lunedì 5 ottobre 2015

Appello adesioni staffetta ciclistica Camp Darby-Guantanamo

Cuba è da sempre in prima linea per la costruzione di un mondo più giusto e in cui i popoli vivano in pace e nella reciproca cooperazione solidale. Dal 22 al 25 novembre del 2015, si terrà a Guantanamo il IV Convegno Internazionale per la Pace e la chiusura di tutte le basi militari collocate in Paesi esteri. Vi hanno aderito il coordinamento toscano dell’associazione di amicizia Italia-Cuba e i circoli di Roma e Tuscia, organizzando una staffetta ciclistica che dalla base USA di Camp Darby, in Toscana, raggiungerà Guantanamo all’apertura dei lavori congressuali. La staffetta partirà venerdì 23 ottobre, alle ore 10:30, davanti ai cancelli di Camp Darby e giungerà, domenica 25 ottobre, a Roma pronta per volare a Cuba e riprendere con le tappe isolane fino alla destinazione, Guantanamo. Troviamo doveroso allargare il fronte di adesione alla staffetta ciclistica, proprio per supporto a tutto quello che Cuba è e fa per i popoli del mondo.
Cuba: per l’addio alle armi nucleari. Il 26 settembre 2013, su richiesta di Cuba, si è tenuta l’Assemblea ONU per discutere la risoluzione presentata dall’isola per il disarmo nucleare. La richiesta era stata largamente appoggiata, con nessun voto contrario e con l’astensione degli Stati Uniti, Israele, Francia e Regno Unito. Nonostante le difficoltà, la risoluzione è stata adottata e largamente condivisa da 165 Paesi in tutto il mondo.  Informazioni varie sono reperibili all’indirizzo http://www.5av.it/le-storie-quotidiane/90-cubadossier/3219-cuba-e-per-laddio-alle-armi-nucleari.html e recentemente un’ulteriore esortazione al disarmo nucleare http://it.granma.cu/mundo/2015-10-01/bruno-rodriguez-incita-nella-onualleliminazione-dell-armi-nucleari 
Cuba prosegue la Rivoluzione Bolivariana. Nella Carta della CELAC (Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi) i principi fondamentali dell’accordo ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe) sono in pieno ripresi. Cuba promuove la risoluzione pacifica per le controversie fra gli stati, come auspicato da Simon Bolivar a metà dell’800. Si trova così una piena continuità con la Rivoluzione Bolivariana e col suo spirito di cooperazione fra i popoli. Per approfondire le risoluzioni approvate durante il II summit della CELAC, tenutosi all’Avana il 28-29 gennaio 2014 http://www.sinistra.ch/?p=3323
e per i più temerari ecco il documento conclusivo dell’incontro 


Cuba promuove attivamente la Pace in America Latina. Dopo 40 anni e 200.000 morti, grazie a Cuba si sono svolti all’Avana, dal 2012 in poi, incontri guidati da Raul Castro per avviare un percorso di pacificazione della storica battaglia sostenuta dai guerriglieri delle FARC, in difesa delle classi subalterne colombiane e il Governo di Juan Manuel Santos. A breve dovrebbe giungere la firma congiunta degli accordi, che risolverebbe una lunga e sanguinosa controversia che ha ampiamente afflitto il popolo colombiano e tutto questo grazie all’impegno concreto cubano.  Informazioni nell’articolo: 


Cuba e gli interventi umanitari. A differenza di quello che ormai la NATO ci ha abituato a credere dopo la Libia e l’ex Jugoslavia, Cuba ridefinisce il significato di intervento umanitario. Infatti l’Isola ha inviato più di 50.000 operatori sanitari cubani che sono in servizio in 68 nazioni e più di 325 mila cooperanti hanno lavorato in 158 paesi. Non solo nel campo sanitario, ma anche nel campo della cultura e della diffusione dei saperi, grazie al programma “Yes, I can”, 9 milioni e 376 mila persone si sono alfabetizzate in 30 stati e più di 68 mila studenti stranieri, provenienti da 157 paesi, possono vantare di aver studiato e conseguito la laurea nell’università cubana, senza sostenere alcuna spesa. Per portare un esempio concreto dei numeri sopra riportati vi invitiamo a leggere http://it.granma.cu/mundo/2015-09-25/il-presidente-correa-ringrazia-per-la-cooperazione-de-medicicubani e 


Proprio la Brigata medica cubana Henry Reeve è stata proposta dai sindacati norvegesi per l’assegnazione del premio Nobel per la pace, visto il recente impegno in Sierra Leone, Guinea e Liberia nella battaglia contro l’Ebola.


Cuba è per il rispetto e la difesa dei diritti umani. Sull’isola cubana si violano i diritti umani, si pratica la tortura e si continuano a perpetrare abusi e violenze. Tutto questo accade, ma all’interno della ormai tristemente famosa base statunitense di Guantanamo.  Proprio per questo, una delle condizioni sine qua non per l’avanzamento delle trattative di normalizzazione dei rapporti tra USA e Cuba è la richiesta dell’immediata chiusura del centro di tortura di Guantanamo e la restituzione dell’area al popolo cubano.  Alcune testimonianze di detenuti della prigione guantanamera.





Cuba e l’autodeterminazione dei popoli. La chiusura delle basi militari straniere all’estero è fondamentale per liberare i Paesi da condizionamenti armati esterni. Cuba lotta contro l’ingiusto blocco statunitense che ha provocato solo dramma e dolore al popolo cubano, per l’autodeterminazione di tutti i popoli e per la libertà di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri dell’ultimo impero del mondo. Lotte condotte non solo per il popolo cubano ma per l’intera Umanità.







Per aderire e/o patrocinare la staffetta ciclistica contattare Roberto via mail all’indirizzo aroberto.nannetti@libero.it o al numero di telefono 3311327944


                                                      

giovedì 1 ottobre 2015

Dalla base USA di Camp Darby a Guantanamo in bicicletta per chiedere la chiusura delle basi militari straniere.

Il Coordinamento regionale Toscano  ANAIC  e i circoli di Roma e  Tuscia dell’associazione amicizia Italia- Cuba aderiscono al IV Convegno Internazionale per la chiusura di tutte le basi militari collocate all’estero, che si terrà a Guantanamo Cuba dal 22 al 25 di novembre del 2015.

A sostegno di tale iniziativa è stata organizzata una staffetta ciclistica che partirà dalla base Statunitense di Camp Darby collocata nel territorio costiero di Pisa e farà tappa a Piombino, Follonica, Grosseto, Viterbo e il 25 ottobre  terminando la prima fase  a Roma. Durante il tragitto ci saranno incontri con autorità del luogo e iniziative.
Buona parte della carovana proseguirà per l’isola di Cuba e il giorno 17 novembre dalla piazza del mausoleo di Ernesto “CHE” Guevara di Santa Clara,  la staffetta dei ciclisti come già accadde nel 2012 per chiedere la liberazione dei Cinque eroi  questa volta partirà in direzione Guantanamo anziché Holguin , toccando giorno dopo giorno le città di Sancti Spiritus, Ciego de Avila, Camaguey, Las Tunas, Bayamo, Santiago de Cuba e arrivare in Guantanamo il 22 novembre giorno di inizio del IV seminario.



Si tratta di un seminario internazionale di pace per l’abolizione delle basi militari straniere che si svolgerà in piazza della Rivoluzione Marina Grajales vi parteciperanno 130 rappresentanti di oltre una dozzina di Paesi e un’ampia delegazione sarà quella degli Stati Uniti.

Cuba spera che i partecipanti insisteranno nella necessità di azioni che spingano alla lotta internazionale per sradicare l'ingiustificata presenza di basi militari di potenze straniere imposte contro la sovranità di molti paesi, come succede con quella che mantiene il governo degli Stati Uniti in suolo cubano di forma illegale da più di 110 anni.

Oltretutto la base è divenuta tristemente famosa perché dentro viene praticata qualsiasi forma di tortura su detenuti rapiti illegalmente in ogni parte del mondo, nella mancanza totale del rispetto dei diritti umani

I partecipanti al  IV Seminario avranno il piacere di   partecipare ad attività culturali, sportive e gastronomiche che si realizzano nella popolare notte Guantanamera, ci sarà un incontro  con residenti in vari Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR, della capitale provinciale) e la firma della dichiarazione finale dell'evento che simbolicamente avrà luogo in Caimanera, insediamento di popolazione limitrofe alla base Yankee



L’ iniziativa promossa dal coordinamento ANAIC Toscano con la collaborazione di c.li Anaic laziali di Roma e Tuscia, vede già adesioni importanti come : L’UISP comitato di Piombino, il c.lo Bolivariano “Alessio Martelli” val di Cornia, Comitato Regionale No Guerra No NATO, associazione Italia Nicaragua Livorno, alcuni Comuni hanno annunciato il patrocinio, e associazioni si aggiungeranno prima della partenza della carovana.

Per info , contatti o adesioni :amistadcuba@gmail.com

info tratte da comunicato gruppo organizzatore e dal link :



                                         Sandino

domenica 6 settembre 2015

Cuba, parliamo di Santeria



 
 santa clara 17 agosto 2015  rito per il giorno di Elegguà che apre le strade.

Vivere nei quartieri popolari a Cuba e non avere contatti con la Santeria è praticamente impossibile, nella maggioranza delle case si trova sempre un angolo sacro grande o piccolo  che sia, in cui si rende omaggio al proprio Santo, anche i cubani scettici e non credenti difficilmente si permettono di attaccare chi pratica la Santeria,  per una forma di rispetto o forse anche per  paure personali, a Santa Clara dopo aver conosciuto e instaurato un rapporto  amichevole con una vecchia Santera (che mi ha confermato che sono un figlio di  Changò), il 17 agosto mi ha invitato a partecipare al rituale per giorno di Elegguà , mi sono trovato in una casa piena di gente, tanti giovani, medici e anche politici, ..si è ballato, cantato su ritmi tribali e percussioni…come già mi era capitato in passato ho visto cose che evito di scrivere,…..una cosa però voglio dirla durante il lungo rituale la Santera  è entrata in una sorta di trance e successivamente mi ha comunicato che il Santo aveva deciso  che il bellissimo dolce artigianale che avevo  portato  per compartire con tutti doveva essere gettato in strada in mezzo ad un incrocio di 4 strade con un rito speciale (così è stato)….. un comune turista raramente potrà vivere tali rituali che avvengono in gruppi già amalgamati che praticano nel tempo. La Santeria  a Cuba si tocca ovunque nella vita quotidiana, pensate che solo anche aprire una bottiglia di rum ha un suo rito, la si deve aprire in un angolo di casa versare un poco di contenuto mentre si chiedono benefici o aiuto al  proprio Santo.

                                     Sandino

la stanza dei riti  dei Santi in Maleza Santa Clara


Nel lontano luglio 1995 per la rivista Moncada dell’associazione amicizia Italia Cuba Jesus Toledo scrisse un documento in merito alla Santeria che ripropongo :


“Durante la colonizzazione del Nuovo Mondo la pressione sulle popolazioni locali spesso ridotte in schiavitù fu molto forte. A Cuba i conquistatori spagnoli utilizzarono gli indigeni per il duro lavoro nelle piantagioni, al quale queste popolazioni non erano abituate, vivendo di caccia, pesca e raccolta di frutta selvatica. Infatti, dopo pochi anni di questo sfruttamento la popolazione locale si estinse, per malattie portate dagli spagnoli o addirittura per suicidio da soffocamento al quale gli indigeni erano spinti dal lavoro opprimente.  Questa situazione e l’enorme sviluppo della coltivazione della canna da zucchero (tipica nel Nuovo Mondo), accelerò l’importazione a Cuba di schiavi africani. Gli schiavi arrivarono a Cuba soprattutto dall’Africa, tropicale :Nigeria, Dahomey, Costa D’Oro, Costa D’Avorio. Tutti questi  uomini e donne formarono un coagulo di differenti culture che avevano però in comune la stessa cultura e lingua chiamata YORUBA. Gli africani a Cuba furono costretti ad accettare la religione cattolica degli spagnoli. Per continuare a praticare la loro religione animista mescolarono i loro DEI con i Santi cattolici imposti. Questa sovrapposizione prese il nome di sincretismo (letteralmente fusione di elementi mitologici culturali e dottrinari di varie religioni anche in forme incoerenti). Il culto religioso che si forma tra le diverse divinità del pantheon Yoruba e quello cattolico è conosciuto come Regola di Osha o Santeria. Ciascuno degli Dei africani ORISHA, ha un equivalente nella religione cattolica. Attraverso una consultazione divinatoria gli iniziati della Santeria sapranno quale è il loro Orisha protettore, il quale sarà considerato come un vero e proprio padre-madre-a seconda se l’Orisha è maschile o femminile. Dobbiamo dire che ci sono molti santi nel pantheon afro-cubano, alcuni hanno perso nel tempo la loro importanza ma ce ne sono altri che sono riconosciuti fondamentali. Le storie degli Orisha si intrecciano fra di loro come in una epopea poetica, dove risaltano incanti, gli incantesimi, le massime ed i principi etici. Ciascun Orisha ha una peculiarità e vive la sua vita leggendaria in accordo con essa. Nella gerarchia degli Orishas troviamo come primo OLOFI, che per i cubani credenti esprime la idea di Dio. Egli è il creatore e ordinatore di tutte le forze che governano l’universo. Gli segue OBATALA’ che è stato comandato da Olofi per creare il genere umano. Obatalà è la divinità pura per eccellenza. Signore di tutto quello che è bianco, delle teste e dei pensieri. Nel cattolicesimo  si identifica con la “Vergine della Merced” la cui immagine si trova in una stupenda chiesa dell’Avana. Nella mitologiqa dei Santeros cubani Obatalà ha 4 figli  :ELEGGUA’, OGGUN , CHANGO’ed ORULA. Elegguà è la divinità che si presenta sotto forma di bambino, e da una testa di pietra con occhi a conchiglia. Nelle preghiere rituali e nelle feste viene sempre omaggiato per primo in quanto possiede le chiavi del destino, aprendo le porte della felicità e alle disgrazie. Il Santo  cattolico equivalente è Sant’ Antonio da Padova. Oggun è il signore dei minerali e della foresta. E’ violento e astuto. Lo si rappresenta con una caldaia piena di attrezzi di ferro. Oggun nel cattolicesimo è San Pietro. Changò è il Dio del fuoco, dei lampi, del tuono e della guerra, ma bugiardo, donnaiolo, litigioso e giocatore. Nelle feste rituali è riconosciuto come Re delle percussioni e dei balli. Chango esprime la forza brutale maschile e quando balla sbarra gli occhi, tira fuori la lingua per dimostrare che la ha di fuoco, agitando in alto la sua ascia sacra. Nel cattolicesimo si riconosce in Santa Barbara. L’ultimo figlio di Obatalà è Orula il quale detiene il potere dell’arte divinatoria ed è anche guaritore. Solo gli uomini possono essere prescelti per dedicare la loro vita a questo Orisha e vengono chiamati BABALAO. I Babalao formano la casta sacerdotale più alta nella Santeria . Sono rispettati da tutti e la loro funzione è quella di leggere l’oracolo di IFA a tutti coloro che lo consulteranno. L’oracolo di Ifa è un complesso di profezie che consta di 4096 leggende, concepite come allegorie alle situazioni che si possono presentare nella vita. Il Babalao le conosce tutte a memoria e nella predizione si basa sulla comparazione degli avvenimenti comuni ad ogni essere umano. Rivela il futuro e interpreta il presente con le esperienze acquisite in passato.


Altri sistemi divinatori sono:


Il DILOGGUN che viene fatto attraverso l’uso di 16 conchiglie.

Il COCCO, che si effettua mediante la combinazione di 4 pezzi di cocco, ed è senz’altro il metodo più primitivo.


Questi altri due sistemi divinatori vengono usati dai SANTEROS  praticanti, cioè da coloro che hanno ricevuto il Santo (fare Osha) ed approfondiscono lo studio della religione, Nel pantheon degli Orishas  cubani, non manca la presenza femminile. Le due Dee più popolari sono le sorelle YEMAYA’ ed OSHUN. Yemayà è l’austera signora del mare, indomabile e astuta la sua collera a volte è  terribile, però giusta, ma è anche molto materna. Nelle strade dell’Avana è molto comune vedere donne che indossano un vestito azzurro e bianco, che sono i colori di Yemayà, questo in omaggio alla Dea. Tutti gli 8 settembre, si fa una festa e una processione verso la chiesa della “vergine nera di Regla” che è la rappresentazione cattolica di Yemayà. Oshun, invece è la Dea della femminilità, e Signora del fiume, Viene identificata nella cattolica “ Vergine della carità e del rame” che si trova a Santiago di Cuba.

Oshun viene rappresentata da una bellissima mulatta, allegra, simpatica che ride sempre. I suoi balli sono i più belli e sensuali, Ballando muove le braccia come rivoli d’acqua che scendono dalla collina per tuffarsi nel fiume. A differenza della chiesa cattolica che funziona con un potere centralizzato, la Santeria è un culto che si svolge in piccoli templi indipendenti e guidati da un sacerdote il quale attorno a se a un gruppo di credenti. E' comune in questi tempi rendere omaggio o chiedere favori agli Orishas attraverso feste religiose conosciute come BEMBE’. Le feste rituali o Bembè, sono cerimoniali a base di musica, canti e balli, che iniziano nel pomeriggio per terminare a tarda notte. Le danze hanno carattere  a seconda  peculiare a seconda dell’Orisha che viene evocato. I partecipanti durante il ballo imitano i gesti di ciascuna divinità, danzando al ritmo delle percussioni e del canto corale riferito all’Orisha che viene omaggiato. I balli più spettacolari sono quelli dedicati a Changò e ad Oshun, per la loro natura sensuale e bellezza estetica. Molto brevemente abbiamo spalancato la finestra su questo originale universo religioso che rimane nascosto o quasi alle miriadi di turisti che si recano a Cuba, questo anche perché i cubani non vogliono che siano profanate le loro tradizioni.

Con questo viaggio attraverso il mondo degli ORISHAS, non finisce la ricchezza poetica di Cuba, poiché nel seno della mitologia cubana ci sono altre manifestazioni altrettanto belle quali la Regola di Ararà, la Regola di Palo, lo Spiritismo e il culto Abasi (gnagnighismo). La cultura cubana è mulatta per eccellenza, poichè in essa si fondono senza distinzioni, L’Europa bianca, l’Africa nera e animista, l ‘Oriente giallo di Budda e Maometto,

Qua confluiscono i colori più vistosi dell’arcobaleno e tutto è passione e sentimento, mille volte moltiplicato dall’ardente sole dei Caraibi.”

17 agosto  giorno di Elegguà si balla con tipici ritmi tribali

martedì 2 giugno 2015

GUANTANAMO - Gli USA adesso devono chiudere il carcere della vergogna e la base militare.



Nella alta Maremma  Toscana - Isola d'Elba dopo la chiusura del coordinamento alta Maremma libertà per i Cinque eroi Cubani per l’avvenuta liberazione di Antonio, Gerardo e Ramon  il 17 dicembre 2014, data dell'inizio delle relazioni Cuba-USA,  sempre più forte è venuta l’esigenza  di continuare a lottare  contro le ingiustizie, quindi si è fatta strada la idea di un nuovo coordinamento alto Maremmano teso a far chiudere il carcere della vergogna e delle torture di Guantanamo e
logicamente chiudere definitivamente  la base militare USA (come a suo tempo aveva promesso Obama) restituendo  il territorio bonificato al  governo legittimo proprietario.
Alcuni compagni amici di Cuba, ma anche del Venezuela Bolivariano, Palestina,..storicamente legati alla sinistra del territorio stanno lavorando per poter organizzare un giro ciclistico in bicicletta  che fino ad adesso vede partecipanti 5 atleti 3 di Piombino e due atleti cubani (un ragazzo e una ragazza di Santa Clara), già nel
Novembre 2012 partenza da Cienfuegos
2012  fu  realizzato un tour per la liberazione dei Cinque eroi  Cubani che partì dalla casa dei Cinque di Cienfuegos ( diretta da Maria Orquidea) e arrivò a Holguin dopo 6 tappe , l’iniziativa  allora si avvalse anche della collaborazione  ARCI E UISP e ricevettemolte  attenzioni dai media cubani.

Il coordinamento intorno il 10 -12 giugno chiuderà alle adesioni (già cinque organizzazioni hanno dato l’adesione) il progetto verrà presentato alle autorità cubane, in parte
bozza prova maglia
già avvisate della eventuale iniziativa, che chiaramente  sarà realizzata se avrà l'autorizzazione nell'isola caraibica, nel progetto i ciclisti dovrebbero indossare un abbigliamento sportivo color arancione come indossano i detenuti di Guantanamo con scritte inerenti alla chiusura definitiva della base-cercere, sia  in spagnolo che in Inglese .                     

I ciclisti dovrebbero partire dal mausoleo del Che Guevara  di Santa Clara sul finire di novembre 2015 per arrivare a Guantanamo percorrendo 800 km in 8 tappe.


Percorso/recorrido

Santa Clara - Sancti Spiritus         km   85
Sancti Spirito - Ciego de  Avila     km    75
Ciego de Avila - Camaguey           km  125
Camaguey - Las Tunas                 km  135
Las Tunas - Holguin                      km    90 
Holguin – Bayamo                        km    75
Bayamo - Santiago de Cuba         km  130 
  (Riposo il giorno successivo)
Santiago- Guantanamo                km    86

                                               Km total 801

Coloro che fossero interessati a  partecipare o ad avere informazioni possono scrivere a  


Il logo, l'abbigliamento a iniziativa autorizzada verrà disegnato da un grafico amico di Cuba lo stesso che realizzò le magliette per il tuor per i Cinque

L'iniziativa del 2012 in occasione dell VIII coloquio per i cinque eroi Cubani

martedì 26 maggio 2015

Informativa :INTERNET arrivano lucchetti, pali, paletti e multe ??? nuova legge sulla privacy e cookie che entra in vigore in Italia il prossimo 3 giugno 2015.


Quanti sono a conoscenza di questa  legge   ??? Quanti hanno adeguato il sito/blog (per chi ne gestisce uno)? Pur non avendo chiare le normative, sembrerebbe  che la legge, invece di favorire la privacy serva solo a favorire i grandi media e scoraggiare i piccoli ad aprire un sito/blog.,sembra di capire che chiunque abbia un sito o blog deve adoperarsi per informare i propri lettori che ci sono i cookie; anche i cookie di terze parti (tipo google analitycs, un contatore, le reti sociali, twitter, pinterest, facebook, G+ ecc...). Tutti questi aggeggi comportano l'invio di cookie. L'installazione di alcuni tipi di cookie ( bisognerà capire quali) devono essere comunicati al garante per la privacy, con annesso pagamento di una tassa di 150 euro. 

Ci sono sanzioni pesantissime, in caso di mancato adempimento.  Che sono illustrate sotto dal Prof. Attilio Folliero :
Sanzioni
Il Garante Privacy  al momento Ha previsto delle sanzioni piuttosto salate per quei webmaster che non si adegueranno: da un minimo di 6.000 euro ad un massimo di 36.000 euro in caso di omessa informativa e di una multa da 10.000 a 120.000 euro nel caso in cui venga effettuato l'impianto di cookie di profilazione senza l'autorizzazione degli utenti.
Io in realtà sono residente all'estero ed in teoria non dovrei preoccuparmi. Invece mi preoccupo perche' è un modo come un altro per colpire tutti quelli che scrivono contro il sistema, quindi se vogliono colpire qualcuno penso sia sufficiente il fatto che il blog sia stato aperto in italia (abbia l'estensione .it o .eu, tipo blogspot.it). 
Che cosa ne pensate?  Come mettersi in regola? E se un blog o un sito registrato in italia e' abbandonato da tanto tempo  come bisogna comportarsi? 
Insomma io credo che sia un altro modo per limitare la liberta' d'espressione. Il fascismo che avanza, senza chiamarlo fascismo. Un Renzi che  parla di un sindacato unico, puo' richiamare alla mente il sindacato unico fascista. Nella falsa democrazia, dove si vuole apparire democratici e si attua come fascista, si eliminano i diritti senza usare la forza e, quello che è peggio, con l'apparente consenso della maggioranza.

mercoledì 20 maggio 2015

Venezuela: aumento salariale del 50% per i docenti




da Venezolana de Televisión

L’approvazione della misura è stata annunciata dal Presidente Maduro

Il Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, nel corso del suo programma ‘En Contacto con Maduro’ realizzato per l’occasione nel Complesso Educativo Fermín Toro di Caracas, ha annunciato l’approvazione di un aumento del 50% per i salari dei docenti di tutto il paese.
Sottolineando che ben 17 mila 995 milioni di Bolivar sono stati destinati all’adeguamento salariale degli insegnanti, andato a regime dal primo maggio.
Il Capo dello Stato che ha annunciato la positiva risoluzione della questione riguardante la Contrattazione Collettiva dell’Educazione, ha precisato che otterranno benefici da questo nuovo contratto 713231 lavoratori e lavoratrici del Ministero dell’Educazione a ogni livello.
Maduro ha poi spiegato che la misura ha l’obiettivo di favorire gli insegnanti di ogni livello «trovando sempre un punto di equilibrio tra le necessità e le possibilità (…) Continueremo a investire risorse per migliorare la qualità della vita degli insegnanti e dei lavoratori in generale, per difenderli dagli attacchi impetuosi derivanti dalla guerra economica».
Infine, il Presidente ha sottolineato l’importanza del diritto all’educazione, primario in Venezuela: «In altri paesi avrebbero detto di non avere risorse, senza concedere alcun finanziamento all’educazione».
[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

http://albainformazione.com/2015/05/20/venezuela-aumento-salariale-docenti/