettere un gran cumulo di idee positive. E non solo sono attori protagonisti in questa storia, ma molte volte sono più creativi di noi stessi nella battaglia per la loro difesa” ha aggiunto. “C’è un pubblico grande nel mondo che è disgustato della falsità dei grandi mezzi e sta ingrossando le file dei lettori dell’informazione alternativa. Risorse che oltrepassano tutte le barriere, come l’arte, aiutano a sensibilizzare quelli che non conoscono il caso” ha detto Ubieta.
Jorge Jerez, studente di giornalismo autore del blog Jorgito X Cuba, ha spiegato che per lui difendere Cuba è difendere i Cinque, e per questo motivo dedica giornalmente tutte le sue forze per sviluppare un’azione a beneficio degli eroi cubani.
Dobbiamo domandarci ogni notte, prima di mettere la testa sul cuscino, che cosa abbiamo fatto per i Cinque. Ed è che non sarà mai sufficiente quello che facciamo per la loro liberazione, perché quello che loro hanno fatto per tutto un popolo non ha prezzo”.
Dopo, Julian Gutierrez, coordinatore della Rete dell’Università in Solidarietà coi Cinque, ha fatto un appello a tutti gli studenti universitari cubani e stranieri per unirsi alla rete in onore di riuscire ad estendere la conoscenza sugli Eroi, mentre il suo esempio deve essere paradigma per le nuove generazioni. “Dobbiamo sommare studenti statunitensi alla nostra causa, e solo così riusciremo a fortificare la rete”.
In una chiusura emotiva, Yoerkis Sanchez Cuellar, direttore della rivista universitaria Alma Mater, ha dedicato alcune poesie per i Cinque, con la convinzione che finalmente la giustizia e la verità si imporranno.


cu

mercoledì 15 febbraio 2012

Solidarietà con i Cinque cubani segna congresso universitario/ Nobel argentino domanda il ritorno dei Cinque Eroi



Solidarietà con i Cinque cubani incarcerati negli USA segna congresso universitario
L'Avana, 15 feb (Prensa Latina) La solidarietà con i Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti da più di 13 anni ha segnato la giornata nel VIII Congresso internazionale Università 2012.
D’accordo con l'agenda della riunione che sessiona a L'Avana fino al prossimo venerdì, parte dei quasi tre mila delegati di 55 paesi nell'appuntamento parteciperanno al pannello “Gli universitari nella lotta per la liberazione dei Cinque”.
Si tratta di Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, i quattro primi ancora in prigione e l'ultimo, prigioniero di regime di libertà vigilata dopo compiere la sua condanna il 7 ottobre 2011.
L'agenda del Congresso prevede anche la conferenza del lottatore sociale e religioso brasiliano Frei Betto su estensione universitaria ed educazione popolare e centinaia di relazioni dei più di due mila 400 previste nel programma scientifico.
Con un appello a disarmare le coscienze armate, il premio Nobel della Pace nel 1980, l'argentino Adolfo Perez Esquivel, assicurò la vigilia che ci salviamo tutti o nessuno nell'umanità.
Ugualmente, rivelò che scrisse al suo collega premiato il presidente statunitense, Barack Obama, per chiedergli che fosse coerente e lotti per la coesistenza pacifica.
Il ministro cubano di Educazione Superiore, Miguel Diaz-Canel, annunciò che il prossimo incontro universitario nel 2014 si dedicherà a dibattere sulla responsabilità sociale dei centri di alti studi.
Frattanto, sette ministri di Educazione africani ed uno asiatico partecipante nella riunione ringraziarono per la solidarietà di Cuba coi loro paesi, specialmente nella formazione di tecnici e medici.
Ig/ro


Premio Nobel argentino domanda il ritorno dei Cinque Eroi
In “Università 2012”, Adolfo Pérez Esquivel ha invitato a costruire la pace in equilibrio con la natura
Olga Díaz Ruiz

Nella seconda giornata dell’ 8º Congresso Internazionale Università 2012, Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel della Pace, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, d’essere coerente con il suo Premio Nobel della Pace, e porre freno alla corsa alle armi e di permettere il ritorno dei Cinque Eroi cubani nella loro Patria. Inoltre ha segnalato che a livello mondiale è necessario sviluppare l’attività scientifica al servizio dell’umanità e non della guerra e che oggi la sfida consiste nell’incontrare cammini alternativi per costruire la pace, in equilibrio con la natura.
In questo senso noi educatori giochiamo un ruolo essenziale, ha aggiunto l’intellettuale argentino, parlando nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana.
In questo incontro internazionale d’educazione superiore, si è svolto un dibattito sui problemi e le prospettive delle attività di specializzazione a Cuba, alle quali partecipano annualmente circa 500.000 professionisti, ha precisato Aurora Fernández, viceministra d’ Educazione Superiore.
Cuba, ha detto, progetta un maggior impatto e pertinenza nelle specializzazioni dopo la laurea e nello sviluppo nazionale, oltre ad una maggior qualità!”
Fernando González, viceministro de Scienza, Tecnologia e Medio Ambiente, ha parlato ai delegati del cambio climatico, dei suoi effetti nel territorio e a scala globale, e delle vie per affrontarlo in maniera opportuna e contribuire allo sviluppo sostenibile.
Ena Elsa Velázquez, ministra d’Educazione, ha parlato della formazione dei docenti cubani a tutti i livelli d’insegnamento e dei problemi attuali del sistema d’educazione cubano, ed ha sottolineato che nelle università e nelle scuole pedagogiche si modella il maestro che il paese necessita, per moltiplicarlo in ogni classe ed in ogni studente.
(Traduzione Granma Int.

venerdì 10 febbraio 2012

Anche in Antartide chiedono la libertà per i Cinque




Esigono la liberazione dei Cinque cubani in Antartide
Mosca, 9 feb (Prensa Latina)La lotta per il ritorno alla loro patria di Cinque cubani, ingiustamente condannati negli Stati Uniti, arriverà all'Antartide, dove si metterà uno striscione con la loro immagine, indicò oggi un rappresentante di una spedizione polare.
Vladimir Koshliev, capo di questa citata spedizione, approderà il prossimo giorno 24 all'Antartide, dove installerà lo striscione che reclama giustizia per Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez.
Il viaggio sarà attraverso il Cile e da lì voleremo all'isola King George, dove si trovano sette stazioni polari, compreso l'aeroporto cileno e le basi della Cina, Russia, Argentina, Uruguay, Brasile e Polonia, tra gli altri, dichiarò Koshliev a Prensa Latina.
L'intenzione è situare lo striscione nel palo del citato aeroporto che segnala le distanze di questo punto a differenti città nel mondo, dove molti dei quasi 60 mila turisti che accorrono annualmente a questa regione si fanno le foto, spiegò.
Quando alziamo lo striscione ed inalberiamo la bandiera di Cuba, Russia, Kazakistan, Bielorussia ed Ucraina, si apprezzerà la solidarietà che esiste con I Cinque nell'orbe e come lottano per la loro liberazione, mirò.
Tale azione dimostrerà che il combattimento per il loro ritorno alla patria si libera ora in sei continenti del nostro pianeta, sottolineò.
In un'attività in questa capitale per salutare il capo della spedizione, la coordinatrice del Comitato russo per la causa dei Cinque, Lena Loshkina, lesse vari messaggi di appoggio all'azione.
Gruppi di solidarietà con l'isola e per la liberazione dei Cinque cubani a Tiumen, Novisibirsk, Leningrado, e corrispondenti del canale di televisione alternativo Krasnaya TV a Samara, Ucraina ed Israele, espressero il loro appoggio all'inedita azione.
Il secondo consigliere della missione dell'Ambasciata cubana in Russia, Alejandro Simanca, affermò che questa azione si unirà alla gran pressione internazionale sugli Stati Uniti per liberare i Cinque.
Da parte sua, la prima segretaria Maysu Ystokazu segnalò che i Cinque eroi sono esponenti dei migliori valori del popolo cubano.
Nell'incontro, parteciparono varie organizzazioni di solidarietà con l'isola e residenti cubani in Russia. Uno di loro, Diosvani Alvarez, declamò una poesia sui Cinque.
Lo striscione dei Cinque cubani che volò già in un globo aerostatico con l'immagine di Ernesto Che Guevara, è stato esposto in una carovana di auto in questa capitale e si mostra nelle giornate dei Cinque per i Cinque, di fronte all'Ambasciata statunitense in Russia.

Ig/to


giovedì 2 febbraio 2012

Non si ferma la solidarietà con Cuba da parte degli Internazionalisti Val di Cornia/alta Maremma Toscana-Italia


Aldo Marco Rizieri
Non si ferma la solidarietà con Cuba da parte degli Internazionalisti Val di Cornia/alta Maremma Toscana-Italia
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Nel programma di iniziative di solidarietà con Cuba, gli amici di Cuba “Italo Calvino” di Piombino e il CSIAM (centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma), hanno portato a termine due distinte donazioni in favore della sanità dell'isola caraibica. Nei giorni scorsi importanti materiali sono partiti alla volta di Roma e di Livorno per proseguire in seguito verso Cuba. La prima donazione consiste in quattro macchine da cucire nuove complete di aghi e destinate ad un laboratorio di cucito del Palazzo della Salute di Cienfuegos, struttura che opera a favore di disabili e di persone affette da disturbi mentali. Tale donazione rientra nel progetto stilato nel 2009 e realizzato grazie alla collaborazione del circolo aziendale lavoratori Arcelor Mittal e del Comune di Piombino, dedicato alla memoria del piombinese Aldo Marco Rizieri, morto e sepolto a Cuba nel dicembre del 2006.
La seconda donazione è composta da un ecografo ed un elettrocardiografo, di materiale e ferristica per ginecologia e di uno sterilizzatore di strumenti chirurgici e sanitari. Tutto questo materiale è stato donato dalla CMI, (cassa mutua integrativa Lucchini-Dalmine di Piombino), istituto noto per la solidarietà, in quanto già in precedenza omaggiò Cuba di computer e attrezzature odontoiatriche attualmente in esercizio presso la clinica stomatologica Severino Rosell Gonzales di Artemisa.
Gli amici di Cuba gruppo “Italo Calvino”di Piombino e CSIAM (centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma), nel ringraziare coloro che hanno permesso queste donazioni, colgono l'occasione per informare che nel novembre 2011, una rappresentanza del territorio ha partecipato al VII colloquio internazionale contro il terrorismo e per la libertà dei cinque cubani detenuti ingiustamente nelle carceri USA, tenutosi ad Holguin alla presenza di circa 400 pacifisti – internazionalisti provenienti da oltre 60 paesi, all'incontro erano presenti anche leaders del pacifismo americano tra cui la nota Cindy Shenan. Inoltre si informa che durante il soggiorno la nostra delegazione si è recata a rendere omaggio ad Aldo Marco Rizieri e alla presenza della sua famiglia è stata deposta una corona di fiori sulla sua tomba a Cienfuegos. Le associazioni comunicano che a breve realizzeranno nel comprensorio un incontro per la libertà dei cinque cubani.

Gruppo “Italo Calvino” amici di Cuba
Piombino/val di Cornia
CSIAM (centro solidarietà internazionalista
alta Maremma)



                  Articolo pubblicato  dal "Il Tirreno" il 2 febbraio 2012