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lunedì 2 maggio 2016

NEGLI USA LAVORANO PER ABBATTERE IL SOCIALISMO :” Nuovo programma del Dipartimento di Stato USA per Cuba”


Hernando Calvo Ospina, giornalista e scrittore colombiano, attento conoscitore della realtà cubana, ha messo in evidenza in alcune interviste rilasciate recentemente come nei confronti di Cuba la strategia di fondo degli USA (farla finita con la rivoluzione cubana) non sia cambiata.
La novità a suo parere viene invece dalla tattica. Insieme a dollari e turismo, un elemento essenziale di questa nuova tattica è rappresentano da internet e dalle sue applicazioni.
Sotto è  possibile leggere la traduzione di un documento del Dipartimento di Stato U.S.A. per gli Affari Occidentali che ha gettato nuova luce su questa tattica annunciata solo tre giorni dopo la partenza di Barack Obama da Cuba.

IL DIPARTIMENTO DI STATO U.S.A.  PRESENTA IL SUO PROGRAMMA  DOVE IL BERSAGLIO È LA GIOVENTÙ CUBANA :


Il Dipartimento degli Stati Uniti per gli Affari nell'Emisfero Occidentale (WHA) annuncia un finanziamento per sostenere il progetto ”Community Internship Program for Cuban Youth” .
Il WHA intende impiegare un importo pari a $ 753,989 per un programma della durata di tre anni.   La data annunciata per l’inizio di tale attività è Agosto 2016.
Il WHA invita le organizzazioni no profit e le istituzioni U.S.A. a presentare le loro proposte per il programma.
Giovani dirigenti emergenti della società cubana parteciperanno ad un programma di sviluppo professionale della durata dai due ai quattro mesi. Il programma comprende un percorso di apprendimento all’interno di un’organizzazione no profit negli Stati Uniti, con l'obiettivo di orientare i partecipanti a pianificare azioni per attività non governative a Cuba.
 La società civile cubana non ha organizzazioni ben radicate come quelle che di norma si trovano in una società con una forte tradizione democratica. Attraverso questo programma i partecipanti saranno in grado di sviluppare strategie per la leadership e il management allo scopo di favorire, nella società cubana, la formazione di organizzazioni che abbiano come fine la promozione della democrazia.

STORIA :

Gli aiuti esteri U.S.A. per Cuba mirano a stimolare il popolo cubano a determinare liberamente il proprio futuro, investendo in risorse umane, promuovendo interscambi nelle comunità e sviluppando la rete internet per la società civile.
 Dal 1996 il governo degli Stati Uniti ha provveduto ad incrementare il flusso di informazioni verso Cuba sui temi della democrazia e dei diritti umani usando per questo scopo le varie ONG straniere ed nordamericane.
Il Dipartimento di Stato U.S.A. ha interagito con gruppi indipendenti della società civile cubana nel campo dell’educazione, della comunicazione e su questioni civiche. Proprio a partire da queste prime esperienze positive, il WHA intende proporre corsi residenziali sul ”no profit management”, affinché le opportunità di crescita professionale siano fruibili per la società civile odierna e per quella futura.
 Le organizzazioni sociali esistenti a Cuba hanno avuto finora pochi modelli da seguire mentre oggi continuano a crescere per soddisfare le richieste della comunità. 
Con più occasioni di viaggiare ora il popolo cubano vuole essere informato per approfittare di opportunità professionali altrimenti inaccessibili.
Tutte le attività intraprese dalle organizzazioni indipendenti dovranno attenersi alla legislazione vigente, tenendo conto del fatto che l’assistenza a Cuba è governata da una serie complessa di disposizioni restrittive o statutarie.


 La ”Cuban Liberty and Democratic Solidarity (Libertad) Act” del 1996 (conosciuta come la “Helms-Burton Act”, P.L. 104-114) autorizza tuttavia l’assistenza, il sostegno e supporto a singoli individui oltre che alle ONG indipendenti che abbiano come obiettivo la costruzione della democrazia a Cuba.

OBIETTIVO DEL PROGETTO :

Lo scopo è di addestrare una nuova generazione di dirigenti che siano capaci di professionalizzare la società cubana.
Questo nucleo di giovani professionisti avrà il compito di formare la dirigenza delle organizzazioni sociali, la quale a sua volta dovrà rendere conto al pubblico delle proprie azioni, sviluppando la comunicazione, difendendo le diversità e promuovendo i principi della democrazia a Cuba.
Per realizzare pienamente gli obiettivi prefissati, questo progetto formerà 25-30 cubani, permettendo loro di avanzare nella giustizia sociale, fornendo loro un breve addestramento mentre risiedono negli Stati Uniti nell'arco di un periodo di tre anni. I partecipanti impareranno a lavorare professionalmente ed efficacemente nella guida e direzione di un movimento sociale nascente. 

PROGETTO - LINEA GUIDA :

Il beneficiario del finanziamento dovrà onorare lo scopo del progetto, promuovendo il networking tra i giovani emergenti della società. A questa finalità i partecipanti partiranno per Stati Uniti in due, tre o quattro gruppi durante i tre anni. Il numero di persone in ogni gruppo può variare.
Ciscuno seguirà questo sequenza:

A.- ORIENTAMENTO E ADDESTRAMENTO :

I partecipanti inizieranno con un orientamento di gruppo e attività mirate alla crescita professionale.

B.- RESIDENZA -

I residenti parteciperanno ad un’esperienza con una ONG della comunità, ben organizzata, scelta secondo la zona d’interesse e presente all’interno degli Stati Uniti.

C.- PIANIFICAZIONE E NETWORKING 

Durante il programma negli U.S.A. i partecipanti dovranno preparare un breve progetto relativo alla loro esperienza sul campo  e  dovranno sviluppare un piano di azione per le attività che saranno attuate al loro rientro in patria.  

RECLUTAMENTO :

I membri della ONG finanziata non dovranno viaggiare a Cuba in cerca di candidati, ma reclutarli dall'interno degli Stati Uniti. Ogni ONG o istituzione partecipante dovrà dimostrare dettagliatamente come intende svolgere il lavoro di reclutamento.

Documento ricevuto  da ASICUBAUMBRIA




1° Maggio Il popolo cubano sa da che parte stare
1° maggio 2016  il popolo sta con la rivoluzione 

sabato 16 aprile 2016

Dichiarazione di Solidarietà con il Popolo Venezuelano /Declaración de Solidaridad con el Pueblo Venezolano/Solidarity Declaration with the Venezuelan People



19 aprile, giornata di azione mondiale di solidarietá con il Venezuela

I partiti comunisti, operai e rivoluzionari del mondo manifestano il loro assoluto appoggio e solidarietá col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, col Partito Comunista del Venezuela e il Comitato di Solidarietá Internazionale (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una abominevole e nuova scalata ingerente dall'imperialismo degli Stati Uniti, che é il preludio ad una dichiarazione di guerra.

L' "ordine esecutivo" rinnovato il 3 marzo di quest'anno dal presidente Barack Hussein Obama, che si estende e espande le possibili azioni del maggiore Stato aggressore della sovranità e l'autodeterminazione dei popoli contro il processo politico e sociale in Venezuela, in cui si dichiara una "Emergenza Nazionale" contro una presunta "minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti".

Questa dichiarazione rappresenta un atto di provocazione e interferenza contro il Diritto Internazionale, i diritti umani, e la pace della Repubblica Bolivariana del Venezuela e di tutta l'America Latina e Caraibi.

Dichiariamo che queste azioni, in generale, hanno lo scopo di destabilizzare i progressi popolari in America Latina e dei Caraibi, in particolare il processo di cambiamento in Venezuela, al fine di ristabilire l'egemonia e il controllo geostrategico degli Stati Uniti.

In una nuova escalation internazionale dei settori della boghesia venezuelana consegnata agli interessi dell' imperialismo, e di concerto con i suoi alleati della estrema destra internazionale, tre giorni dopo la firma di Obama, si sono presentati 26 ex presidenti latino-americani e uno spagnolo per richiedere all'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) di punire la nostra nazione senza che abbia avuto una frattura costituzionale che permetta di farlo.

Mentre i nostri popoli aspirano a costruire una via sovrana e indipendente di sviluppo, l'imperialismo invece si fa promotore e realizzatore di colpi di stato, occupazioni militari nonchè della violazione costante dei diritti umani.

Nel 2015, il VENEZUELA, insieme agli altri popoli del SUD AMERICA E CARAIBI, hanno fatto si che tali Zone geografiche rifiutassero totalmente l'utilizzo di armi nucleari quindi esigendo il ritiro delle basi militari statunitensi. I territori succitati sono stati dichiarati quali ZONE DI PACE.

Gli Stati Uniti hanno invece circondato i nostri popoli con armi di distruzione di massa: 74 basi militari statunitensi puntano gli armamenti contro l'America Latina e i Caraibi.

Tredice di queste basi circondano il Venezuela. Miliardi di dollari prodotto del commercio di droga nonchè delle finanze statunitensi vengono dirottati a finanziare organizzazioni come USAID e NED atte a promuovere gruppi neofascisti contro i governi democratici e popolari come quello del Venezuela.

Simón Bolívar aveva avvertito (5 agosto 1829) quando scrisse una lettera al ministro Patrick Campbell incaricato d'affari di sua Maestá Britannica negli Stati Uniti: "Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza ad affliggere l'America con la miseria nel nome della Libertá".

Mentre il governo degli USA e gli alleati della NATO favoriscono l'assoluta mancanza di lavoro, i licenziamenti e precarietá nei diritti fondamentali dell'uomo, portando i cittadini alla miseria e la morte; in risposta alla crisi del sistema capitalista mondiale, in Venezuela si è promossa l'affermazione dei diritti politici, sociali ed economici di quella maggioranza storicamente esclusa.

In base a questi punti i partiti comunisti, degli operai, rivoluzionari, movimenti sociali, sottoscriviamo:

- La nostra piena e attiva solidarietà col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, il Partito Comunista dal Venezuela, il Comitato di Solidarietá internazionle (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una nuova e pericolosa aggresività da parte del governo degli Stati Uniti.

- Esigiamo l'abrogazione del decreto infame e interventista firmato dal presidente Barack Hussein Obama contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

- Chiamiamo a partecipare ad una "Giornata di Azione globale fissata per il 19 aprile, in solidarieta con il Venezuela".

- Convocare i movimenti e le organizzazioni che riuniscono e rappresentano la classe operaia in modo che durante il giorno del Primo maggio dimostrano la loro solidarietà con il Venezuela.

- Rifiutare nei Parlamenti del mondo le azioni contro il Venezuela, in rispetto del suo diritto all'autodeterminazione.

- Denunciare e rifiutare l'azione terrorista concertata da un gruppo di 26 ex presidenti latinoamericani e uno spagnolo di estrema destra, che hanno richiesto all'OEA l'applicazione della Carta Interamericana, contro la volontà del popolo venezuelano.

COMMUNIST PARTY OF ALBANIA
GERMAN COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF ARGENTINA
ALGERIAN PARTY FOR DEMOCRACY AND SOCIALISM
COMMUNIST PARTY OF AUSTRALIA
COMMUNIST PARTY OF BOHEMIA AND MORAVIA
COMMUNIST PARTY OF THE PEOPLE OF SPAIN
PHILIPPINE COMMUNIST PARTY [PKP-1930]
REVOLUTIONARY COMMUNIST PARTY (FRANCE)
COMMUNIST PARTY OF GREECE
GUATEMALAN LABOR PARTY
TUDEH PARTY OF IRAN
NEW COMMUNIST PARTY OF THE NETHERLANDS
LEBANESE COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF MEXICO
COMMUNIST PARTY OF PAKISTAN
COMMUNIST PARTY OF THE RUSSIAN FEDERATION
PARTY OF COMMUNISTS OF SERBIA
SUDANESE COMMUNIST PARTY
SOUTH AFRICAN COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF URUGUAY
LEFT LIBERATION FRONT - FRENTE AMPLIO (URUGUAY)





Declaración de Solidaridad con el Pueblo Venezolano:

19 DE ABRIL DÍA DE ACCIÓN MUNDIAL DE SOLIDARIDAD CON VENEZUELA

Firmatari in calce | solidnet.org

Los Partidos Comunistas, Obreros y Revolucionarios del mundo, manifestamos nuestro contundente apoyo, firme solidaridad y pleno respaldo al PUEBLO VENEZOLANO, al Gobierno del Presidente Constitucional Nicolás Maduro Moros, al Partido Comunista de Venezuela, y al Comité de Solidaridad Internacional (COSI) organización miembro del Secretariado Ejecutivo del Consejo Mundial de la Paz (CMP), víctimas de una abominable y nueva escalada injerencista por parte del imperialismo norteamericano que constituye el preludio a una declaración de guerra.
La “Orden Ejecutiva” renovada el 03 de marzo del presente año por el presidente Barack Hussein Obama de EEUU, que extiende y amplía las posibles acciones del mayor Estado agresor de la soberanía y autodeterminación de los pueblos contra el proceso político-social en Venezuela, en la que se declara una “Emergencia Nacional” contra una supuesta “amenaza inusual y extraordinaria a la seguridad nacional y política exterior de Estados Unidos”.
Esta acción representa un acto de provocación e injerencia que atenta contra el Derecho Internacional, los Derechos Humanos y la Paz de la República Bolivariana de Venezuela, así como la de toda la región Latinoamericana y Caribeña.
Denunciamos que dichas acciones están orientadas a desestabilizar los avances populares especialmente en Venezuela, y contra el proceso de cambios que vive toda la región de Latinoamérica y el Caribe, en un intento por recomponer la hegemonía imperialista y el control geoestratégico de los EEUU.
En una nueva escalada internacional de los sectores de la burguesía venezolana entregados a los intereses del imperialismo, y concertada con sus aliados de la ultraderecha internacional, tres días después de la acción de Obama, se presentan 26 ex presidentes latinoamericanos y uno español solicitando la aplicación perversa del mecanismo de la Organización de Estados Americanos (OEA), para sancionar a nuestra Nación sin ocurrir ruptura del hilo constitucional que lo avale.
Mientras que nuestros pueblos anhelan construir un camino de desarrollo soberano e independiente, de justicia social y paz; contrariamente, el imperialismo es el promotor y ejecutor de golpes de Estado, ocupaciones militares sangrientas y el mayor violador de los Derechos Humanos.
En 2015, VENEZUELA promovió, junto a los pueblos de la región, la declaración de todaLATINOAMÉRICA Y EL CARIBE como ZONA DE PAZ, rechazando el uso de armas nucleares y exigiendo el retiro de las Bases militares norteamericanas.
Actualmente, los Estados Unidos tienen rodeados con 74 bases militares a toda Latinoamérica y el Caribe, y sus armas de destrucción masiva apuntan contra los procesos de soberanía y autodeterminación de nuestros pueblos.
Trece de estas bases rodean Venezuela. Miles de millones de dólares del narcotráfico y de las finanzas norteamericanas son desviados para financiar a organizaciones como la Agencia de los Estados Unidos para el Desarrollo Internacional (USAID) y la Fundación Nacional para la Democracia (NED), que fomentan y organizan grupos neofascistas desestabilizadores de gobiernos democráticos y populares como el gobierno constitucional de la República Bolivariana de Venezuela.
Ya lo advertía el Libertador Simón Bolívar, un 5 de agosto de 1829, cuando afirmó en carta dirigida alMinistro Encargado de Negocios de su Majestad Británica en los Estados Unidos, Patricio Campbell:“los Estados Unidos que parecen destinados por la Providencia para plagar la América de miserias a nombre de la Libertad”.
Mientras el gobierno de Obama y sus aliados de la OTAN favorecen la desregularización del empleo, los despidos masivos y la precarización de los derechos fundamentales, llevando a sus ciudadanos al borde de la miseria y la muerte, como respuesta a la crisis del sistema capitalista mundial, en Venezuela se ha logrado la reivindicación de los derechos políticos, sociales y económicos de los trabajadores, de la clase obrera y de las mayorías populares históricamente excluidas.
Con base en estos considerandos, los Partidos Comunistas, Obreros, Revolucionarios, movimientos sociales y personalidades, abajo firmantes acordamos:
- Expresar nuestra plena y activa solidaridad al PUEBLO VENEZOLANO, al Gobierno del Presidente Constitucional Nicolás Maduro Moros, al Partido Comunista de Venezuela, y al Comité de Solidaridad Internacional (COSI) organización miembro del Comité Ejecutivo del Consejo Mundial de la Paz (CMP), víctimas de una nueva y más peligrosa agresión por parte del gobierno de los Estados Unidos.
- Exigir la derogación del nuevo, infame e injerencista decreto firmado por el presidente Barack Hussein Obama contra la República Bolivariana de Venezuela.
- Sumarnos, como ya lo hicimos el año pasado a la convocatoria conjunta y declarar el 19 de Abril como “Día de Acción Mundial de Solidaridad con el Pueblo de Venezuela”.
- Convocar a los movimientos sociales y organizaciones que aglutinan y representan a la clase obrera y al pueblo trabajador, para que durante las Jornadas del 1º de Mayo demuestren su solidaridad militante con Venezuela.
- Promover en todos los parlamentos del mundo, las mociones y acciones dirigidas al rechazo contundente de las acciones injerencistas contra Venezuela y su legítimo derecho de autodeterminación y soberanía.
- Denunciar y rechazar la acción terrorista concertada por un grupo de 26 ex presidentes latinoamericanos y uno español de ultraderecha, que le solicitaron a la Organización de Estados Americanos (OEA) la aplicación de la inadmisible Carta Interamericana en contra de la voluntad del pueblo de Venezuela.



Solidarity Declaration with the Venezuelan People:

APRIL 19TH – WORLD DAY OF SOLIDARITY WITH VENEZUELA [En, Es, It, Fr]

The Communist, Revolutionary and Workers Parties of the world, express our strong support and firm solidarity to the VENEZUELAN PEOPLE, the Government of the Constitutional President Nicolas Maduro Moros, the Communist Party of Venezuela, and the Committee of International Solidarity (COSI), member of the Executive Committee of the World Peace Council (WPC), victims of an abominable and new interventionist escalation by the US imperialism which means the prelude to a declaration of war.
The "Executive Order" was renewed on March 3rd, 2016 by the President of the United States, Barack Hussein Obama, which extends and expands the possible actions of the major State aggressor on sovereignty and self-determination of peoples, against the political and social process in Venezuela, in which a "national emergency" against an alleged "unusual and extraordinary threat to national security and foreign policy of the US" is declared.
This action represents an act of provocation and interference that violates International Law, Human Rights and Peace of the BolivarianRepublic of Venezuela and the entire Latin American and Caribbean region.
We denounce such actions are aimed at destabilizing popular developments especially in Venezuela, and against the process of changes affecting the entire region of Latin America and the Caribbean, attempting to reconstruct the imperialist hegemony and the US geostrategic control.
In a new international escalation of the Venezuelan bourgeoisie subdued by the interests of imperialism, and agreed with its allies in the international extreme right, three days after Obama’s actions, one Spanish and 26 Latin American former presidents appeared requesting the perverse application of one mechanism by the Organization of American States (OAS) to punish our Nation without a justified breaking of constitutional order.
While our people yearn for building a sovereign and independent way of development, social justice and peace; imperialism, aversely is the promoter and implementer of coups d’états, bloody military occupations, and the greatest violator of Human Rights.
In 2015, VENEZUELA promoted along with the peoples of the region, the declaration of all LATIN AMERICA AND THE CARIBBEAN as a ZONE OF PEACE, rejecting the use of nuclear weapons and demanding the withdrawal of US military bases.
Currently, the United States has surrounded 74 military bases throughout Latin America and the Caribbean, and its weapons of mass destruction aimed against the processes of sovereignty and self determination of our peoples.
Thirteen of these surround Venezuela. Billions of Dollars from drug trafficking and US finances are diverted to fund organizations such as the United States Agency for International Development (USAID) and the National Endowment for Democracy (NED), which promote and organize the neo-fascist groups, destabilizing democratic and popular governments as the constitutional government of the BolivarianRepublicof Venezuela.
The Libertador Simon Bolivar already warned, on August 5th, 1829, when he stated in a letter to the Minister Chargé d'Affaires of Her Britannic Majesty in the United States, Patrick Campbell: "The United States seems destined by Providence to plague America with misery in the name of Freedom".
While the Obama’s administration and its NATO allies favor deregulation of employment, massive layoffs and precarization of fundamental rights, leading to its citizens to the brink of misery and death, as response to the crisis of the world capitalist system, in Venezuela the claim of political, social and economic rights of the working class and historically excluded popular majorities, have been achieved.
Based on these recitals, the undersigned Communist, Workers, Revolutionaries Parties, social movements and personalities, agree:
- Express our full and active solidarity to the Venezuelan People, the Government of the Constitutional President Nicolas Maduro Moros, the Communist Party of Venezuela, and the Committee of Solidarity International (COSI) member of the Executive Committee of the World Peace Council (WPC), victims of a new and more dangerous aggression by the government of the United States.
- Demand the repeal of the new, infamous and interventionist decree signed by President Barack Hussein Obama against the BolivarianRepublic of Venezuela.
- To join, as we did last year, the joint call and declare April 19th as "World Day of Solidarity with the People of Venezuela".
- Convene social movements and organizations that bring together and represent the working class and working people, so that they show their militant solidarity with Venezuela during the activities to celebrate the International Workers’ Day on May 1st.
- Promote in all parliaments of the world, motions and actions aimed to the forceful rejection of interventionist actions against Venezuelaand its legitimate right to self-determination and sovereignty.
- To denounce and reject the concerted terrorist action by a group of one Spanish and 26 Latin American extreme right former presidents, who requested the Organization of American States (OAS) the application of the impermissible Inter-American Charter against the will of the people of Venezuela .


COMMUNIST PARTY OF ALBANIA
GERMAN COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF ARGENTINA
ALGERIAN PARTY FOR DEMOCRACY AND SOCIALISM
COMMUNIST PARTY OF AUSTRALIA
PARTY OF LABOUR OF AUSTRIA
WORKER'S PARTY OF BELGIUM
BRAZILIAN COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF BRAZIL
COMMUNIST PARTY OF BOHEMIA AND MORAVIA
AKEL
COMMUNIST PART IN DENMARK
COMMUNIST PARTY OF THE PEOPLE OF SPAIN
COMMUNIST PARTY OF SPAIN
COMMUNISTS OF CATALONIA
PHILIPPINE COMMUNIST PARTY [PKP-1930]
FRENCH COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF GREECE
HUNGARIAN WORKERS PARTY
COMMUNIST PARTY OF INDIA
COMMUNIST PARTY OF INDIA [MARXIST]
COMMUNIST PARTY OF BRITAIN
IRAQI COMMUNIST PARTY
TUDEH PARTY OF IRAN
WORKERS PARTY OF IRELAND
COMMUNIST REFUNDATION PARTY
NEW COMMUNIST PARTY OF THE NETHERLANDS
LEBANESE COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF LUXEMBOURG
COMMUNIST PARTY OF MALTA
COMMUNIST PARTY OF MEXICO
POPULAR SOCIALIST PARTY OF MEXICO
POPULAR SOCIALIST PARTY, MEXICO
COMMUNIST PARTY OF PAKISTAN
PERUVIAN COMMUNIST PARTY
PORTUGUESE COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF THE RUSSIAN FEDERATION
NEW COMMUNIST PARTY OF YUGOSLAVIA
PARTY OF COMMUNISTS OF SERBIA
SUDANESE COMMUNIST PARTY
SOUTH AFRICAN COMMUNIST PARTY
COMMUNIST PARTY OF SWEDEN
COMMUNIST PARTY OF URUGUAY

Other Parties

COMMUNIST PARTY CONGOLAIS
FORCE OF THE REVOLUTION
REVOLUTIONARY COMMUNIST PARTY (FRANCE)
COMMUNIST RENAISSANCE POLE IN FRANCE
LEFT PARTY (FRANCE)
GUATEMALAN LABOR PARTY
SOCIAL UNITY CENTRE OF INDIA (COMMUNIST)
COMMUNIST PARTY MARTINIQUAIS
GALICIAN PEOPLE'S UNION
LEFT LIBERATION FRONT - FRENTE AMPLIO (URUGUAY)

SOCIAL ORGANIZATIONS AND NETWORKS

FRANCIA
ARGENTINOS POR LA VICTORIA,
CERCLE BOLIVARIEN DE PARIS,
COLLECTIF COMMUNISTE POLEX,
COMITÉ D’INFORMATION SUR L’AMÉRIQUE LATINE DE NANTERRE,
COMITÉ VALMY,
COORDINATION POPULAIRE COLOMBIENNE PARIS,
FRANCE CUBA,

SUIZA

1. ALBA – SUIZA

ALEMANIA

1. EIN-WELT-HAUS
2. CUBA SI

3. VENEZUELA AVANZA


venerdì 25 marzo 2016

Argentina insegna(foto) : Una Marcia di centinaia di migliaia di Argentini e Argentine, ha ricordato i 30 mila , ripudiando OBAMA e il Governo Conservatore di MACRI / UNA MARCHA DE CIENTOS DE MILES DE ARGENTINOS Y ARGENTINAS, RECORDÓ A LOS 30 MIL, REPUDIANDO A OBAMA Y AL GOBIERNO DERECHISTA DE MACRI/



Riassunto Latinoamericano, 24 Marzo2016.-ci sono giorni che la Patria si alza e si mette a camminare. Con esigenza di giustizia e come ripudio all'impunità. Ci sono giorni, compagna, che oltre meschinità insignificanti, tutti e tutte ci mettiamo di accordo a marciare  insieme, ripudiando al mandatario ingerente, terrorista di Stato, organizzatore di genocidi in Mezzo Oriente.
Non ci convince il suo sorriso falso ed i suoi gesti di tipo simpatico. Non gli crediamo perché è uno degli ingranaggi principali di una politica dedicata ad affamare paesi ed a reprimere le ribellioni . e, per colmo è il gran amico del Virrey Mauricio Macri che licenzia  migliaia di lavoratori e genera proposte economiche legate al peggiore  capitalismo selvaggio. Ci sono giorni, compagno, che abbracciamo le Madri e Nonne, ai Figli e familiari dei nostri 30 mila  fratelli, e vicino a loro, usciamo a gridare che non ci hanno vinti, e che inoltre non ci riconciliamo, non dimentichiamo e non perdoniamo. Ci sono giorni, come quello di questo 24 di marzo che centinaia  di migliaia inondiamo di grida e consegne la Piazza di Maggio e gli lasciamo chiaro a chi governa nella Casa Rosada che non daremo loro tregua e che continueremo a lottare per tutte le nostre rivendicazioni, oggi violate.


. UNA MARCHA DE CIENTOS DE MILES DE ARGENTINOS Y ARGENTINAS, RECORDÓ A LOS 30 MIL, REPUDIANDO A OBAMA Y AL GOBIERNO DERECHISTA DE MACRI


RESUMEN LATINOAMERICANO, 24 DE MARZO 2016.-Hay días que la Patria se pone de pie y se echa a andar. Con exigencia de justicia y como repudio a la impunidad. 
Hay dias, compañera que más allá de mezquindades insignificantes, todos y todas nos ponemos de acuerdo en marchar juntos, repudiando al mandatario injerencista, terrorista de Estado, organizador de genocidios en Medio Oriente. No nos convence su sonrisa falsa y sus gestos de tipo simpático. No le creemos porque es uno de los engranajes principales de una política dedicada a hambrear pueblos y a reprimir rebeldías. Es, para colmo, el gran amigo del Virrey Mauricio Macri, quien despide a miles de trabajadores y genera propuestas económicas ligadas a lo peor del capitalismo salvaje.
Hay días, compañero, que abrazamos a las Madres y Abuelas, a los HIJOS y familiares de nuestros 30 mil hermanos, y junto a ellos y ellas, salimos a gritar que no nos han vencido, y que además no nos reconciliamos, no olvidamos y no perdonamos.
Hay días, como el de este 24 de marzo que cientos de miles inundamos de gritos y consignas la Plaza de Mayo y le dejamos claro a quienes gobiernan en la Casa Rosada que no les daremos tregua y que seguiremos luchando por todas nuestras reivindicaciones, hoy vulneradas


Tratto  da Resumen Latinoamericano, abbiamo conosciuto i compagni Argentini legati a Resumen nei colloqui per  i Cinque di Holguin e al seminario pacifista di Guantanamo ed è con orgoglio che pubblichiamo il loro importante lavoro antagonista all’Impero.



sabato 19 marzo 2016

Appello del Partito Comunista del Venezuela (PCV) al popolo venezuelano / llamamiento del partido comunista de Venezuela al pueblo venezolano


Appello del Partito Comunista del Venezuela (PCV) al popolo venezuelano

11/03/2016


Alla classe lavoratrice, al popolo venezuelano e alle forze democratiche e popolari

Ci accingiamo a difendere la Patria e le conquiste popolari raggiunte nell'attuale processo politico Bolivariano.

Con il rinnovamento e l'ampliamento dell'Ordine Esecutivo del governo statunitense, conosciuto come Decreto di Obama, 3 marzo del 2016, in cui si qualifica il Venezuela nuovamente come una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza degli USA, si intensifica l'aggressione multiforme contro la nostra Patria con l'obiettivo di sostenere i piani destabilizzatori e controrivoluzionari delle forze oligarchiche, fasciste e di destra della denominata MUD.

Il nuovo Decreto si sostiene giuridicamente sulle leggi degli USA comprendendo tra le altre, la Legge sui Poteri Economici d'Emergenza, la Legge sulle Emergenze Nazionali, la Legge sulla Difesa dei Diritti Umani e della Società Civile del Venezuela, la Legge su Immigrazione e Nazionalità. Tutte queste leggi sono strumenti per lo sviluppo delle politiche interventiste degli USA contro tutti i popoli e le nazioni della nostra regione latinoamericana e caraibica.

E' nota la sistematica intenzione del governo USA di creare un espediente internazionale contro il Venezuela e il diritto sovrano del nostro popolo a continuare a promuovere il suo processo bolivariano di cambiamento, per il quale sono utilizzate valutazioni di impatto mediatico e fittizie accuse come: "situazione di erosione dei diritti umani da parte del Governo del Venezuela, la persecuzione dell'opposizione politica, la riduzione delle libertà di stampa, l'uso della violenza e la violazione dei diritti umani e gli abusi in risposta alle proteste antigovernative, gli arresti arbitrari e le detenzioni di manifestanti antigovernativi".

In conseguenza, con questa politica i circoli oligarchici di ultradestra venezuelani hanno tracciato la cosiddetta "Tabella di Marcia", la quale dichiara guerra aperta contro il governo, il popolo e il processo bolivariano del Venezuela. In essa si prevedono:

1. Proteste in strada per far pressioni per le dimissioni del Presidente Nicolás Maduro e la formazione di un presunto "governo di unità nazionale", per riprendere i loro privilegi perduti.

2. La convocazione di un referendum per una modifica costituzionale che paralizzi il mandato presidenziale e convochi nuove elezioni, sapendo che all'approvazione della modifica costituzionale questa non si potrà applicare con retroattività.

3. Approfittando della maggioranza egemonica di destra nell'Assemblea Nazionale, approvare una Legge sul referendum fatta a misura per facilitare i requisiti amministrativi secondo i propri interessi.

Il PCV fa un appello al popolo lavoratore e alle forze patriottiche e rivoluzionarie:

1. All'organizzazione e alla mobilitazione nazionale, contro l'imperialismo, la destra senza patria e il riformismo accondiscendente.

2. A consolidare e sviluppare l'Unità Civico-Militare in difesa della sovranità, dell'indipendenza e delle conquiste raggiunte durante questo processo di cambiamento.

3. Ad affrontare l'aggressione politica, economica e psicologica dell'imperialismo e dell'oligarchia, preparandoci a intraprendere la lotta di classe sul terreno che si presenta.

4. Chiedere al governo di attivare i meccanismi legali per affrontare l'accaparramento e la distribuzione col conta gocce degli alimenti di base e delle medicine, applicando il decreto presidenziale 1.348 del 24 ottobre 2014 e con ampio protagonismo operaio-popolare.

5. A sviluppare, nel quadro di questa crisi, la più ampia unità patriottica, democratica e anti-imperialista del popolo venezuelano per la difesa della Patria e delle conquiste popolari raggiunte.

6. A promuovere la più ampia solidarietà internazionale per affrontare l'aggressione oligarchico-imperialista.

Davanti al fascismo e al tradimento, l'opzione è il socialismo!

Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista del Venezuela - PCV


LLAMAMIENTO DEL PARTIDO COMUNISTA DE VENEZUELA

A la clase trabajadora, al pueblo venezolano y a las fuerzas democráticas y populares

VAMOS A LA DEFENSA DE LA PATRIA Y DE LAS CONQUISTAS POPULARES  ALCANZADAS EN EL ACTUAL PROCESO POLÍTICO BOLIVARIANO

Con la renovación y ampliación de la Orden Ejecutiva del gobierno estadounidense, conocida como Decreto de Obama, el 3 de marzo del 2016, donde se califica a Venezuela nuevamente como una amenaza inusual y extraordinaria para la seguridad de los EE.UU., se intensifica la agresión multifacética contra nuestra Patria con el objetivo de respaldar los planes desestabilizadores y contrarrevolucionarios de las fuerzas oligárquicas, fascistas y de derecha de la llamada MUD.
El nuevo Decreto se sostiene jurídicamente en las leyes de EE.UU. incluyendo la Ley de Poderes Económicos de Emergencia, la Ley de Emergencias Nacionales, la Ley de Defensa de Derechos Humanos y Sociedad Civil de Venezuela, la Ley de Inmigración y Nacionalidad, entre otras. Todas estas leyes son instrumentos para el desarrollo de las políticas intervencionistas de los EE.UU. contra todos los pueblos y naciones de nuestra región latinoamericana y caribeña.
Es conocida la sistemática intención del gobierno de los EE.UU de crear un expediente internacional contra Venezuela y el derecho soberano de nuestro pueblo a seguir impulsando su proceso bolivariano de cambio, para lo cual utiliza calificaciones de impacto mediático y ficticias acusaciones como: “situación de erosión de derechos humanos por parte del Gobierno de Venezuela, la persecución de la oposición política, la reducción de libertades de prensa, el uso de violencia y la violación de derechos humanos y abusos en respuesta a protestas antigubernamentales, los arrestos arbitrarios y detención de protestantes antigubernamentales.”
En consecuencia, con esta política los círculos oligárquicos ultraderechistas venezolanos han trazado la llamada “Hoja de Ruta”, la cual declara la guerra abierta contra el gobierno, el pueblo y el proceso bolivariano de Venezuela. En ella se plantea:
1. Protestas de calle para presionar por la renuncia del Presidente Nicolás Maduro y la formación de un supuesto “gobierno de unidad nacional”, para retomar sus privilegios perdidos.

2. La convocatoria a referéndum para una enmienda constitucional que recorte el mandato presidencial y convocar a nuevas elecciones, a sabiendas que de aprobarse la enmienda constitucional ésta no se podría aplicar con retroactividad.

3. Aprovechando la mayoría hegemónica de derecha en la Asamblea Nacional, aprobar una Ley de referendos hecha a medida para facilitarles los requisitos administrativos según sus intereses.

El PCV hace un llamado al pueblo trabajador y a las fuerzas patrióticas y revolucionarias:
1. A la organización y movilización nacional, frente al imperialismo, la derecha apátrida y al reformismo entreguista.

2. A consolidar y desarrollar la Unidad Cívico-militar en defensa de la soberanía, independencia y las conquistas logradas durante este proceso de cambios.

3. A enfrentar la agresión política, económica y psicológica del imperialismo y la oligarquía, preparándonos a librar la lucha de clases en el terreno que se presente.

4. Exigir al gobierno activar los mecanismos legales para enfrentar el acaparamiento y la distribución a cuenta gotas de la cesta básica y de las medicinas, aplicando el decreto presidencial 1.348 del 24 de octubre del 2014, y con amplio protagonismo obrero-popular.

5. A desarrollar, en el marco de esta crisis, la más amplia unidad patriótica, democrática y antiimperialista del pueblo venezolano para la defensa de la Patria y de las conquistas populares alcanzadas.

6. A impulsar la más amplia solidaridad internacional para enfrentar la agresión oligárquica-imperialista.

¡ANTE EL FASCISMO Y EL ENTREGUISMO, LA OPCIÓN ES EL SOCIALISMO!
Buró Político del Comité Central del Partido Comunista de Venezuela – PCV



 Partito Comunista del Venezuela (PCV) | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare