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venerdì 24 gennaio 2014

Un reclamo mondiale : Libertà già per i Cinque Eroi!!



Nel post precedente sono stati evidenziati metodi con cui la CIA, nota intelligence dell'Impero USA, opera nel mondo per compiere (senza ritorsioni) azioni criminali, torture o veri e propri genocidi contro chi non è allineato o non si vuole allineare al pensiero imperialista.
In questo documento scritto dall'Argentina Stella Calloni e tradotto da Gioia Minuti nel cartaceo del Granma Internacional, si parla dell'ingiustizia verso i Cinque Eroi Cubani passando tra le altre incalcolabili ingiustizie che Cuba riceve dagli anni '60 dal poderoso quanto criminale vicino di casa... Dalla politica imperialista USA non potrà mai uscire qualcosa di umano dato che il marcio è radicato nel DNA fin dall'inizio della sua storia, costellata di morte, distruzione e genocidi, iniziando dall'eliminazione della popolazione nativa di quella terra.
Questo di Stella Calloni è un approfondimento ben curato sui Cinque e sugli ultimi 55 anni di Cuba che arricchisce il lettore nella conoscenza de fatti accaduti.
                                             By Sandino

Un reclamo mondiale : Libertà già per i Cinque Eroi!!

Nelle ultime settimane una campagna mondiale, inedita come quantità e diversità di paesi e voci, ha
domandato “già e adesso” la liberazione degli Eroi Cubani che gli USA mantengono ingiustamente reclusi da 15 anni.
La campagna, che ha convocato parlamentari personalità,intellettuali,organizzazioni umanitarie ,politico, sindacali, studentesche e popolari del mondo, ha diffuso la verità ed giunto alle porte della Casa Bianca, in realtà Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero, Gerardo Hernandez y Ramon
Labanino, con Renè Gonzalez che ha già scontato la sua ingiusta condanna, noti nel mondo come”I Cinque”, sono ostaggi di una guerra terrorista crudele e spietata, che i governi degli Stati uniti mantengono contro Cuba dagli anni '60.
Basta ricordare che l'isola a 90 miglia dalla potenza imperialista è assediata da mezzo secolo di blocco economico illegale e disumano, per aver conquistato la sua libertà e l'indipendenza definitiva con una eroica lotta anticoloniale contro due imperi :quello spagnolo nel XIX secolo e lo statunitense nel XX.
Sono passati 15 anni da quando l'ingiustizia e il fondamentalismo politico del potere egemonico hanno rinchiuso questi uomini ed è impossibile non chiedersi la ragione percui sono stati condannati da una giustizia sotto pressione, a reclusioni tanto lunghe che comprendono due ergastoli più 15 anni, senza prove di colpevolezza.
A meno che lavorare clandestinamente negli USA per ostacolare i piani dei gruppi dei terroristi che, annidati in questo territorio, hanno aggredito Cuba provocando migliaia di vittime, distruzione e morte,sia un delitto.
Durante la seconda guerra mondiale, uomini e donne che entravano clandestinamente nelle file del nazismo per conoscere i piani e ostacolare le azioni criminali, in un impegno patriottico e umanitario erano chiamati eroi.
Questo è quel che facevano i Cinque cubani nella rete terrorista e mafiosa di Miami, senza entrare nell'esercito e nell'intelligenza, ma solo in gruppi che preparavano nuovi e continui attacchi.
Tra aprile e settembre del 1977 avvennero nuovi attentati terroristici contro gli alberghi del turismo in Cuba, provocando forti danni e che costarono la vita del giovane italiano Fabio Di Celmo, turista nell'isola.
Gli attentati criminali volevano colpire il turismo vitale per Cuba nella grave situazione del paese dai tempi del detto “Periodo Speciale” che colpì l'isola soprattutto dal 1991 al 1994, dopo la caduta della URSS e del campo socialista.
La industria turistica era già uno dei pilastri del recupero di Cuba, dal 1996-97. il piano criminale dei gruppi terroristici era danneggiare questa iniziativa salvatrice del progetto del governo per la dignità per il popolo.
Gli attacchi terroristici da Miami, iniziati nei' 60 hanno provocato migliaia di morti, invalidi e perdite di materiali per molti milioni,
L'obbiettivo del blocco come arma da guerra è precisamente distruggere l'economia cubana e portare alla fame e disperazione il popolo. Per chi considera superficialmente, basta ricordare quello che si legge nei documenti non più segreti della CIA degli USA.
Dal 1959 tracciarono i piani di guerra segreta con schemi controrivoluzionari per colpire militarmente ed economicamente Cuba.
“Si deve far gridare l'economia!, era uno degli ordini applicati nel colpo di Stato in Cile nel 1973, ordine valido contro tutti i governi che sfidano l'impero. Si sperava così di far alzare il popolo cubano, stimolato dagli agenti degli uffici della intelligence degli USA, infiltrati per distruggere e ammazzare..
Il 6 aprile del 1960, il vice segretario ai temi Ispanoamericani degli USA ,Lester D. Mallory, scrisse un memorandum nel quale affermava “Non esiste una opposizione effettiva in Cuba, quindi l'unico mezzo possibile per allontanare il popolo dall'appoggio interno alla Rivoluzione, è la delusione basata nell'insoddisfazione e le difficoltà economiche.” Inoltre si doveva utilizzare qualsiasi rimedio concepibile per debilitare la vita economica di Cuba, negare denaro e rifornimenti per far diminuire i salari reali e monetari, per provocare la fame, la disperazione, e la caduta del governo,si legge in un documento del Foreign Relacion USA Volume VI, pag.886 citato dall'analista Salvador Capote nel 2012.
Un documento successivo pubblicato dallo stesso autore segnala che “l'Obbiettivo degli USA è aiutare i Cubani a far cadere il regime comunista in Cuba e instaurare un nuovo governo con il quale gli Stati Uniti possano vivere in pace” ossia l'operazione era indirizzata a provocare una ribellione nel popolo Cubano.
“L'azione politica era appoggiata da una guerra economica che indiceva il regime comunista a fallire nei suoi sforzi per soddisfare le necessità del paese” si leggeva nel documento N°36 Programma rivisto dal Capo dell'operazione :Operazione Mangusta, Lansdate Washington, 18 gennaio 1962
L'operazione Mangusta fu uno dei piani più criminali è crudeli contro il popolo di Cuba, elaborato dopo il fallimento dell'invasione del 1961 a Playa Giron. In un' altro documento non più segreto della CIA si legge .”solamente dopo che gli effetti della rappresaglia economica e delle azioni di sabotaggio si sentiranno profondamente tra il popolo e il gruppo d' elite, uno potrà sperare di trasformare la delusione, tra le forze armate e centri di potere, in una rivolta attiva contro il seguito comunista di Castro.”
Per un impatto massimo nella economia, lo sforzo doveva essere coordinato con le operazioni di sabotaggio. I piani includevano la distruzione di strade, ferrovie, depositi di combustibili, fabbriche, campi coltivati, devastando il paese.
Oltre a colpire il commercio si dovevano eliminare le vie dei finanziamenti e punire le banche che osavano dare crediti a Cuba o che operavano con capitali Cubani, riporta Capote.
La guerra biologica operava per distruggere i campi colpendo anche i contadini. Fu introdotta la febbre porcina Africana, sconosciuta in Cuba, per privare la popolazione della carne di maiale; incendiarono le coltivazioni di canna da zucchero, portarono nell'isola varie malattie, come i ceppi di dengue tra i quali l'emorragico, che colpì 344203 persone e produsse la morte di 101 bambini nel 1981. Appoggiando tutto quello scenario di guerre economiche, biologiche, chimiche e mediatiche per isolare Cuba, si registravano e si registrano l'azioni militari mercenarie.
Va aggiunto a questo modello di terrore e morte che il governo USA, nel periodo più duro, con migliaia di malati per l'epidemia di dengue che loro avevano installato usò il blocco per ostacolare la vendita dei medicinali, gli insetticidi e il necessario per le urgenti fumigazioni. Cuba doveva cosi acquistare i medicinali ad altissimi costi in altri luoghi e con lunghi trasferimenti per l'assedio e cercare di evitare le penali imposte a chi vendeva a Cuba per il blocco. La situazione del blocco continua oggi, ma l'ambiente internazionale è cambiato e la stragrande maggioranza dei paesi del mondo chiede la fine di questo assedio criminale, e Cuba è parte attiva in America Latina e nei Caraibi.
Ci si può immaginare un paese che vive una simile situazione con le mani legate e di fronte a una epidemia come quella del dengue, che colpiva la popolazione?
Tra i progetti per distruggere Cuba socialista, Washington oltre ad essere al punto di invadere l'Isola-con la crisi dei missili-giunse a pianificare l'entrata delle sue forze speciali e militari dalla base di Guantanamo, territorio cubano occupato illegalmente dagli USA, oggi campo di
concentrazione e di torture, sperimentate sui prigionieri sequestrati nei paesi che l'Impero invade e occupa.



La lotta silenziosa dei cinque

Cercando di ostacolare i nuovi progetti destinati ad asfissiare Cuba e di fronte alla mancanza di risposte alle domande di fermare questa guerra continua e implacabile dei governi statunitensi, Cinque giovani uomini furono destinati ad infiltrarsi nei gruppi terroristici di Miami, per conoscere e anticipare i piani criminali contro l 'isola .
Di fatto i gruppi dei “Miamesi” non solo hanno agito contro Cuba, ma anche contro funzionari Cubani in Messico, Panama, Argentina, e in altri Paesi, ma sono responsabili di centinaia di attentati contro imprese, uffici del turismo, centri di solidarietà con Cuba. Questi gruppi di terroristi cubano – americani, che la CIA ha usato e usa per coprire la sua presenza in azioni e crimini di falsa bandiera non solo colpirono Cuba una o più volte ma parteciparono come mercenari nelle guerre sporche in America Latina e nei Caraibi, aiutando le dittature ed eseguendo le domande più criminali della guerra fredda.
La nostra regione ha sofferto al passaggio di questi sinistri protagonisti in quella che fu chiamata “La guerra per i cammini del mondo”, formando commandos criminali nella cornice dell'Operazione Condor e altre simili, nel continente e nel mondo.
E' per detenere il terrorismo che questi giovani cubani, tutti professionisti, non dubitarono nel rischiare la vita, il futuro, le famiglie la possibilità di morire in forma atroce, nelle mani di assassini,disgraziatamente protetti in questo schema di doppia morale della politica degli Stati Uniti, che oggi più che mai si espone nel mondo.
E questa è solo una piccola rassegna degli orrori che quei Cinque giovani cubani volevano evitare.
Per questa ragione di amore e di vita, di diritto alla difesa di un popolo e di profonda umanità, ora sono vittime di una giustizia che protegge l'ingiustizia e i poteri mafiosi e criminali.
Non chiediamo pietà, ma giustizia “ già e subito” perchè possano tornare questi veri eroi del XXI secolo, nella loro Patria, nella loro terra, nelle loro case,, tra l'affetto e l'abbraccio del popolo e dei popoli di Nuestra America che loro hanno protetto a così alto prezzo.
Barak Obama si trova forse nella situazione di ignorare le voci, che sono milioni, in momenti in cui la prima volta tanti paesi affrontano le ingiustizie di un potere imperiale che avanza cieco, senza ragione, tentando di controllare il Mondo, in quello che nella storia è sempre stato il sogno finale che poi seppellisce gli imperi???




Edoardo Cannoni, Eros Gherardini, Maurizio Rossi, Maurizio Cerboneschi della Delegazione del Coordinamento alta Maremma per la libertà dei Cinque
che fecero La Habana-Holguin  in Bicicletta (700 km) in 6 tappe per giungere al colloquio 2012

Pulmino al seguito dei ciclisti della delegazione del coordinamento alta Maremma libertà per i CINQUE eroi cubani



Sottolineature evidenziate da ammistratore Blog
foto del coordinamento Alta Maremma 5 e tre foto  tratta internet.

sabato 27 aprile 2013

Stati Uniti : L'incongruenza di una politica / EE.UU. : La incongruencia de una política


Stati Uniti :
L'incongruenza di una politica

27.04.2013 - Arthur Gonzalez

Barack Obama dovrebbe annunciare, nei prossimi giorni, una serie di misure finanziarie, tra cui ulteriori tagli alla sicurezza sociale e ad altri programmi di benefici per la popolazione. Come compensazione propagandistica tornerà a proporre di alzare le tasse ai più ricchi.  Tra i tagli che colpiranno gran parte del popolo nord americano, ci sono la Social Security e Medicare, i programmi di assistenza federali.

Tuttavia, pur avendo problemi con il bilancio, mantiene l'assegnazione di 20 milioni di dollari all'anno per le azioni sovversive contro Cuba, che cercano di rovesciare la Rivoluzione socialista, ciò che non gli è riuscito nel suo precedente mandato né alle precedenti amministrazioni yankee, dal 1959, senza contare gli altri centinaia che sono mal spesi per le cosiddette radio e TV Martí che né si sentono né si vedono sull'isola, ciò che è più che comprovato dalla Sezione di Interessi degli Stati Uniti all'Avana, ma che soddisfa la mafia anticubana di
Miami e dà lavoro agli amici e famigliari di questa.

In altre parole, mentre il presidente Obama stringe la cinghia al suo popolo, allo stesso tempo regala soldi ai mercenari cubani perché si godano una bella vita senza lavorare, solo facendo due o tre attività per soddisfare i loro sponsor, ma non intaccando il processo rivoluzionario del popolo cubano.

Lo sa questa verità il popolo nord americano che soffre le conseguenze dei tagli nella sua assicurazione sanitaria? Ne dubito, questo è nascosto e non divulgato come dovrebbe essere dovuto dalla stampa "libera" nord americana. Al saperlo, sarebbero enormi le manifestazioni degli Occupanti di Wall Street.

    EE.UU. :
La incongruencia de una política
 
Arthur Gónzalez 


Barack Obama tiene previsto anunciar en los
próximos días varias medidas financieras, entre ellas más recortes a la seguridad social y a otros programas de prestaciones a la población. Como compensación propagandística, volverá a proponer elevarles los impuestos a los más ricos.
Entre los recortes que afectarán a gran parte del pueblo norteamericano, están la social security y el medicare, los programas de asistencia federales.
Sin embargo, a pesar de tener problemas con el presupuesto, mantiene la asignación de 20 millones de dólares anuales para acciones de subversión contra Cuba, que buscan derrocar a su Revolución socialista, algo que no ha logrado en su mandato anterior ni las anteriores administraciones yanquis desde 1959, sin contar otros cientos que se mal gastan en la llamada radio y TV Martí que ni se escuchan ni se ven en la Isla, lo que está más que comprobado por su Sección de Intereses en la Habana, pero complace a la mafiaa anticubana de Miami y le da empleo a los amigos y familiares de estos.
O sea, que mientras el presidente Obama le aprieta el cinturón a su pueblo, a la vez regala dinero a los mercenarios cubanos para que disfruten de una buena vida sin trabajar, solo haciendo dos o tres actividades para satisfacer a sus patrocinadores, pero que no hacen mella en el proceso revolucionario del pueblo cubano.
¿Sabrá esta verdad el pueblo norteamericano que sufre las consecuencias de los recortes de su seguridad médica? Lo dudo, esto se lo escamotean y no se divulga como es debido por la prensa “libre” norteamericana. De saberlo, serían enormes las manifestaciones de los Ocupantes de Wall Street.


Foto inserite da autore  blog siempreresistencia


mercoledì 10 aprile 2013

Perché preoccupa alla mafia anticubana di Miami il viaggio di Beyonce a Cuba? / ¿Por qué le preocupa a la mafia anticubana de Miami el viaje de Beyonce a Cuba?

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 Perché preoccupa alla mafia anticubana di
Miami il viaggio di Beyonce a Cuba?

8.04.2013 - M. H. Lagarde http://cambiosencuba.blogspot.it/


Perché i rappresentanti della mafia terrorista di Miami nel Congresso degli Stati Uniti protestano e chiedono indagini quando personaggi nordamericani come la cantante Beyoncé e il marito Jay-Z si recano a Cuba?
Secondo
Ileana Ros Lehtinen e Mario Diaz Balart, che hanno appena inviato una lettera di protesta al Dipartimento del Tesoro, la loro preoccupazione si basa sul fatto che numerosi giornalisti sostengono che la coppia di artisti ha fatto un viaggio turistico a Cuba, dove l'industria del turismo è completamente controllata dal governo e quindi tale visita viola le leggi dell'embargo a Cuba al fornire risorse monetarie al regime dell'Avana.
Ma a queste ragioni credono solo i protestatari e i loro accoliti, come nel caso dell'organizzazione terroristica con sede a Miami, la
Fondazione Nazionale Cubano Americana. Secondo un articolo pubblicato nel 2009 sul quotidiano spagnolo El Pais, che come sappiamo non è affatto un sostenitore della Rivoluzione cubana, i veri motivi dei mafiosi di Miami, più che politici, sono di interesse particolare.
Secondo il rapporto di  Public Campaign citato dal quotidiano spagnolo "circa 400 legislatori degli Stati Uniti hanno ricevuto denaro, dal 2004, per seguire la linea dura con Cuba", cioè per mantenere il
blocco contro Cuba. E guarda caso tra i più beneficiati da tale fiorente attività figurano coloro che oggi protestano a Miami contro la visita di Beyonce e suo marito a L'Avana.
Il citato articolo di El País sottolinea: Lincoln Diaz-Balart, secondo Public Campaign, ha ricevuto $ 366964; il fratello Mario, 364176, e Ileana Ros-Lehtinen, 240050. McCain, 183415, e il senatore democratico
Bob Menendez, 165800. (...) I Diaz-Balart si sono stancati di ripetere che non si rischia la revoca dell'embargo, perché "hanno controllata la maggior parte dei legislatori".
Risulta logico allora, in qualche misura, che la Diaz-Balart e Ileana Ros facciano clamore e pongano lettere in ogni cassetta postale per protestare per viaggi, come quello di Beyonce e suo marito, potrebbero significare una breccia nel blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
Per mezzo secolo, la mafia senza scrupoli di Miami, non ha esitato - per il bene delle loro casse private -, nel sottoporre ad un blocco omicida il popolo cubano che, presumibilmente, presso il Campidoglio di Washington, sostiene di rappresentare.
La mafia anticubana di Miami  chiede
indagine sulla visita di Beyonce a Cuba
I congressisti della mafia di Miami hanno richiesto un'indagine ufficiale sul viaggio che hanno realizzato, la scorsa settimana, la cantante Beyoncé ed il marito Jay-Z a Cuba.
I  repubblicani della Florida di origine cubana Ileana Ros-Lehtinen e Mario Diaz-Balart vogliono sapere se la coppia ha violato una regola del blocco USA all'isola e se aveva il permesso di visitare la maggiore delle Antille.
La coppia è stata fotografata, la scorsa settimana, a L'Avana e sembra si sia recata nell'isola per festeggiare il loro quinto anniversario di matrimonio.
I congressisti anti-cubani hanno inviato una lettera al Dipartimento del Tesoro nella quale cercano di sapere che tipo di autorizzazione da parte del Dipartimento del Tesoro ha ricevuto la coppia per fare tale viaggio.
Cuba era un posto popolare estivo per gli statunitensi nel 50, ma dopo il trionfo della rivoluzione di Fidel Castro e l'imposizione dell'embargo commerciale degli Stati Uniti, le cose sono cambiate per i nordamericani. I cittadini degli Stati Uniti non possono viaggiare a Cuba, divieto che viola la costituzione USA e mette in discussione lo slogan che gli Stati Uniti sono il paese della libertà.
Nel 2012 l'amministrazione del presidente Barack Obama ha revocato alcune restrizioni di viaggio a Cuba e istituì un programma che richiede un rigoroso percorso ai visitatori.
"Ogni viaggiatore deve avere un programma completo di attività di scambio educativo che comporterà l'interazione tra il viaggiatore e le persone a Cuba" segnala la guida del Dipartimento del Tesoro.
I congressisti anti-cubani, che ricevono grandi profitti dal mantenere il blocco degli Stati Uniti contro Cuba, vogliono sapere che tipo di viaggio ha realizzato la coppia di cantanti.

¿Por qué le preocupa a la mafia anticubana de Miami el viaje de Beyonce a Cuba?
Por M. H. Lagarde
¿Por qué los representantes de la mafia terrorista de
Miami en el Congreso de Estados Unidos protestan y reclaman investigaciones cuando personalidades estadounidenses como la cantante Beyonce y su esposo Jay-Z viajan a Cuba?
Según Ileana Ros Lehtinen y Mario Díaz Balart, quienes acaban de enviar una carta quejándose al Departamento de Tesoro, su preocupación se basa en que numerosos reportes de prensa aseguran que la pareja de artistas realizó un viaje turístico a Cuba, donde la industria turística está totalmente controlada por el gobierno y por tal motivo tal visita viola las leyes del embargo a Cuba al proporcionarle recursos monetarios al régimen de La Habana.
Pero tales razones solo se las creen los protestantes y sus acólitos, como es el caso de la organización terrorista radicada en Miami, la Fundación Nacional Cubano Americana. Según un articulo publicado en 2009 en el diario español El País, que como se sabe no es para nada un defensor de la Revolución cubana, los verdaderos motivos de los mafiosos de Miami, más que políticos, son de interés particular.
De acuerdo con el informe de Public Campaign citado por el diario español “cerca de 400 legisladores estadounidenses han recibido dinero desde 2004 para seguir la línea dura con Cuba”, o sea para mantener el bloqueo contra Cuba. Y casualmente entre los más beneficiados por tan próspero negocio figuran quienes hoy protestan en Miami contra la visita de Beyonce y su esposo a La Habana.
El citado artículo de El País destaca:
Lincoln Diaz-Balart, según Public Campaign, ha recibido 366.964 dólares; su hermano Mario, 364.176, e Ileana Ross-Lehtinen, 240.050. McCain, 183.415, y el senador demócrata de origen cubano Bob Menendez, 165.800. (…) Los Díaz-Balart se han cansado de repetir que no peligra el levantamiento del embargo porque "tienen controlada a la mayoría de legisladores".
Resulta lógico entonces, hasta cierto punto, que los Díaz Balart e Ileana Ros pongan el grito en el cielo y cartas en cualquier buzón para protestar por viajes que, como el de Beyonce y su esposo, podrían significar una brecha en el bloqueo de Estados Unidos contra Cuba.
Durante medio siglo, la inescrupulosa mafia de Miami, no ha vacilado -por el bien de sus arcas particulares-, en someter a un bloqueo homicida al pueblo cubano al que, supuestamente, en el capitolio de Washington, dice representar.


Mafia anticubana de Miami pide investigar visita de Beyonce a Cuba

Congresistas de la mafia de Miami solicitaron una investigación oficial sobre el viaje que realizaron la semana pasada los cantantes Beyonce y su esposo Jay-Z a Cuba.
Los republicanos de Florida de origen cubano Ileana Ros-Lehtinen y Mario Diaz-Balart buscan saber si la pareja violó alguna regla del bloqueo de Estados Unidos a la isla y si tenía permiso para visitar la mayor de las Antillas.
La pareja fue fotografiada la semana pasada en La Habana y al parecer viajó a la isla para celebrar su quinto aniversario de bodas.
Los congresistas anticubanos enviaron una carta al Departamento del Tesoro en la que buscan saber que clase de permiso del Departamento del Tesoro recibió la pareja para realizar ese viaje.
Cuba era un lugar popular de veraneo para los estadunidenses en los 50, pero tras el triunfo de la revolución de Fidel Castro y la imposición del embargo comercial de Estados Unidos las cosas cambiaron para los norteamericanos. Los ciudadanos estadounidenses no pueden viajar a Cuba, prohibición que viola la constitución de ese país y pone en entredicho el eslogan de que Estados Unidos es el país de la libertad.
En 2012 el gobierno del presidente Barack Obama levantó algunas restricciones de viaje a Cuba e instituyó un programa que requiere un itinerario estricto a los visitantes.
"Cada viajero debe tener un programa completo de actividades de intercambio educacional que redundará en la interacción entre el viajero e individuos en Cuba", señala la guía del Departamento del Tesoro.
Los congresistas anticubanos, que reciben grandes ganancia por mantener el bloqueo de Estados Unidos contra Cuba, quieren saber que tipo de viaje realizó la pareja de cantantes.


foto inserite da internet da autore blog

giovedì 3 maggio 2012

Riassunto veloce su :"L’incredibile storia di cinque uomini detenuti negli USA per aver lottato contro il terrorismo di stampo mafioso"


Dal momento che molti compagni sono digiuni sulla storia dei cinque cubani, Il coordinamento alta Maremma per la libertà dei cinque eroi Cubani, ha deciso di  diffondere un veloce riepilogo storico, redatto dall'autorevole  Comitato Italiano giustizia per i cinque, di cui il coordinamento Maremmano ne fa parte.


L’incredibile storia di cinque uomini detenuti negli USA per aver lottato contro il terrorismo di stampo mafioso

La storia
Dal 1959 Cuba ha subito nel proprio territorio attentati terroristici che hanno provocato 3500 morti. Il terrorismo aveva la sua centrale nella mafia di origine cubana, ostile a Castro, con sede a Miami.
Durante il governo Clinton ci fu un accordo fra USA e Cuba per infiltrare i cinque poliziotti (agenti antiterrorismo) nella mafia di Miami per controllare ed impedire l’attività dei gruppi terroristici di stampo mafioso che nel territorio degli Stati Uniti progettavano ed attuavano attentati, non solo contro Cuba.
I cinque entrano nella mafia di Miami per sconfiggerla d’accordo con l’FBI. Viene loro affidato un compito istituzionale per mettere a nudo le reti di criminali. I cinque agenti si fanno passare come terroristi per cui vengono in contatto con i terroristi veri finanziati dalla mafia cubana. Alcuni attentati vengono sventati grazie alle loro segnalazioni. Accusati di spionaggio vengono arrestati nel 1998.
I reati contestati
Gerardo Hernandez è stato accusato di assassinio per aver procurato la caduta (il 24 febbraio 1996) di due aerei da turismo dell’organizzazione terroristica con 73 morti. L’accusa, pur non essendo riuscita a provare nulla, lo ha ugualmente dichiarato colpevole.
Gerardo Hernandez, Ramon Labanino e Antonio Guerrero sono stati accusati di attività di spionaggio contro gli Stati Uniti. Le testimonianze a loro favore di vari esperti ed autorità statunitensi, come l’ex direttore dell’agenzia di Intelligence del Pentagono(teste della Procura) hanno riconosciuto che gli accusati non avevano realizzato spionaggio contro gli Stati Uniti; ma nonostante questo sono stati condannati.
Tutti e cinque gli agenti (i tre citati + Fernando Gonzales e Renè Gonzales) sono stati denunciati e condannati perché “agenti non registrati di un governo straniero”. Ma se teniamo conto del lavoro cui erano stati chiamati, non era possibile che i Cinque si qualificassero come agenti del governo cubano.
Violazioni del giusto processo
I Cinque sono stati sottoposti ad un giudizio manipolato nella città di Miami, città completamente ostile e fortemente influenzata dalla mafia di origine cubana, per cui è stato impossibile realizzare un processo giusto ed imparziale nel rispetto delle leggi degli stati Uniti e del Diritto Internazionale. I settori anticubani si sono scatenati in una intensa e falsa campagna propagandistica per impressionare l’opinione pubblica di Miami oltre che la giuria. Questa situazione è stata reiteratamente denunciata dagli avvocati della Difesa i quali hanno presentato varie istanze di richiesta per un cambio di sede processuale che sono state respinte. Durante tutto il processo le autorità hanno ostacolato il lavoro della difesa ritardando e limitando l’accesso al solo 20% della documentazione sospettosamente classificata come segreta. Ancora cinque anni più tardi si impedisce alla difesa di accedere a queste migliaia di documenti per sostenere il processo di appello.
Condanne sproporzionate ed ingiuste
Ledendo l’art. 14 del Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici delle Nazioni Unite il giudice, dopo un processo illegittimo, che non ha accettato nessuna delle attenuanti della difesa ed ha per contro applicato tutte le aggravanti della Procura, ha emesso le seguenti sentenze:
Gerardo Hernandez: 2 ergastoli per cospirazione allo scopo di commettere assassinio di 1° grado e spionaggio + 15 anni per documentazione falsa ed agente straniero senza previa dichiarazione alla Procura degli stati Uniti.
Ramon Labanino: ergastolo per l’accusa di cospirazione allo scopo di compiere spionaggio + 18 anni per le accuse di cospirazione allo scopo di compiere attività delittuosa contro gli Stati Uniti e per documentazione falsa ed agente straniero senza previa dichiarazione alla Procura degli stati Uniti.
Antonio Guerrero: ergastolo per l’accusa di cospirazione allo scopo di compiere spionaggio + 10 anni per le accuse di cospirazione allo scopo di compiere attività delittuosa contro gli Stati Uniti e agente straniero senza previa dichiarazione alla Procura degli stati Uniti
Fernando Gonzalez: 19 anni di carcere per le accuse di cospirazione allo scopo di compiere attività delittuosa contro gli Stati Uniti , per documentazione falsa ed agente straniero senza previa dichiarazione alla Procura degli stati Uniti.
Renè Gonzalez: 15 anni di carcere per le accuse di cospirazione allo scopo di compiere attività delittuosa contro gli Stati Uniti ed agente straniero senza previa dichiarazione alla Procura degli stati Uniti.
Violazione dei diritti umani
Il Governo degli Stati Uniti ha ostacolato sistematicamente le visite delle madri, delle mogli e dei figli dei prigionieri, la qual cosa costituisce una sanzione addizionale per loro e per i loro cari.
Confinati in celle di isolamento per un periodo di 17 mesi senza aver commesso alcuna colpa, i cinque agenti chiamati per combattere il terrorismo hanno ricevuto, nel periodo di detenzione, un trattamento da delinquenti comuni.
Quali gli argomenti della Difesa davanti alla corte d’Appello
La Difesa sollecita che si annulli il giudizio e se ne celebri un altro in una nuova sede, fuori dalla città di Miami. Se la corte d’Appello di Atlanta annulla il giudizio precedente e se ne celebra uno nuovo fuori di Miami, rispettando le regole del giusto processo, si potrà contare su una giuria imparziale, che non sarà stata appesantita da pregiudizi politici e soggetta a pressioni di tutti i generi, la qual cosa permetterebbe di provare la innocenza dei cinque agenti cubani dai gravi capi d’accusa di cui sono imputati.
Deve prevalere la verità e la giustizia
Il “Comitato Italiano Giustizia per i Cinque” lancia un appello alle persone di buona volontà affinchè si aggiungano al crescente movimento di solidarietà con i cinque poliziotti cubani avviato dal corrispondente comitato internazionale cui aderiscono molti paesi dell’America Latina.
Il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite, dopo aver valutato gli argomenti sottoposti dai famigliari e dal Governo degli Stati Uniti, ha emesso il seguente parere: La privazione della libertà dei cinque patrioti cubani è arbitraria ed in contrasto con l’art. 14 della Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici, convenzione della quale fanno parte Gli Stati Uniti.
…” tenuto conto dei fatti e delle circostanze in cui si è celebrato il processo e il tipo di accuse e le sentenze severe comminate agli accusati/il gruppo di lavoro/ deduce che il giudizio non ha avuto luogo nel clima di obbiettività ed imparzialità che necessitano per portarlo a termine e che si compie con le norme del processo giusto…” e “…. sollecita il governo degli Stati Uniti a adottare i mezzi necessari per porre rimedio a questa situazione”.