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mercoledì 10 aprile 2013

Perché preoccupa alla mafia anticubana di Miami il viaggio di Beyonce a Cuba? / ¿Por qué le preocupa a la mafia anticubana de Miami el viaje de Beyonce a Cuba?

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 Perché preoccupa alla mafia anticubana di
Miami il viaggio di Beyonce a Cuba?

8.04.2013 - M. H. Lagarde http://cambiosencuba.blogspot.it/


Perché i rappresentanti della mafia terrorista di Miami nel Congresso degli Stati Uniti protestano e chiedono indagini quando personaggi nordamericani come la cantante Beyoncé e il marito Jay-Z si recano a Cuba?
Secondo
Ileana Ros Lehtinen e Mario Diaz Balart, che hanno appena inviato una lettera di protesta al Dipartimento del Tesoro, la loro preoccupazione si basa sul fatto che numerosi giornalisti sostengono che la coppia di artisti ha fatto un viaggio turistico a Cuba, dove l'industria del turismo è completamente controllata dal governo e quindi tale visita viola le leggi dell'embargo a Cuba al fornire risorse monetarie al regime dell'Avana.
Ma a queste ragioni credono solo i protestatari e i loro accoliti, come nel caso dell'organizzazione terroristica con sede a Miami, la
Fondazione Nazionale Cubano Americana. Secondo un articolo pubblicato nel 2009 sul quotidiano spagnolo El Pais, che come sappiamo non è affatto un sostenitore della Rivoluzione cubana, i veri motivi dei mafiosi di Miami, più che politici, sono di interesse particolare.
Secondo il rapporto di  Public Campaign citato dal quotidiano spagnolo "circa 400 legislatori degli Stati Uniti hanno ricevuto denaro, dal 2004, per seguire la linea dura con Cuba", cioè per mantenere il
blocco contro Cuba. E guarda caso tra i più beneficiati da tale fiorente attività figurano coloro che oggi protestano a Miami contro la visita di Beyonce e suo marito a L'Avana.
Il citato articolo di El País sottolinea: Lincoln Diaz-Balart, secondo Public Campaign, ha ricevuto $ 366964; il fratello Mario, 364176, e Ileana Ros-Lehtinen, 240050. McCain, 183415, e il senatore democratico
Bob Menendez, 165800. (...) I Diaz-Balart si sono stancati di ripetere che non si rischia la revoca dell'embargo, perché "hanno controllata la maggior parte dei legislatori".
Risulta logico allora, in qualche misura, che la Diaz-Balart e Ileana Ros facciano clamore e pongano lettere in ogni cassetta postale per protestare per viaggi, come quello di Beyonce e suo marito, potrebbero significare una breccia nel blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
Per mezzo secolo, la mafia senza scrupoli di Miami, non ha esitato - per il bene delle loro casse private -, nel sottoporre ad un blocco omicida il popolo cubano che, presumibilmente, presso il Campidoglio di Washington, sostiene di rappresentare.
La mafia anticubana di Miami  chiede
indagine sulla visita di Beyonce a Cuba
I congressisti della mafia di Miami hanno richiesto un'indagine ufficiale sul viaggio che hanno realizzato, la scorsa settimana, la cantante Beyoncé ed il marito Jay-Z a Cuba.
I  repubblicani della Florida di origine cubana Ileana Ros-Lehtinen e Mario Diaz-Balart vogliono sapere se la coppia ha violato una regola del blocco USA all'isola e se aveva il permesso di visitare la maggiore delle Antille.
La coppia è stata fotografata, la scorsa settimana, a L'Avana e sembra si sia recata nell'isola per festeggiare il loro quinto anniversario di matrimonio.
I congressisti anti-cubani hanno inviato una lettera al Dipartimento del Tesoro nella quale cercano di sapere che tipo di autorizzazione da parte del Dipartimento del Tesoro ha ricevuto la coppia per fare tale viaggio.
Cuba era un posto popolare estivo per gli statunitensi nel 50, ma dopo il trionfo della rivoluzione di Fidel Castro e l'imposizione dell'embargo commerciale degli Stati Uniti, le cose sono cambiate per i nordamericani. I cittadini degli Stati Uniti non possono viaggiare a Cuba, divieto che viola la costituzione USA e mette in discussione lo slogan che gli Stati Uniti sono il paese della libertà.
Nel 2012 l'amministrazione del presidente Barack Obama ha revocato alcune restrizioni di viaggio a Cuba e istituì un programma che richiede un rigoroso percorso ai visitatori.
"Ogni viaggiatore deve avere un programma completo di attività di scambio educativo che comporterà l'interazione tra il viaggiatore e le persone a Cuba" segnala la guida del Dipartimento del Tesoro.
I congressisti anti-cubani, che ricevono grandi profitti dal mantenere il blocco degli Stati Uniti contro Cuba, vogliono sapere che tipo di viaggio ha realizzato la coppia di cantanti.

¿Por qué le preocupa a la mafia anticubana de Miami el viaje de Beyonce a Cuba?
Por M. H. Lagarde
¿Por qué los representantes de la mafia terrorista de
Miami en el Congreso de Estados Unidos protestan y reclaman investigaciones cuando personalidades estadounidenses como la cantante Beyonce y su esposo Jay-Z viajan a Cuba?
Según Ileana Ros Lehtinen y Mario Díaz Balart, quienes acaban de enviar una carta quejándose al Departamento de Tesoro, su preocupación se basa en que numerosos reportes de prensa aseguran que la pareja de artistas realizó un viaje turístico a Cuba, donde la industria turística está totalmente controlada por el gobierno y por tal motivo tal visita viola las leyes del embargo a Cuba al proporcionarle recursos monetarios al régimen de La Habana.
Pero tales razones solo se las creen los protestantes y sus acólitos, como es el caso de la organización terrorista radicada en Miami, la Fundación Nacional Cubano Americana. Según un articulo publicado en 2009 en el diario español El País, que como se sabe no es para nada un defensor de la Revolución cubana, los verdaderos motivos de los mafiosos de Miami, más que políticos, son de interés particular.
De acuerdo con el informe de Public Campaign citado por el diario español “cerca de 400 legisladores estadounidenses han recibido dinero desde 2004 para seguir la línea dura con Cuba”, o sea para mantener el bloqueo contra Cuba. Y casualmente entre los más beneficiados por tan próspero negocio figuran quienes hoy protestan en Miami contra la visita de Beyonce y su esposo a La Habana.
El citado artículo de El País destaca:
Lincoln Diaz-Balart, según Public Campaign, ha recibido 366.964 dólares; su hermano Mario, 364.176, e Ileana Ross-Lehtinen, 240.050. McCain, 183.415, y el senador demócrata de origen cubano Bob Menendez, 165.800. (…) Los Díaz-Balart se han cansado de repetir que no peligra el levantamiento del embargo porque "tienen controlada a la mayoría de legisladores".
Resulta lógico entonces, hasta cierto punto, que los Díaz Balart e Ileana Ros pongan el grito en el cielo y cartas en cualquier buzón para protestar por viajes que, como el de Beyonce y su esposo, podrían significar una brecha en el bloqueo de Estados Unidos contra Cuba.
Durante medio siglo, la inescrupulosa mafia de Miami, no ha vacilado -por el bien de sus arcas particulares-, en someter a un bloqueo homicida al pueblo cubano al que, supuestamente, en el capitolio de Washington, dice representar.


Mafia anticubana de Miami pide investigar visita de Beyonce a Cuba

Congresistas de la mafia de Miami solicitaron una investigación oficial sobre el viaje que realizaron la semana pasada los cantantes Beyonce y su esposo Jay-Z a Cuba.
Los republicanos de Florida de origen cubano Ileana Ros-Lehtinen y Mario Diaz-Balart buscan saber si la pareja violó alguna regla del bloqueo de Estados Unidos a la isla y si tenía permiso para visitar la mayor de las Antillas.
La pareja fue fotografiada la semana pasada en La Habana y al parecer viajó a la isla para celebrar su quinto aniversario de bodas.
Los congresistas anticubanos enviaron una carta al Departamento del Tesoro en la que buscan saber que clase de permiso del Departamento del Tesoro recibió la pareja para realizar ese viaje.
Cuba era un lugar popular de veraneo para los estadunidenses en los 50, pero tras el triunfo de la revolución de Fidel Castro y la imposición del embargo comercial de Estados Unidos las cosas cambiaron para los norteamericanos. Los ciudadanos estadounidenses no pueden viajar a Cuba, prohibición que viola la constitución de ese país y pone en entredicho el eslogan de que Estados Unidos es el país de la libertad.
En 2012 el gobierno del presidente Barack Obama levantó algunas restricciones de viaje a Cuba e instituyó un programa que requiere un itinerario estricto a los visitantes.
"Cada viajero debe tener un programa completo de actividades de intercambio educacional que redundará en la interacción entre el viajero e individuos en Cuba", señala la guía del Departamento del Tesoro.
Los congresistas anticubanos, que reciben grandes ganancia por mantener el bloqueo de Estados Unidos contra Cuba, quieren saber que tipo de viaje realizó la pareja de cantantes.


foto inserite da internet da autore blog

giovedì 23 febbraio 2012

La schizofrenia politica di Oscar Elias Biscet/La esquizofrenia política de Oscar Elías Biscet


Oscar Elias Biscet proposto premio Nobel??sotto giuramento ha chiesto al congresso degli  Stati Uniti un intervento militare a Cuba come quello realizzato in Kosovo...." Questo è il sostegno che io chiedo da voi perché il mio popolo sia libero e sovrano".



La schizofrenia politica di Oscar Elias
Biscet
22 febbraio 2012 - di Edmundo Garcia http://cambiosencuba.blogspot.com/

Lo scorso giovedì 16 febbraio per conto della Fondazione Lawton, una cosiddetta organizzazione dei Diritti Umani che quasi nessuno conosce, Oscar Elias Biscet ha testimoniato per telefono, da Cuba e sotto giuramento, niente meno che di fronte al Congresso degli Stati Uniti d'America, in particolare davanti della Sottocommissione per l'Africa, Salute Generale e Diritti Umani del Comitato Relazioni Estere, la cui presidente è Ileana Ros-Lehtinen.
L'allocuzione è stata fin dall'inizio un atto di servilismo e adulazione a tutta la congrega cubano americana nel legislativo di Washington; Biscet ha chiamato la congressista Ileana Ros-Lehtinen "la mia compatriota e grande difensore della libertà del popolo cubano" e ha elogiato il supposto "lavoro altruista per la causa della libertà di Cuba" dei senatori Bob Menendez e Marco Rubio, e dei congressisti Albio Sires, Mario Diaz-Balart e David Rivera.
Non credo che questo fatto abbia paragoni nella storia cubana. Non conosco nessun Plattista (favorevole all'Emendamento Platt ndt) o annessionista che abbia chiesto favori al Congresso degli Stati Uniti con la sfacciataggine con cui lo ha fatto Oscar Elias Biscet. Anche i politici più remissivi dell'epoca repubblicana a Cuba, quando pianificarono o richiesero un intervento, cercarono sempre pretesti e fecero carte false perché, a quanto pare, dava loro almeno un pò di vergogna di fronte al popolo e alla loro coscienza. Perfino gli stessi nord americani si presero la briga di montare una campagna stampa anti spagnola e anti cubana intorno all'affondamento del Maine, perché alcuni congressisti, come questi, votassero una dichiarazione formale di guerra. Ma con gente come Biscet non si ha più questo problema, lui stesso gli fa propaganda e lui stesso presenta un progetto di intervento.
Perché di fatto Oscar Elias Biscet ha chiesto un intervento militare a Cuba come quello realizzato in Kosovo. Sa per caso questo schizofrenico, in politica, che cosa è accaduto nel conflitto in Kosovo? Sa Oscar Elias Biscet qualcosa del dolore e della morte che causarono, in quella guerra, i bombardamenti della NATO, quei bombardamenti che, con linguaggio molto subdolo, sta chiedendo al Congresso degli Stati Uniti per Cuba?
Non invento parole e cito quelle di Biscet, trascritte dallo stesso Comitato delle Relazioni Esteri di fronte a cui ha testimoniato. Oscar Elias Biscet ha detto:"Domani festeggeremo con orgoglio il quarto anniversario dell'indipendenza del Kosovo. Cinque anni fa, voi americani gli prometteste agli albanesi kossovari il vostro forte sostegno all'indipendenza. Lo hanno fatto con tanta fermezza, onore e amore che sommarono molti paesi a questa giusta causa e trionfarono. Questo è il sostegno che io chiedo da voi perché il mio popolo sia libero e sovrano".
Domando alla congressista Ileana Ros-Lehtinen e agli altri legislatori: è per questo uomo che chiede un intervento multinazionale come quello del Kosovo a Cuba, per lui che voi state chiedendo un Premio Nobel per la Pace?
Biscet, abbandonato dalla ragione, ha richiesto inoltre al Congresso USA l'applicazione senza restrizioni o limiti della legge Helms-Burton. E sapendo che uno degli autori di questa obbrobriosa legge, il rappresentante dell'Indiana Dan Burton, aveva anch'egli testimoniato in quella stessa commissione, lo ha personalmente salutato definendolo "patriota" e "amante della libertà dell'umanità."
Dal momento che Oscar Elias Biscet era sotto giuramento, giacché ha promesso in nome del Dio biblico di non mentire al Congresso degli Stati Uniti, si deve presumere che il pubblico ministero del suo paese ha le prove di tutte le sue affermazioni. Così voglio chiedere: Può dimostrare Biscet, come ha detto al Congresso, che il governo cubano ha ricattato sua moglie perché lo abbandonasse? Può mostrare, senza telefono, lo sfregio del viso che assicura gli ha provocato il pestaggio della polizia politica? Può dare Biscet il nome dei due rei che sono stati contrattati da militari cubani per assassinarlo? Può fornire Biscet al Congresso dati su tali contratti? Vorrebbe Biscet mostrare pubblicamente le prove dell'uso, contro di lui, di pistole elettriche, una qualche documentazione sui numerosi casi di rifiuto di cure mediche che denuncia e sulle torture che dice di aver sofferto? Ha Biscet mappe, elenchi di reclutamento o foto di accampamenti da mostrare al Congresso degli Stati Uniti dove si trovano le basi di addestramento dei gruppi "anti nord americani" o "anti-ebraici" a Cuba? Insisto sul fatto che tutte queste prove sarebbero necessarie perché non si tratta di un semplice commento di passaggio, è una testimonianza sotto giuramento davanti al Congresso degli Stati Uniti, dove Biscet ha denunciato: "L'addestramento militare e logistico alle narco-guerriglie della Colombia e la presenza basi operative degli estremisti islamici di Hezbollah e di Hamas a Cuba".
Oscar Elias Biscet ha delirato davanti al Congresso degli Stati Uniti, ha parlato della possibilità di una nuova crisi dei missili e armi nucleari simili a quella del 1962, dove questa volta Cuba avrebbe come alleati Iran e Venezuela. Ha commesso errori storici, ha mostrato ignoranza nel momento di valutare avvenimenti politici mondiali degli ultimi decenni, ha dimostrato di non conoscere il proprio paese, i suoi dirigenti e le realtà del resto del mondo. Naturalmente, la stampa ha evitato di informare sulle sua assurdità; appena ha dato la notizia aggiungendo che Biscet ha parlato di pace per l'isola. Ma Biscet e la pace non fanno una bella coppia. Non solo non merita il Premio Nobel, neppure merita l'apprezzamento di un popolo sovrano e onesto come il popolo di Cuba.
 
immagini inserite da gruppo amici di Cuba "Italo Calvino" Piombino

La esquizofrenia política de Oscar Elías Biscet
Por Edmundo García
El pasado jueves 16 de febrero y a nombre de la Fundación Lawton, una llamada organización de Derechos Humanos que casi nadie conoce, Oscar Elías Biscet testificó telefónicamente, desde Cuba y bajo juramento, nada menos que ante el Congreso de los Estados Unidos de América; concretamente ante el Subcomité de África, Salud General y Derechos Humanos del Comité de Relaciones Exteriores, cuya presidente es Ileana Ros-Lehtinen. La alocución fue desde el mismo comienzo un acto de servilismo y adulación a toda la plana cubanoamericana en el legislativo de Washington; Biscet llamó a la Congresista Ileana Ros-Lehtinen “mi compatriota y gran defensora de la libertad del pueblo cubano”, y halagó la supuesta “labor altruista en la causa de la libertad de Cuba” de los senadores Bob Menéndez y Marco Rubio, y de los Congresistas Albio Sires, Mario Díaz-Balart y David Rivera.
No creo que este hecho tenga parangón en la historia cubana. No conozco ningún plattista o anexionista que haya solicitado favores al Congreso de EEUU con el descaro que lo ha hecho Oscar Elías Biscet. Hasta los politiqueros más entreguistas de la era republicana cubana, cuando planearon o pidieron una intervención, buscaron siempre pretextos e hicieron paripés porque al parecer les daba al menos un poco de vergüenza ante su pueblo y su conciencia. Hasta los propios norteamericanos se tomaron el trabajo de montar una campaña de prensa antiespañola y anticubana alrededor del hundimiento del Maine, para que unos congresistas como estos votaran una declaración de guerra formal. Pero con gente como Biscet ya no tienen ese problema, él mismo les hace la propaganda y él mismo les presenta un proyecto de intervención.
Porque de hecho Oscar Elías Biscet ha pedido una intervención militar en Cuba como la realizada en Kosovo. ¿Sabe acaso este esquizofrénico en política lo que sucedió en el conflicto kosovar? ¿Sabe Oscar Elías Biscet algo del dolor y la muerte que causaron en esa guerra los bombardeos de la OTAN; esos bombardeos que, con muy disimulado lenguaje, le está pidiendo al Congreso de los EEUU para Cuba?
No invento palabras y voy a citar las de Biscet, transcritas por el propio Comité de Relaciones Exteriores ante el que testificó. Dijo Oscar Elías Biscet: “Mañana celebraremos con orgullo el cuarto aniversario de la independencia de Kosovo. Hace cinco años ustedes los americanos le prometieron a los albanokosovares su decidido apoyo a la independencia. Lo hicieron con tanta firmeza, honor y amor que sumaron a muchos países en esta justa causa y triunfaron. Este es el apoyo que yo pido de ustedes para que mi pueblo sea libre y soberano”. Le pregunto a la congresista Ileana Ros-Lehtinen y a los demás legisladores: ¿es para este hombre que pide una intervención multinacional como la de Kosovo en Cuba, para el que ustedes están pidiendo un Premio Nobel de la Paz?
Biscet, abandonado por la razón, solicitó además al Congreso norteamericano la aplicación sin moderación ni límites de la Ley Helms-Burton. Y sabiendo que uno de los autores de esa oprobiosa ley, el Representante por Indiana Dan Burton, había testificado también en esa misma comisión, le saludó personalmente calificándolo como “patriota” y “amante de la libertad de la humanidad”.
Ya que Oscar Elías Biscet se encontraba bajo juramento, ya que prometió en nombre del Dios Bíblico no mentir al Congreso de los Estados Unidos, debe suponerse que el fiscal de su propio país tiene pruebas de todas sus afirmaciones. Por eso quiero preguntar: ¿Puede demostrar Biscet, como ha dicho al Congreso, que el gobierno cubano chantajeó a su esposa para que le abandonara? ¿Puede mostrar fuera del teléfono la desfiguración de rostro que asegura le provocó la golpiza de la policía política? ¿Puede dar Biscet el nombre de los dos reos que fueron contratados por militares cubanos para asesinarle? ¿Puede facilitar Biscet al Congreso datos sobre dichos contratos? ¿Desearía Biscet mostrar públicamente pruebas del uso en su contra de pistolas eléctricas, alguna documentación sobre los muchos casos de negación de atención médica que denuncia, y sobre las torturas que según dice padeció? ¿Tiene Biscet mapas, listas de reclutamientos o fotos de campamentos para mostrarle al Congreso de los Estados Unidos dónde están las bases de entrenamiento de grupos “anti norteamericanos” o “anti judíos” en Cuba? Insisto en que todas estas pruebas serían necesarias porque no se trata de un simple comentario de pasillo, es una testificación bajo juramento ante el Congreso de los Estados Unidos, donde Biscet denunció: “Entrenamiento militar y logístico a las narco guerrillas de Colombia y la presencia de bases de operaciones de los extremistas musulmanes de Hezbollah y Hamas en Cuba.”.
Oscar Elías Biscet ha delirado ante el Congreso de los Estados Unidos; habló de la posibilidad de una nueva crisis de misiles y armas nucleares similar a la de 1962, donde esta vez Cuba tendría como aliados a Irán y Venezuela. Cometió errores históricos, demostró ignorancia a la hora de valorar acontecimientos políticos mundiales de las últimas décadas, mostró desconocimiento de su propio país, de sus dirigentes y de las realidades del resto del mundo. Por supuesto, la prensa ha evitado informar sobre sus disparates, apenas dio la noticia añadiendo que Biscet habló de paz para la isla. Pero Biscet y la paz no hacen buena pareja. No solo no merece el Premio Nobel, tampoco merece el aprecio de un pueblo soberano y honesto como el pueblo de Cuba.