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mercoledì 30 maggio 2018

Riflessioni e dubbi -" Cuba cambio climatico?? O sotto attacco climatico ?? "



Lunedi 28 e martedi 29 maggio sono rimasto in continuo contatto con una cara compagna di Santa Clara bloccata nella stazione terminale bus dell’Avana, perché impossibilitata a partire per l’interruzione forzata delle vie di comunicazione terrestri e ferroviarie, interruzione causata  dalle inondazioni causate dalla tormenta “Alberto,” una situazione di forte disagio con momenti di tensione, ma ben gestita dalle autorità competenti, che hanno rifocillato e tenuto sempre informati i passeggeri in attesa di partire, sapendo queste informazioni mi è scattata lo molla di scrivere due righe……:

Nel settembre 2017 il potente uragano Irma con forza 4-5 al suo passaggio devastò con forza Cuba e l’arcipelago di isole Caraibiche, poi secondo gli esperti doveva far rotta verso  Miami in Florida, però dopo Cuba cambia la traiettoria , ridimensiona la sua furia e si dirige sempre in Florida ma da tutt’altra parte da quella pronosticata, un caso?. In questi giorni  Cuba in un periodo a basso rischio uragani viene aggredita dalla tormenta tropicale “Alberto”,che,  per giorni scarica una incredibile quantità di acqua al suolo, il centro dell’isola non regge, i fiumi straripano, ponti vengono spazzati via, le inondazioni non si contano, le principali vie di comunicazione di terra vengono interrotte, migliaia di persone vengono evacuate, ci sono case irrimediabilmente distrutte, intere  coltivazioni agricole  andate perse, l’ addestrata difesa civile  da subito è stata attiva per limitare i danni e limitare i disagi della popolazione.
Negli articoli in merito a questa calamità “naturale” si legge che la tormenta “Alberto” è stata sottovalutata, sicuro che sia così??. Cuba, per capacità o per  dovere, ha degli ottimi climatologi, quindi  una comune persona del mondo che ragiona con la testa può essere assalita da  dubbi , e perplessità e può arrivare a porsi la domanda : E se gli Stati Uniti che scrupoli non hanno, avessero pianificato un attacco climatico , all’isola potenziando “Alberto” in maniera da distruggere l’economia e creare disagi e tensioni tra la popolazione ??? Qualcuno potrebbe dire o dirà che sono fantasie di un pazzo antimperialista !!  Una svariata documentazione che si incontra in libri o in internet redatta in questi recenti anni da personaggi noti, in aggiunta di alcune affermazioni della CIA ,dovrebbe comunque far riflettere…
Mai va dimenticato che Cuba da 60 anni viene aggredita, minacciata, sanzionata con un bloqueo criminale,… dagli Stati Uniti, dal 1959 ad oggi tutti i presidenti USA che si sono succeduti hanno avuto il chiodo fisso di abbattere la Rivoluzione Cubana, loro malgrado  ad oggi non ci sono riusciti…

Prima di entrare nel merito di alcune affermazioni sul clima rilasciate Michel Chossudovsky, professore e giornalista  apprezzato dal Comandante Fidel, … va ricordato che poco più di  un mese fa il Comandante Raul Castro lasciava le consegne al  nuovo Presidente  Miguel Diaz-Canel , guarda caso questi  subito si trova a fronteggiare  la tragedia di un  aereo della Cubana che cade all’Avana con 113 morti, non si è ancora spento l’eco di tale luttuoso evento che arriva una “sottostimata” tormenta che mette in severe difficoltà il Paese, che sia solo destino sfortunato??... ognuno è padrone di pensare come vuole!!!
                                                                      “ Sandino”

Fidel con Chossudovsky

Michel Chossudovsky, Professore di Economia all’Università di Ottawa. Chossudovsky, autore del bestseller internazionale «The Globalisation of Poverty», membro della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’America latina ed i Caraibi (ECLAC) é di vari altri organismi di ricerca, è uno dei rari intellettuali che sa raccogliere con cognizione di causa le nuove sfide tecnologiche dell’establishment militare USA-NATO.
In particolare è uno dei pochissimi che ha preso seriamente in considerazione la problematica del progetto segreto HAARP, sul quale Nexus ha prodotto numerosi approfondimenti.

Scrive Chossudovsky: «Già negli anni ’70 il vecchio consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo libro “Tra Due Epoche” che: “La tecnologia renderà disponibile, per i leader delle maggiori nazioni, tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale sarà necessario considerare solo una minima parte delle forze speciali (…) TECNICHE DI MODIFICAZIONE DEL CLIMA POTREBBERO ESSERE IMPIEGATE PER CAUSARE PROLUNGATI PERIODI DI SICCITÀ O TEMPESTA

riguardo a HAARP.
Nel suo libro «Washington’s New World Order Weapons Have the Ability to Trigger Climate Change» (Le armi del Nuovo Ordine Mondiale di Washington possono innescare cambiamento climatici) che apparve in internet nel 2000
Chossudovsky affermava che «intere economie nazionali potrebbero essere potenzialmente destabilizzate attraverso manipolazioni climatiche attuate dai punti di comando negli Stati Uniti». (ndr: affermazione fatta anche dal generale Fabio Mini nel 2012)..
NON SOLO EFFETTO-SERRA
«Non è soltanto una questione di effetto- serra», sosteneva Chossudovsky.
Anzi, le sentenze di colpevolezza a carico delle emissioni inquinanti, spesso sfoderate dagli organismi preposti alla tutela ambientale, rischiano davvero di confondere le idee.
Questo non implica ritenere ingenuamente che all’origine del global warming vi sia soltanto HAARP.
Le élites militari ci nascondono molte conoscenze tecnologiche, ma non sono ancora così onnipotenti come pretendono.
Il clima terrestre è un modello troppo complesso per esser dominato in tutte le sue variabili, alcune delle quali dipendono da cicli millenari.
Eppure il controllo di porzioni limitate di territorio potrebbe essere una faccenda relativamente agevole, avendo mezzi e tempo.
LA TECNOLOGIA ESISTE GIÀ e nemmeno ci si premura di nasconderla.
Negli USA esiste una società privata, la “Weather modification Inc.”, che fornisce su richiesta tutta la tecnologia per far piovere artificialmente(13).
Si adopera lo ioduro d’argento per provocare la coalescenza delle particelle umide.
Non dovrebbe destare meraviglia il fatto che esista anche la possibilità di ottenere l’opposto. Se questa ipotesi è vera, non si può continuare ed addossare la responsabilità della desertificazione all’ effetto-serra o alla polluzione industriale…. “(1)
  

HAARP :Guerra Climatica contro Venezuela,Cuba,Nicaragua..

Stabilito nel 1992, il programma militare HAARP, con base a Gokona, Alaska, utilizza una serie di antenne di dimissione potenza che trasmettono attraverso onde di radio di alta frequenza quantità massicce di energia all'ionósfera. Questa invenzione o arma di distruzione di massa è costituita per un sistema di enormi antenne capaci di creare “modificazioni locali controllate dalla "ionósfera." Il suo principale obiettivo militare è indurre modificazioni ionosferiche al fine di alterare modelli climatici e destabilizzare comunicazioni e radar.
La D.ssa. Rosalie Bertell conferma che gli scienziati militari americani lavorano coi sistemi HARP come armi potenziali. Il metodo consiste in un potenziamento delle tempeste e nella deviazione delle correnti di vapore nell'atmosfera al fine di provocare siccità o inondazioni in localizzazioni programmate…..Un'analisi di dichiarazioni provenienti della Forza Aerea dello Stati Uniti, dice: la manipolazione coperta di modelli climatici, comunicazioni e sistemi di energia elettrica come un arma di guerra globale, abilita gli Stati Uniti, per destabilizzare e dominare regioni intere.
C'è certezza che molti dei problemi che si stanno presentando col clima nel mondo sono causati dagli Stati uniti, e la sua arma segreta il HAARP.
Ora nel secolo XXI Venezuela, Cuba, Ecuador, Iran, Corea del Nord, Nicaragua,... sono stati attaccati col HAARP
Questo è quello che i gringos ed il loro Pentagono chiamano la "guerra preventiva", contro i paesi che considerano l "asse" del male solo perchè si oppongono alla manipolazione e al feroce sfruttamento attraverso le sue transnazionali.
L'arma fondamentale di questa guerra preventiva è la manipolazione climatico-criminale con fini militari, per continuare a distruggere la sovranità alimentare di quei paesi.

Corea del Nord dal 1990 sta soffrendo  grandi siccità, alternate con grandi inondazioni che hanno distrutto praticamente il suo sistema agricolo. Le temperature arrivarono a 40° nei campi di riso e le piogge passarono dai 20 mm che cadevano normalmente nel mese di ottobre a 400 mm, tanta in sole 12 ore, ciò portò conseguenze catastrofiche, inondazioni, crolli e la perdita di più di 50.000 ettari di riso, distrutte dal diluvio. Questa guerra inclemente contro la Corea del Nord, ignorata per il mondo, ma reale ha lasciato più di due milioni di morti di fame, specialmente bambini. L' Irak, Irán e Siria furono devastati dalla siccità successe nel 1999. In Afghanistan nei quattro anni anteriori all'invasione del 2001, distrussero l'economia contadina, provocando la fame nella popolazione per problemi climatici di inondazioni e siccità alternate.

A Cuba nel 2003 una siccità devastò la parte occidentale, nel giugno 2004, il paese soffrì la peggiore siccità della sua storia….Nell'anno 2008 tre uragani furono diretti contro l'isola causando incommensurabili danni materiali.

C'è un'estrema instabilità del clima mondiale che attribuiscono al riscaldamento globale, ma esiste la certezza assoluta che i gringos con la loro arma di guerra HAARP sono dappertutto ed è la causa principale della devastazione climatica negli ultimi anni.
Uragani e temporali tropicali hanno devastato i Caraibi, Asia Centrale e Mezzo Oriente e ci sono catastrofiche siccità in Africa Occidentale che sta di fronte alla maggiore invasione di aragoste dell'ultima decade……. è una guerra Silenziosa difficile da provare, e giustificata dal supposto riscaldamento globale e i battezzati fenomeni el niño, la niña, che altro non sono che l’ HAARP in azione. (1)


La CIA ammette di usare la Geoingegneria e manipolazione climatica come arma di guerra

[…]il Climatologo della Rutgers University, dr. Alan Robock che sostiene che il suo dipartimento all’università del New Jersey è stato ingaggiato dalla CIA applicare il metodo di controllo del clima di altre nazioni.
Ovviamente, la CIA sembra avere un forte interesse per il tema della modificazione del clima. Infatti, Robock sembra confermare la voce che l’agenzia ha contribuito al finanziamento sulla geoingegneria, con un progetto di 21 mesi (rinnovato da pochi anni) che vedrà protagoniste la Nazional Academy of Sciences (NAS), la Nazional Oceanic and Atmosferic Administration e la NASA.

Alterare il tempo (meteo) è stato uno stratagemma di guerra per anni…. Ad esempio, Robock afferma che la geoingegneria esisteva già durante la guerra in Vietnam, dove, per un periodo di cinque anni, aerei americani impegnati in missioni di cloud seeding, (ovvero inseminazione delle nuvole attraverso irrorazione chimica) hanno avuto successo nell’aumentare le precipitazioni e prolungare le stagioni monsoniche. Gli Stati Uniti hanno anche usato la geoingegneria con le irrorazioni chimiche contro Cuba, nel tentativo di far piovere e rovinare il raccolto di zucchero….
gli Stati Uniti hanno versato milioni di dollari nella ricerca sulla geoingegneria.
Ad esempio, la tecnologia HAARP, dove la principale struttura si trova in Alaska, sono stati spesi centinaia di milioni di dollari con i soldi degli ignari contribuenti. Questa struttura ha il potenziale di alterare il clima su scala massiccia, e sovralimentare la ionosfera. Infatti, l’Air Force ha ammesso che tali esperimenti meteorologici possono essere tuttora applicati, e anche in passato è stato fatto. Le tecnologie di geoingegneria utilizzate come armi, potrebbero diventare più comuni in futuro, che è una prospettiva terrificante. La tattica di geoingegneria potrebbe aumentare in una situazione di guerra o di escalation delle tensioni tra i paesi, anche se attualmente viene usato in tempo di pace.
Robock avverte: “Se un paese vuole controllare il clima in un determinato modo, e l’altro paese non vuole che questo accada, vi sarebbe la possibilità di abbattimento di aerei tanker….e se non c’è accordo, potrebbero esserci conseguenze terribili […] (3)

Argomentazione tratta da :



guerra climatica contra Venezuela : Haarp


"I PADRONI DEL CLIMA (HAARP E GUERRE CLIMATICHE) "

Questo Murales dominava la Rampa nel Vedado dell'Avana a Cuba  nel 1995-1996


giovedì 13 aprile 2017

Il Pentagono ha addestrato i "ribelli" di Al Qaeda in Siria all'uso di armi chimiche



Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

07/04/2017
I media occidentali confutano le loro stesse bugie

Non solo confermano che il Pentagono ha sinora addestrato i terroristi nell'uso di armi chimiche, ma riconoscono anche l'esistenza di un neppure così segreto piano sostenuto dagli USA per lanciare un attacco con armi chimiche in Siria e addebitarlo al regime di Assad.

Il London Daily Mail in un articolo del 2013 confemava l'esistenza di un progetto anglo-americano, appoggiato dalla Casa Bianca (con il sostegno del Qatar) per lanciare un attacco con armi chimiche sulla Siria ed addossare la colpa su Bashar al-Assad.

Aggiornamento; 8 aprile 2017. La decisione di Trump di bombardare la base aerea siriana come rappresaglia all'asserito uso di armi chimiche da parte di Assad sul suo stesso popolo conferma che lo scenario d'operazione sotto falsa bandiera dell'attacco con armi chimiche è ancora "sul tavolo".

La nostra analisi (che include una grande mole di pezzi investigativi di Global research) conferma inequivocabilmente che Trump sta mentendo, i media occidentali stanno mentendo e molti degli alleati americani stanno mentendo.

Il seguente articolo del Mail Online è stato pubblicato e successivamente rimosso. Notate il discorso contraddittorio:

"Obama ha inviato un avvertimento al Presidente siriano Bashar al-Assad, La Casa Bianca ha dato luce verde all'attacco con armi chimiche".

Questo pezzo del Mail Online, pubblicato nel gennaio 2013 è stato successivamente rimosso da Mail Online. Per ulteriori dettagli vai a questo link.


L'addestramento dei "ribelli" (alias i terroristi di Al Qaeda) da parte del Pentagono nell'uso delle armi chimiche. 

La CNN accusa Bashar al-Assad di uccidere il suo stesso popolo mentre riconosce anche che i "ribelli" non solo sono in possesso di armi chimiche, ma che questi "terroristi moderati" affiliati ad Al Nusra sono addestrati nell'uso delle armi chimiche da esperti sotto contratto del Pentagono.

In una logica contorta, il mandato del Pentagono era quello di assicurare che i ribelli allineati con Al Qaeda non acquisissero od usassero armi di distruzione di massa, addestrandoli attualmente all'uso di armi chimiche (suona contraddittorio):

"L'addestramento [nell'uso di armi chimiche] che ha luogo in Giordania e Turchia, riguarda il modo di monitorare e mettere in sicurezza scorte nonché maneggiare armi, siti e materiali, secondo le fonti. Alcuni dei contractors sono sul terreno siriano che lavorano con i ribelli per monitorare alcuni siti, secondo uno dei funzionari. La nazionalità degli addestratori non è stata rivelata, sebbene gli ufficiali si guardavano dal dare per scontato che fossero tutti americani.(CNN, 9 dicembre 2012)





L'articolo qui sopra della giornalista Elise Labott (relegata alla status di blog CNN), vincitrice del Premio CNN confuta le numerose accuse della CNN dirette contro Bashar al-Assad.

Chi sta portando avanti l'addestramento dei terroristi nell'uso delle armi chimiche? Direttamente dalla fonte: la CNN



Fonti: l'aiuto coperto degli USA nell'addestramento dei ribelli nel mettere in sicurezza le armi chimiche.

E questi sono gli stessi terroristi (addestrati dal Pentagono) che sono l'asserito bersaglio della campagna di bombardamenti finalizzati al controterrorismo di Washington iniziata da Obama nell'Agosto 2014:

"Lo schema del Pentagono stabilito nel 2012 consiste nell'equipaggiare ed addestrare ribelli di Al Qaeda nell'uso di armi chimiche, col supporto di contractors militari ingaggiati dal Pentagono, e quindi nel ritenere il governo siriano responsabile per l'uso di armi di distruzione di massa contro il popolo siriano.

Quello che si sta rivelando è uno scenario diabolico - che è parte integrale della pianificazione militare - vale a dire una situazione dove i terroristi dell'opposizione supportati dai contractors occidentali della difesa sono attualmente in possesso di armi chimiche.

Questo non è un addestramento dei ribelli nella non proliferazione. Mentre il Presidente Obama dice che "sarete ritenuti responsabili", se userete (intendendo il governo siriano) armi chimiche, ciò che è contemplato come parte dell'operazione coperta è il possesso di armi chimiche da parte dei terroristi supportati da USA e NATO, vale a dire "dai nostri" operativi affiliati di Al Qaeda, incluso il Fronte di Al Nusra che costituisce il più attivo gruppo di combattimento finanziato ed addestrato dall'Occidente, largamente integrato da mercenari stranieri. In un amaro risvolto, Jabat al Nusra, una risorsa dell'intelligence, supportato dagli USA, è stato recentemente messo sull'elenco delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato.

L'Occidente afferma che viene in soccorso del popolo siriano, le cui vite sono presumibilmente minacciate da Bashar al-Assad.

La verità della questione sta nel fatto che l'alleanza militare occidentale non solo sta supportando i terroristi, incluso il fronte di Al Nusra, ma sta anche rendendo disponibili armi chimiche alle sue vicine forze ribelli "di opposizione".

La fase successiva di questo diabolico scenario è che le armi chimiche nelle mani degli operativi di Al Qaeda saranno usate sui civili, il che potrebbe portare un'intera nazione dentro un disastro umanitario. La questione ulteriore è: chi è una minaccia per il popolo siriano? Il governo siriano di Bashar al-Assad o l'alleanza militare tra USA, NATO e Israele che sta reclutando forze terroristiche "di opposizione" che vengono attualmente addestrate nell'uso di armi chimiche?" (Michel Chossudovsky, 8 maggio 2013, minor edit)





giovedì 16 marzo 2017

Al popolo di Cuba: Washington sta preparando un "golpe morbido"? La cooptazione degli intellettuali cubani.




Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

06/03/2017

La Rivoluzione Cubana costituisce una fondamentale pietra miliare nella storia dell'umanità che sfida la legittimazione del capitalismo globale. In tutte le maggiori regioni del mondo la Rivoluzione Cubana è stata una fonte di ispirazione nell'inarrestabile lotta contro la dominazione neocoloniale e l'imperialismo USA.

Il mondo è giunto ad un critico crocevia. In questo frangente della nostra storia, molti "reali" movimenti progressisti verso il socialismo sono stati distrutti e sconfitti attraverso le guerre guidate da USA e NATO, gli interventi militari, le campagne di destabilizzazione, i cambi di regime, i colpi di stato e i golpe "morbidi".

Altri movimenti progressisti, come le sinistre in Europa occidentale e negli USA, sono stati largamente cooptati, spesso finanziati dalle fondazioni delle multinazionali.

Il progetto socialista a Cuba ha tuttavia ancora la meglio nonostante il blocco economico degli USA, le operazioni di intelligence e la politica sporca della CIA.

Mentre l'eredità di Fidel Castro continua a vivere, cerchiamo di non farci illusioni perché il fine di Washington non è solo quello di distruggere la Rivoluzione Cubana, ma quello di cancellare la storia del socialismo.

Il progetto diabolico di Washington

Ci sono indicazioni che un "cambio di regime" a Cuba è attualmente contemplato dai responsabili politici di Washington. L'amministrazione Trump è stata categorica a riguardo. Le ripercussioni si percepiranno in tutta l'America Latina.

Durante la campagna elettorale "egli si è impegnato nel ribaltare le direttive della politica presidenziale di Obama denominate Normalizzazione tra USA e Cuba" (una direttiva di 12 pagine - conosciuta ufficialmente come "PPD-43"). (
The Nation, October 2017).  Nessuna dichiarazione successiva all'insediamento di Trump è per ora disponibile.

Significativa è la nomina di Trump del dr. Judy Shelton a capo del Fondo Nazionale per la Democrazia (National Endowment for Democracy NED), una fondazione e think-thank pensata per un cambio di regime. Come ex presidente della NED, Shelton fu "direttamente coinvolto nel fornire legittimazione ai piani sovversivi sostenuti dagli USA a Cuba come parte di un tentativo decennale di rovesciare il Governo de L'Avana ed espandere l'egemonia USA nei Caraibi".

Quale che sia la "normalizzazione" USA-Cuba contemplata dall'amministrazione Trump, essa è stata pensata per la restaurazione del capitalismo attraverso atti di sedizione, infiltrazione ecc. combinati con l'imposizione di riforme economiche neoliberiste, inclusa la "cura economica radicale" del FMI. La questione fondamentale è come Cuba e il popolo cubano risponderanno, nel contesto attuale, a queste ininterrotte minacce.

In quale modo Washington ha progettato di portare avanti questo piano? Fondamentalmente attraverso:
1. misure che contribuiscono a destabilizzare l'economia cubana ed il suo sistema monetario;
2. procedure che siano prodromiche all'eventuale integrazione dell'economia cubana nel circuito del FMI-WTO-Banca Mondiale, inclusa l'imposizione di condizionali economiche disegnate apposta per smantellare i programmi sociali di Cuba, la sua programmazione distributiva di beni di consumo essenziali, ecc.;
3. per raggiungere i suoi obiettivi, Washington ed i suoi alleati europei hanno concepito negli anni varie operazioni coperte di infiltrazione e cooptazione con l'ottica di influenzare i responsabili politici del governo, i direttori delle imprese pubbliche così come gli intellettuali. A questo riguardo Washington si è anche affidata ai suoi partners europei che hanno stabilito relazioni bilaterali con Cuba.

Questo articolo si concentrerà particolarmente sulle attività delle fondazioni europee legate alla destra coinvolte nel finanziamento di think-thanks e centri di ricerca cubani.

L'obiettivo è quello di cooptare ricercatori, studenti ed intellettuali. Lo scopo è quello di costruire una "nuova normalità" che spianerà la strada per l'inserimento del socialismo cubano nella logica del capitalismo mondiale. Mentre conserva la narrativa socialista, questo processo è da ultimo inteso a distruggere le basi della Rivoluzione Cubana, aprendo le porte alla deregolamentazione economica, agli investimenti stranieri e alla privatizzazione. L'"accettazione" da parte degli intellettuali cubani di questa "nuova normalità" è essenziale per raggiungere lo scopo della restaurazione del capitalismo.

Retroterra: l'interventismo USA
Negli anni recenti, le modalità dell'interventismo USA sono drammaticamente cambiate: la spinta della politica estera USA consiste in gran parte nel destabilizzare paesi sovrani attraverso un processo di "cambio di regime" (rivoluzioni colorate). Ultimamente consiste nel destabilizzare l'economia nazionale, nel manipolare le elezioni nazionali, nel cooptare gli intellettuali di sinistra, corrompere i politici, finanziare i partiti di opposizione, costruire la violenza e i movimenti di protesta.


Nell'America Latina, le dittature filoamericane sono state in gran parte rimpiazzate da "democrazie" filoamericane. In cambio, le riforme neoliberiste sotto la guida i FMI-Banca Mondiale sono servite ad impoverire la popolazione, in tal modo creando condizioni che favoriscono le proteste così come i conflitti sociali e politici.

La manipolazione delle elezioni in America Latina è di solito affiancata a proteste costruite ed alla cooptazione di intellettuali di sinistra finanziati dagli USA, dalle fondazioni europee e da organizzazioni non governative aventi legami con l'intelligence USA.

Il Fondo Nazionale per la Democrazia (National Endowment for Democracy, NED) creato nel 1983 attraverso un certo numero di fondazioni con sede in USA ha preso la guida. La missione del NED è quella di promuovere la democrazia e i diritti umani nei paesi in via di sviluppo.

Il NED è un'arma ufficiosa della CIA. Secondo l'ex presidente del NED Carl Gershman: "Sarebbe terribile per i gruppi democratici attorno al mondo venire visti come finanziati dalla CIA… Non abbiamo avuto la possibilità di far questo ed è per questo che il Fondo è stato creato."

Nelle parole del primo presidente del NED Alan Weinstein: "Molto di ciò che facciamo oggi è stato fatto in modo coperto 25 anni fa dalla CIA" (Washington Post, 22 settembre 1991).

Il progetto del NED a Cuba. Entrare attraverso la porta di servizio

Sebbene il NED sia bandito da Cuba, esso tuttavia finanzia indirettamente - attraverso fondazioni associate e vicine, ONG con sede in Florida - un grande numero di cosiddetti "progetti per la democrazia". Molte di queste organizzazioni associate (con sede in USA), incluso il Cuban Democratic Directorate (Directorio), l'Instituto Cubano por la Libertad de Expresion y Prensa, l'Observatorio Cubano de Derechos Humanos, hanno legami con l'intelligence USA. Storicamente, il NED ha sempre lavorato con associati nell'Unione Europea che avevano formali legami bilaterali con Cuba.

Per quanto riguarda la Germania, il Friedrich Ebert Stiftung (legato al Partito Socialdemocratico), l'Hans Böll Stiftung (legato ai Verdi) e l'Hanns Seidel Stiftung (legato all'ala destra del  Partito Cristianosociale Bavarese, CSU) hanno accordi con Cuba.

Alleati dell'America: La Hanns Seidel Foundation, strumento dell'ala destra della CSU bavarese
Mi soffermerò primariamente sul ruolo della Hanns Seidel Foundation, con specifico riferimento al suo ruolo a Cuba ed in Venezuela.

La Hanns Seidel Stiftung (HSS), attraverso l'ala destra del Partito Cristianodemocratico Bavarese, ha una relazione diretta col governo di Angela Merkel, la quale, per molti versi è considerata un'alleata degli Stati Uniti. Storicamente, le attività dell'HSS hanno sempre supportato l'interventismo politico dell'ala destra.

Molte delle attività dell'HSS nei paesi in via di sviluppo e nell'Est Europeo sono portate avanti in associazione con fondazioni USA, compresa la NED, e la Open Society Foundation. la HSS ha anche legami con diversi serbatoi di pensiero come la Chatam House (Royal Institute of International Affairs) e l'American Enterprise Institute. Ospita conferenze ed eventi formativi in collaborazione con la NATO, l'UE e il governo tedesco.

La Hanns Seidel Stiftung (NSS) è intervenuta in molti paesi, spesso in unione con la NED e il Dipartimento di Stato USA. Nei primi anni 90 fu coinvolta nella cosiddetta "rivoluzione arancione" in Ucraina, che finì con una povertà di massa e con la destabilizzazione dell'economia ucraina.

Più di recente, la Hanns Seidel (HSS) ha mantenuto legami con l'attuale regime di Kiev, principalmente con un'ottica antirussa e per destabilizzare il Donbass. La HSS, attraverso il suo ufficio di Washington ha regolari consultazioni con il governo USA, con il Congresso, con serbatoi di pensiero, incluse le maggiori fondazioni associate.

La HSS è anche in collegamento con fondazioni aventi sede negli USA, compresa la NED, la Fondazione Ford e la Open Society Foundation.

La HSS continua a mantenere stretti legami col regime di Kiev, il quale governa col supporto di due partiti neonazisti. La CSU (Cristianosociali) e la HSS hanno legami informali con i servizi segreti tedeschi, il Bundes Nachrichtendienst (BND).

Una delle principali attività della Hanns Seidel Foundation è consistita nella cooptazione di intellettuali di sinistra e di studenti. Ciò è stato realizzato attraverso il finanziamento di think-thanks  e istituti di ricerca chiave politicamente orientati.

Hanns Seidel in Venezuela
In modo significativo, la Hanns Seidel Foundation (HSS) è attivamente coinvolta nel finanziamento del candidato di opposizione Henrique Capriles Radonski,
 in Venezuela nelle elezioni del 2012. Le sue attività si sono estese ben oltre l'endorsement della candidatura di Capriles. Nel suo rapporto trimestrale, la HSS ha apertamente ammesso la propria avversione nei confronti del processo Boliviano. A questo riguardo, la HSS è stata coinvolta nell'organizzazione di diverse conferenze antigovernative, principalmente con l'ottica di sostenere il libero mercato capitalista (neoliberismo) e diffamare il governo di Chavez. La HSS fu altresì utilizzata per creare legami con i partiti di destra inclusi il Copei e Primera Justicia.

Val la pena di notare che più di quarant'anni fa, i partiti cristiano democratici e cristiano sociali (CSU e CDU, ai quali la fondazione Hanns Seidel è collegata) furono coinvolti nel provvedere al supporto finanziario dei protagonisti del golpe militare contro il Presidente Salvador Allende. E all'inizio del golpe, prestarono aiuto economico al governo militare di Augusto Pinochet.

La HSS è ancora coinvolta in Venezuela nel finanziamento di un certo numero di progetti. Il loro obiettivo non detto è la destabilizzazione del governo Bolivariano.

La Hanns Seidel, come rappresentante della CSU bavarese è anche coinvolta nella politica di diversi paesi latinoamericani come l'Ecuador, la Colombia, l'argentina e la Bolivia. In Ecuador, la CSU, attraverso Hanns Seidel coopera attualmente con la Corporación Autogobierno y Democracia, la Fundación Acción y Desarrollo Comunitario (ACDECOM) e varie altre organizzazioni.

La Hanns Seidel Foundation a Cuba

Ora lasciatemi concentrare l'attenzione su Cuba, in particolare su di una specifica attività della Hanns Seidel Foundation nella quale sono stato personalmente coinvolto.

Nell'ottobre del 2015, fui invitato a partecipare ad un convegno internazionale del Centro de Investigaciones de Politica Internacional (CIPI), un centro di ricerca e serbatoio di pensiero affiliato al Ministero degli Affari Esteri. Il tema della conferenza era l'analisi del processo di transizione geopolitica dischiuso dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti.

Transizione geopolitica del potere globale: tra la cooperazione e il conflitto

L'evento è stato finanziato dalla Hanns Seidel Stiftung. Furono invitati studenti dall'Europa Occidentale, dall'America Latina, dall'Africa, dagli USA e dal Canada.

Poche settimane dopo la mia accettazione a partecipare al convegno indirizzata al CIPI, ricevetti un messaggio dalla Hanns Seidel Stiftung che mi informava che l'evento era sostenuto da loro e che la HSS avrebbe finanziato tutte le mie spese, incluso un onorario. Il messaggio dichiarava che si sarebbero messi in contatto con me a proposito di questioni riguardanti un contratto. Essi richiedevano inoltre sottoscrivessi una cosiddetta "propuesta de servicios" (offerta di servizi).

Ero assolutamente consapevole del curriculum della HSS, specificatamente di come erano intervenuti nelle elezioni presidenziali del 2012 in Venezuela a supporto di Capriles Radonski, in sostanza con l'ottica di danneggiare Hugo Chavez.

Ero scioccato dal fatto che il CIPI avesse richiesto i finanziamenti della HSS. L'intento della HSS (che agiva per conto dei cristiano sociali di Baviera, un partito di destra) in collegamento con le sue organizzazioni associate a Washington era di minare il socialismo a Cuba. Ciò si estrinsecava anche nel cooptare studenti ed intellettuali cubani anticipando un più ampio processo di cambiamento politico.

Risposi all'invito della HSS indicando a loro e per conoscenza anche agli organizzatori del CIPI che avrei provveduto autonomamente per le mie spese di viaggio e soggiorno e che non vedevo la necessità di ricevere fondi dall'HSS. Questa decisione creò scompiglio nella procedura per la mia partecipazione alla conferenza.

La conferenza dell'ottobre 2015

Cos'è successo: alcuni contributi molto buoni da parte di eccellenti studenti e ricercatori cubani e latinoamericani su una varietà di importanti argomenti. Ma ci sono stati diversi buchi neri nel programma, senza dubbio dovuti al fatto che la HSS legata ai Cristianosociali di Baviera finanziava il convegno e imponeva le sue condizioni.

1. Una sessione chiave della conferenza fu sul Venezuela, concentrandosi sul futuro del governo Bolivariano e sulle sue storiche relazioni con Cuba.

Non un singolo partecipante del Venezuela è stato invitato alla Conferenza, così impedendo dall'inizio ogni dialogo e discussione tra intellettuali cubani e venezuelani.

Tutte le presentazioni sul Venezuela erano di studenti cubani.

Non c'è dubbio che la HSS abbia impedito l'invito degli intellettuali progressisti venezuelani allineati con la rivoluzione Bolivariana. L'argomento della conferenza (ad esempio transizione e normalizzazione con gli USA) rivestiva significato cruciale sia per Cuba che per il Venezuela.

Dovrebbe essere compreso che nel presente contesto, il futuro del socialismo cubano  dipende largamente dal mantenimento e dalla costruzione di relazioni tra Cuba e Venezuela all'interno del contesto della Rivoluzione Bolivariana. Ironicamente, nessuno tra i partecipanti e gli organizzatori cubani era al corrente delle politiche sporche di Hann Seidel in Venezuela.

Per contro, la sessione sul Messico includeva quattro eminenti allievi dal Messico. C'era una larga delegazione di messicani così come di cittadini degli altri paesi latinoamericani. Ma non un singolo venezuelano era stato invitato.

2. Una sessione sulla politica estera USA includeva l'accademico israeliano Yossi Mekelberg associato della Chatham House, Royal Institute of International Affairs (UK), un serbatoio di pensiero arcireazionario britannico provvisto di legami col Council on Foreign Relations, avente sede a Washington.

La presentazione del'accademico israeliano fornì una faziosa interpretazione di cosa stava avvenendo in Palestina e Siria. La rivolta terroristica guidata dagli USA in Siria fu non a caso descritta come "guerra civile". I Palestinesi venivano additati come terroristi, e il Presidente Bashar Al Assad fu accusato di massacrare il suo stesso popolo, quasi nello stesso modo dei media di regime degli USA e del Regno Unito.

Secondo Mekelberg, citato da  Newsweek, l'Isis "emulava" i Palestinesi (http://europe.newsweek.com/netanyahu-ramming-atttacks-isis-palestinians-inspired-541097?rm=eu). Gli studenti cubani che parteciparono a quest'evento non si presero la briga di reagire o esprimere il loro sdegno.

La questione però è chi mai inviterebbe un simile individuo (affiliato alla Chatham House che sostiene il regime sionista di Tel Aviv) nella Cuba socialista presso un centro di ricerca affiliato al Ministero Cubano degli Affari Esteri?

Cuba ha sempre storicamente espresso la sua solidarietà con la Palestina così come con la lotta dei popoli di Siria ed Iraq, che sono attualmente oggetto di aggressione militare da parte degli USA e della NATO.

Perché non hanno invitato uno studente allineato con il socialismo dalla Palestina per dibattere la politica estera USA? Era una condizione imposta dal partito di destra della CSU di Baviera per mezzo della Hanns Seidel Foundation (HSS)?

3. Un'altra sezione era dedicata all'Ucraina, Tra i partecipanti c'era il Presidente dell'International Institute for Peace con sede a Vienna  Prof. Hannes Swoboda, che è un ex membro del Parlamento Europeo. Swoboda delineò il proprio sostegno per le operazioni USA-NATO nell'Est Europa dirette contro la Russia così come espresse il suo appoggio al regime ucraino di Kiev-Maidan (che è integrato da due partiti neonazisti). Nessuna reazione da parte degli intellettuali cubani partecipanti al convegno fu estrinsecata.

Prima che ce lo dimentichiamo, il Governo cubano ha espresso la sua solidarietà col popolo del Donbass e della Crimea. In cambio, il popolo del Donbass riconobbe la propria solidarietà con Cuba e con gli insegnamenti di Fidel Castro. Ma questa non fu una questione da discutere alla conferenza del CIPI.

Nelle parole di Fidel Castro: Cuba, che si è sempre stretta solidalmente al popolo dell'Ucraina, e che nei difficili giorni di Chernobyl fornì assistenza medica ai molti bambini colpiti dalla perniciosa fuga di radiazioni, e che continuerà sempre a prestarla, non può esimersi dall'esprimere il suo ripudio delle azioni antirusse, antiucraine e filo imperialiste del governo [di Kiev]" (14 luglio 2014).

Hannes Swoboda, invitato a Cuba dal CIPI (per citare Fidel Castro)  era "anti-russo, anti-ucraino e filo-imperialista". Come deputato al Parlamento dell'UE ha intrapreso la procedura  parlamentare (insieme a diversi altri deputati) anti-russa e filo-NATO per chiedere supporto in favore del regime illegittimo di Kiev, il cui governo è integrato da due partiti neonazisti.

Fidel Castro Ruz and Michel Chossudovsky, October 2010
Note conclusive: L'eredità di Fidel Castro

E' una mia sincera speranza che ciò che ho esposto in questo articolo sia oggetto di discussione e dibattito a Cuba.

Il Governo cubano è impegnato a proteggere le conquiste della Rivoluzione Cubana. Nel presente contesto, non è un compito facile. Come delineato nell'introduzione, l'intento di Washington non è solo volto a distruggere la Rivoluzione Cubana, ma anche a cancellare la storia del socialismo.

Lo scopo delle fondazioni occidentali - direttamente o indirettamente operative per conto di Washington - è quello di instillare divisioni all'interno della società cubana, attraverso l'infiltrazione, la cooptazione, il cui vero obiettivo è la restaurazione del capitalismo.

Questi meccanismi di cooptazione sono anche facilitati dal doppio sistema di valuta a Cuba, che ha consentito ad Hanns Seidel e alle altre fondazioni occidentali di inviare pagamenti agli istituti di ricerca e ai think-tank cubani in moneta convertibile (CUC).

L'incremento della "dollarizzazione" dei prezzi del consumo al dettaglio (espressi in CUC) conduce all'impoverimento e alle diseguaglianze sociali.

I cubani sono ben consci dell'evolvere di tale crisi: le persone che guadagnano il proprio reddito in pesos convertibili CUC hanno acquisito potere di acquisto. Per contro, quelli i cui redditi sono in gran parte composti da pesos cubani non convertibili sono esclusi dall'economia di consumo a base CUC.

L'intento ulteriore di Washington è quello di implementare le misure che contribuiscono alla destabilizzazione dell'economia cubana e del suo sistema monetario, vale a dire che reintegrano Cuba in una economia mondiale basata sul dollaro.

Sono anche previste procedure da parte di Washington per reintegrare eventualmente  l'economia cubana nel circuito del FMI-WTO-Banca Mondiale, inclusa l'imposizione di condizioni politiche disegnate per smantellare i programmi sociali cubani, la sua programmazione distributiva di beni essenziali di consumo, ecc.

E' essenziale bloccare queste iniziative. Il dibattito e la discussione sui meccanismi della "normalizzazione capitalista" sono cruciali, sia all'interno di Cuba che a livello internazionale.

La sola narrativa rivoluzionaria di per sé non sosterrà l'eredità di Fidel, se non è accompagnata da concrete azioni e politiche disegnate con attenzione.

La meccanica della restaurazione capitalista e i vari modi di interferenza politica ed ingegneria sociale devono essere riconosciuti ed avversati con vigore.

La lotta contro la guerra e il neoliberismo vince
Per l'unitario abbandono del neoliberismo e della militarizzazione che distrugge le vite dei popoli
Per l'aperta denuncia delle guerre imperiali dell'America
Per un mondo di Giustizia Sociale che sia veramente responsabile per la tutela dei nostri fratelli esseri umani

Lunga Vita a Fidel Castro Ruz


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