Visualizzazione post con etichetta Raul Capote. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Raul Capote. Mostra tutti i post

sabato 5 maggio 2012

Continuo del post del 22 aprile 2012:"La guerra della CIA contro la gioventù cubana"/"La guerra de la CIA contra la juventud cubana "di Raul Capote


Continuo dell'articolo pubblicato in questo blog “resistencia siempre “il 22 aprile 2012
La guerra della CIA contro la gioventù cubana
4 maggio 2012 - Raul Antonio Capote tratto da El Adversario Cubano
Un giorno, nel giugno 2004, Stanislav Kázecky funzionario dell'ambasciata ceca, si dà appuntamento con lo scrittore e docente universitario Raul Capote in un luogo di L'Avana. Conversano animatamente per 2 ore o più realmente sarebbe a dire che Raul ascolta attentamente per 2 ore, il ceco dissertare sulla transizione dell'est Europa al capitalismo, il ruolo molto importante svolto da scrittori e artisti nella lotta contro il socialismo, del partito Yabloko, di SPS, OTPOR (Resistenza), Solidarnosch, di Lech Walesa, di Jan Rumi (dissidente ceco), Stanislav Shushkevich (uno dei principali architetti della dissoluzione sovietica), Grigory Yavlinsky (leader del partito Yabloko), Aleksandar Maric (leader di OTPOR), tutti rappresentanti di spicco della controrivoluzione Est-europea.
OTPOR, l'organizzazione di cui parlava ceca, è stata creata e finanziata da agenzie e istituti di Washington, tra cui l'International Center for Nonviolent Conflict (ICNC), Freedom House, USAID, la NED e l'Istituto Internazionale Repubblicano, altri organismi internazionali come l'Open Society Institute del miliardario ungherese George Soros, organizzazioni che fungono da copertura per la CIA. OTPOR era composto da giovani che, seguendo i lineamenti di Washington, eseguirono una serie di azioni e mobilitazioni di strada per promuovere uno stato di instabilità permanente e provocare la repressione di Stato. Questa organizzazione ottenne sconfiggere l'allora capo di stato della Jugoslavia seguendo la strategia del colpo di stato morbido.
Kázecky consegnò al professore, alla fine della conversazione, un CD su OPTOR e la strategia del golpe morbido. Nei mesi successivi Capote sarebbe entrato in contattato con persone, provenienti dagli Stati Uniti, per istruirlo nei vari aspetti legati al lavoro di sovversione politico-ideologico nel campo della cultura artistica e l'educazione e in tale strategia del colpo di stato morbido e nella creazione di organizzazioni della società civile (OSC) e organizzazioni non governative (ONG)
La SINA attribuisce grande importanza alla promozione di questa idea di "rivoluzioni colorate" tra i giovani cubani. In casa di funzionari statunitensi si organizzarono diverse riunioni con giovani dell'opposizione cubana, per addestrarli nella strategia del colpo di stato morbido e la rivoluzione nonviolenta utilizzando loghi e strategie attrattive per la gioventù; lo avevano applicato con successo in Jugoslavia, nel 2000, in Georgia - Rivoluzione delle Rose - nel 2003, in Ucraina - Rivoluzione arancione - nel 2004 e in Kirghizistan - Rivoluzione dei Tulipani - nel 2005.
Nel 2006 la Sezione di Interessi preparò un incontro con giovani dissidenti cubani di tutta l'isola, per proiettarli un documentario su questo tema, con l'intenzione di agevolare un movimento simile a Cuba. 63 giovani si riunirono nel cortile della residenza del funzionario per gli Affari Politici della SINA. Una copia in DVD del film 'Rovesciando un dittatore', sulla base della strategia portata a termine da OTPOR e i suoi patrocinatori yankee in Jugoslavia, per porre fine al governo Milosevic, è stata distribuita nel Lincoln Center agli assistenti abituali i giorni seguenti.
Nel 2005 e 2006 le istruzione che ha ricevuto Capote, già diventato l'agente CIA Pablo, erano principalmente dirette a creare, migliorare e aumentare il lavoro di rete tra gli studenti universitari che si 'opponevano' al regime, tali indicazioni sono parte di una delle strategie chiave della CIA: utilizzare i giovani per provocare il caos sociale e politico, generare sotto la bandiera della nonviolenza scontri di piazza, attirare i media internazionali, provocare la repressione mediante la realizzazione di atti violenti e illegali, repressione che dopo sarebbe ampiamente divulgata dai media internazionali per giustificare qualsiasi azione contro la Rivoluzione, presentandola come un atto di giustizia.

La guerra de la CIA contra la juventud cubana
Raul Antonio Capote de El Adversario Cubano
Un día de junio del 2004 Stanislav Kázecký funcionario de la Embajada Checa, se da cita con el escritor y profesor universitario Raúl Capote en un lugar de La Habana. Conversan animadamente durante 2 horas, o más real sería decir que Raúl escuchó atentamente, durante 2 horas, al checo disertar sobre la transición este europea al capitalismo, el muy importante papel que jugaron los escritores y artistas en el enfrentamiento al socialismo, del Partido Yabloko, de SPS, OTPOR (Resistencia), Solidaridad, de Lech Walesa, de Jan Rumi (disidente checo), Stanislav Shushkevich (uno de los principales arquitectos de la disolución soviética), Grigori Yavlinsky (líder del partido Yabloko), Aleksandar Maric (líder de OTPOR), todos destacados representantes de la contrarrevolución este- europea.
OTPOR, la organización de la que hablaba el checo, fue creada y financiada por agencias e institutos de Washington, entre los que se encuentran el Centro Internacional para el Conflicto No Violento (ICNC), Freedom House, la USAID, la NED y el Instituto Republicano Internacional, otros organismos internacionales como el Instituto Sociedad Abierta, del millonario húngaro George Soros, organizaciones que sirven de fachada a la CIA. OTPOR estaba integrado por jóvenes que, siguiendo los lineamientos de Washington, ejecutaron una serie de acciones y movilizaciones de calle para promover un estado de desestabilización permanente y provocar la represión del estado. Esa organización logró derrotar al entonces jefe de estado de Yugoslavia siguiendo la estrategia de golpe suave.
Kázecky entregó al profesor, al final de la conversación, un CD sobre OPTOR y la estrategia del golpe suave. En los meses posteriores Capote entraría en contacto con personas llegadas de los Estados Unidos, para instruirlo en diferentes cuestiones relacionadas con el trabajo de subversión político-ideológica, en el terreno de la cultura artística y la educación y en ese tipo de estrategia del golpe suave y en la creación de organizaciones de la sociedad civil (OSC) y Organizaciones no gubernamentales (ONG)
La SINA le da mucha importancia a la promoción de esa idea de las “Revoluciones de Colores” entre la juventud cubana. En casa de funcionarios estadounidenses se organizaron varias reuniones con jóvenes opositores cubanos, para entrenarlos en la estrategia del golpe suave y la revolución no violenta. Utilizando logotipos y estrategias atractivas para la juventud, lo habían aplicado con éxito en Yugoslavia, en 2000, en Georgia —la Revolución de las Rosas— en 2003, en Ucrania —Revolución Naranja— en 2004 y en Kyrgyztán —Revolución de los Tulipanes— en 2005.
En 2006 la Sección de Intereses preparó un encuentro con jóvenes opositores cubanos de toda la isla, para proyectarles un documental sobre ese tema con la intención de facilitar un movimiento similar en Cuba. 63 jóvenes se reunieron en el patio de la residencia del funcionario para Asuntos Políticos de la SINA. Una copia en DVD del filme Derrocando a un dictador, basado en la estrategia llevada a cabo por OTPOR y sus patrocinadores yanquis, en Yugoslavia, para poner fin al gobierno de Milosevic, fue repartida en el Lincoln Center a los asistentes habituales los días siguientes.
En los años 2005 y 2006 las instrucciones que recibió Capote, ya convertido en el agente de la CIA Pablo, estaban dirigidas fundamentalmente a crear, mejorar e incrementar el trabajo de redes entre los estudiantes universitarios que se “oponen” al régimen, esas indicaciones forman parte de una de las estrategias esenciales de CIA: utilizar a los jóvenes para provocar un caos social y político, generar bajo las banderas de la no violencia disturbios de calle, atraer a la prensa internacional, provocar la represión mediante la realización de actos violentos e ilegales, represión que luego sería ampliamente divulgada por los medios internacionales, para justificar cualquier acción contra la Revolución, presentándola como un acto de justicia.

domenica 22 aprile 2012

La guerra della CIA contro la gioventù cubana / La guerra de la CIA contra la juventud cubana


La guerra della CIA contro la gioventù cubana
16/22 aprile 2012 - Raul Antonio Capote tratto da El Adversario Cubano
Un funzionario della CIA che ha lavorato con l'autore nell'elaborazione del progetto Genesis, piano attentamente elaborato per realizzare un profondo lavoro di sovversione politico-ideologico nelle università cubane, diceva spesso che la guerra contro la leadership storica della Rivoluzione l'abbiamo persa tempo addietro, perciò dobbiamo concentrare tutti gli sforzi nelle azioni contro i nipoti della Rivoluzione, se riusciamo a cambiare il loro modo di pensare, se influiamo a nostro favore nei loro gusti, nelle preferenze, nelle loro idee sul futuro di Cuba, avremo, alla fine, cominciato a vincere questa guerra.
Tutti sanno che la CIA è stata fondata nel 1947. Oltre alle funzioni che svolgono i servizi speciali in tutto il mondo, la CIA ha dedicato una notevole quantità di risorse umane e materiali in un tipo di guerra, che avrebbe riempito i principali scenari del confronto tra socialismo e capitalismo, tra le idee progressiste e le più retrograde
Frances Stonor Saunders, autore del libro 'La CIA e la Guerra Fredda Culturale', durante la presentazione del suo libro alla XII Fiera Internazionale del Libro a L'Avana ha chiesto al pubblico: Sapete qual é il Ministero della Cultura degli Stati Uniti? Ed egli ha risposto, a fronte del silenzio dei presenti, Ah! Scusate, non esiste salvo la CIA, che segretamente ha assunto questo ruolo.
La CIA assunse furtivamente questo compito nel suo tentativo di sconfiggere il comunismo in tutti gli angoli del mondo. Il paradigma centrale di questa guerra fu ed è ancora una guerra per le menti degli uomini. L'Agenzia per ottenerlo opera in base al principio della menzogna necessaria e nasconde la sua partecipazione dietro facciate diverse.
Conta su centinaia di riviste intellettuali serie che si presentano come completamente private ​​e libere, canali TV, gruppi musicali, compagnie cinematografiche, vari progetti culturali che non sarebbero sopravvissuti senza il sostegno finanziario dell'Agenzia che anche non ha limite in quanto al denaro che può spendere.
Durante i momenti salienti della Guerra Fredda, il governo USA ha investito enormi risorse in un programma segreto di propaganda culturale in Europa occidentale. Una caratteristica fondamentale di questo programma era che non si sapesse della sua esistenza. È stata condotto, in gran segreto, dall'organizzazione di spionaggio degli USA, la Central Intelligence Agency. (1)
Il Congresso per la Libertà della Cultura, organizzato dall'agente della CIA, Michael Josselson, tra il 1950-196 fu l'evento centrale di questa campagna, i suoi successi furono vasti, aprì uffici in 35 paesi, assunse centinaia di persone, organizzò conferenze, esposizioni d'arte, pubblicò articoli di opinione in decine di riviste e persino arrivò ad avere un proprio servizio di notizie.
Il Congresso distribuì grossi premi in denaro, concesse borse di studio, finanziò le carriere di molti artisti e intellettuali, comprò molte coscienze. Elevò artisti mediocri a livello di grandi artisti, fece scomparire nell'ostracismo tutti coloro che si opponevano o non si lasciavano comprare, usò intellettuali che, consciamente o inconsciamente, si prestarono alla manipolazione delle idee. Alcuni intellettuali sapevano da dove proveniva il denaro e lo accettavano e continuava a dire ciò che comunque avrebbero detto. Altri si trovavano in una posizione di auto-censura, perché non volevano mettere in pericolo il finanziamento che ricevevano. La CIA non aveva limiti in quanto a denaro che poteva spendere. (2)
Costruirono un potente consorzio per combattere contro il comunismo; questa fu l'arma segreta della CIA utilizzata con successo sia all'interno degli stessi USA, nello scontro con i movimenti per i diritti civili e progressisti, come contro il campo socialista e i movimenti rivoluzionari in tutto il mondo. La CIA definì la guerra fredda come Battaglia per la conquista delle menti umane.
Nel suo scontro con il socialismo accumularono un immenso arsenale di armi culturali.
La Rivoluzione d'Ottobre in Russia, rappresentò nel secolo scorso, la vittoria dell'umanesimo nella sua espressione più alta, la cultura socialista. Senza aver terminato il XX secolo la sconfitta del Socialismo Reale significò una vittoria della cultura capitalista. Fu nel campo delle idee in cui vinsero, quando il socialismo dell'Est europeo, spogliato della sua essenza creativa e umanista, fu incapace di sviluppare un'autentica e creativa cultura che si contrapponesse alla cultura che genera il potere globale capitalista.
Per gli interessi restauratori del capitalismo sull'isola, è ideale l'impostazione apocalittica che estrapola la fallita esperienza del socialismo in Europa orientale, i suoi difetti ed errori, all'esperienza socialista cubano, dando l'idea che siamo in presenza di malattie incurabili, congenite del sistema. Nulla è più lontano dalla verità.
La Rivoluzione che trionfò nel 1959 fu il fatto culturale più importante nella storia di Cuba, segnò il culmine di secoli di lotta, la sconfitta della controrivoluzione erede dell' autonomismo, l'annessione e il capitalismo dipendente.
Siamo nel mezzo di una guerra di riconquista governata dagli avversari che non si fermeranno davanti a nulla, che utilizzano sfacciatamente la menzogna, la calunnia, l'inganno.
Tutto questo enorme arsenale, tutta l'esperienza accumulata dall'Agenzia nel suo scontro con idee rivoluzionarie, il socialismo, ora si concentrano sull'obiettivo di sconfiggere il socialismo cubano, la Rivoluzione. I suoi migliori agenti, tecnici, i suoi professionisti di primo piano, più un bilancio illimitato, vengono utilizzati per questo scopo. Oggi la gioventù cubana ne è il bersaglio principale.
La Central Intelligence Agency degli Stati Uniti dedica incalcolabili risorse per la guerra culturale. I suoi specialisti, altamente qualificati, provengono dalle migliori università del paese e sono accuratamente selezionati. Il team che lavora nella guerra contro Cuba ha anche una grande esperienza, molti sono veterani della Guerra Fredda, e la maggior parte ha partecipato alle operazioni contro i paesi ex socialisti dell'Europa orientale.
Cuba deve oggi affrontare questo temibile arsenale di risorse umane e materiali, immersa in una difficile lotta per rinnovare il modello economico, nel bel mezzo di una profonda crisi del capitalismo, su scala globale, che colpisce l'economia cubana, la sua popolazione aggredita da una crudele guerra economica, che non rispetta limiti né frontiere, guerra combattuta dalla potenza capitalista più potente sulla terra.
Gli effetti di questa guerra senza quartiere contro l'economia causa scarsezza e penurie, che non sono maggiori grazie alla volontà politica del governo cubano e l'efficacia di un modello economico sociale basato sulla pianificazione e non sulle leggi cieche ed ingiuste del mercato, la distribuzione equa della ricchezza, l'uguaglianza; un modello che non lascia nessuno senza difesa e che assicura livelli adeguati di assistenza sanitaria e istruzione paragonabile ai paesi più sviluppati del mondo.
Gli effetti del blocco sul popolo cubano sono presentati, senza restrizioni di alcun tipo, come errori del socialismo, come prova del fallimento della Rivoluzione; i nostri nemici non hanno scrupoli di alcun genere quando mentono e manipolano l'informazione.
La formidabile macchina propagandistica della CIA, che conta su centinaia di riviste, giornali e canali televisivi, che si presentano come completamente privati e liberi, oltre al dominio del cyberspazio controllato da società al suo servizio, più l'azione di centinaia di mercenari dell'informazione e dei loro lacchè nell'isola, viene utilizzata nella guerra contro Cuba, in particolare, i messaggi manipolati, le informazioni distorte debitamente presentate a partire da un attento studio di marketing, costruite per risultare attrattive e facilmente assimilabili, è diretta contro la gioventù cubana.
La CIA lavora principalmente verso i giovani, cercando di penetrare i gruppi culturali, religiosi, studenteschi e sociali e i gruppi informali; la sua propaganda è diretta, protetta da un'immagine progressista, ribelle ed esternamente attraente, al sovradimensionamento dei "fallimenti" economici del socialismo, a divulgare la "poca attualità" del pensiero marxista, a disinformare, denigrare le idee rivoluzionarie, mentire, divulgando i "vantaggi" delle società di consumo.
Organizzano conferenze internazionali, offrono borse di studio, premi e proiettano la propria influenza attraverso il cinema, la TV, la stampa e la letteratura. Nel film, spettacoli televisivi, riviste, libri, si idealizzano i mercenari, si chiamano terroristi i rivoluzionari, si propagano criteri 'innovativi' sulla libertà sessuale, i diritti umani, il conflitto esistenziale, si distorcono i concetti di patria e nazionalità.
All'interno del paese cercano di creare progetti ipoteticamente alternativi che sono finanziati e monitorati attraverso la Sezione di Interessi degli Stati Uniti o direttamente da organizzazioni che fungono da copertura per la CIA come USAID, l'International Republican Institute (IRI), la Fondazione Pan American Development Foundation (PADF) e altri.
Il ripetuto fallimento dei loro piani li ha portati a perfezionare la loro strategia di guerra culturale, sviluppare nuove azioni, volte a confondere, a trarre in inganno gli incauti. Nuovi personaggi simulano appartenere a una sinistra che odiano nel più profondo intimo delle loro anime, hanno cambiato il linguaggio, ora sostengono di essere rivoluzionari, dicono di lavorare per il bene di Cuba, si dicono interessati al futuro del paese.
Nell'ambito di questa strategia c'era il progetto Genesis un progetto diretto, in particolare, ai nipoti della Rivoluzione; su questo progetto e la sua attuale progressione parleremo nei prossimi articoli.
La guerra de la CIA contra la juventud cubana
Por: Raúl Antonio Capote
Un oficial de la CIA que trabajó con el autor en la elaboración del proyecto Génesis, plan cuidadosamente elaborado para realizar una profunda labor de subversión político-ideológica en las Universidades cubanas, decía con frecuencia La guerra contra la dirección histórica de la Revolución la perdimos hace tiempo, por eso debemos concentrar todos los esfuerzos en la acción contra los nietos de la Revolución, si logramos cambiar su manera de pensar, si influimos a nuestro favor en sus gustos, preferencias, en sus ideas sobre el futuro de Cuba, habremos, por fin, comenzado a ganar esta guerra.
Todos saben que la CIA se fundó en 1947. Además de las funciones que cumplen los servicios especiales en todas partes del mundo, la CIA dedicó una cuantiosa cantidad de recursos humanos y materiales en un tipo de guerra, que llenaría los escenarios principales del enfrentamiento entre el socialismo y el capitalismo, entre las ideas progresistas y las más retrogradas
Frances Stonor Saunders, autora del libro La CIA y la Guerra Fría Cultural, durante la presentación de su libro en la XII Feria Internacional del Libro en La Habana les preguntó a la audiencia.
¿Conocen ustedes cual es el Ministerio de Cultura de los EEUU?
Y respondió ante el silencio de los presentes ¡Ah! Perdón, no existe salvo la CIA, que asumió secretamente este papel.
La CIA asumió esa tarea furtivamente en su afán de derrotar al comunismo en todos los rincones del mundo. El paradigma central de esta guerra fue y sigue siendo una guerra por la mente de los hombres. La Agencia para lograrlo opera bajo el principio de la mentira necesaria y esconde su participación tras diferentes fachadas.
Cuentan con centenares de revistas intelectuales serias que se presentan como completamente privadas y libres, canales de TV, grupos musicales, compañías cinematográficas, proyectos culturales diversos que no habrían sobrevivido sin el apoyo financiero de la Agencia que además no tiene límite en cuanto al dinero que puede gastar.
Durante los momentos culminantes de la guerra fría, el gobierno de los EEUU invirtió enormes recursos en un programa secreto de propaganda cultural en Europa Occidental. Un rasgo fundamental de este programa era que no se supiese de su existencia. Fue llevado a cabo con gran secreto por la organización de espionaje de los Estados Unidos, la Agencia Central de Inteligencia 1
El Congreso de la Libertad Cultural, organizado por el agente de la CIA, Michael Josselson, entre 1950 y 1967, fue el acto central de esta campaña, sus logros fueron vastos, abrieron oficinas en 35 países, contrataron a centenares de personas, organizaron conferencias, exposiciones de arte, publicaron artículos de opinión en decenas de revistas y hasta llegaron a tener su propio servicio noticioso.
El Congreso repartió cuantiosos premios en metálico, concedió becas, financió las carreras de muchos artistas e intelectuales, compró muchas conciencias. Elevó artistas mediocres al nivel de grandes artistas, hizo desaparecer en el ostracismo a todo el que se le oponía o no se dejaba comprar, utilizó a intelectuales que, consiente o inconscientemente, se prestaron para la manipulación de ideas. Algunos intelectuales sabían de donde venía el dinero y lo aceptaban y seguían diciendo lo que de todos modos habrían dicho. Otros se encontraban en una posición de autocensura, porque no querían poner en peligro el financiamiento que recibían. La CIA no tenía límites en cuanto al dinero que le era posible gastar 2
Construyeron un poderoso consorcio para luchar contra el comunismo, esa fue el arma secreta de la CIA, empleada con éxito, tanto dentro de los propios EEUU, en el enfrentamiento a los movimientos por derechos civiles y progresistas, como contra el campo socialista y los movimientos revolucionarios en cualquier parte del mundo. La CIA definió la guerra fría como Batalla por la conquista de las mentes humanas.
En su enfrentamiento al socialismo acumularon un inmenso arsenal de armas culturales.
La Revolución Socialista de Octubre en Rusia, representó en el siglo pasado, la victoria del humanismo en su expresión más alta, la cultura socialista. Sin haber terminado el siglo XX la derrota del Socialismo Real significó una victoria de la cultura capitalista. Fue en el campo de las ideas en el que vencieron, cuando el socialismo este europeo, desprovisto de su esencia creadora y humanista, fue incapaz de desarrollar una auténtica y creadora cultura que contraponer a la cultura que genera el poder global capitalista.
Para los intereses restauradores del capitalismo en la isla, es ideal el enfoque apocalíptico que extrapola la experiencia fallida del socialismo en Europa del Este, sus defectos y errores, a la experiencia socialista cubana, exponiendo la idea de que estamos en presencia de males incurables, congénitos del sistema. Nada más lejos de la verdad.
La Revolución triunfante en 1959 fue el hecho cultural más importante en la Historia de Cuba, significó el colofón de cientos de años de lucha, la derrota de la contrarrevolución heredera del autonomismo, el anexionismo y el capitalismo dependiente.
Estamos en medio de una guerra de reconquista regida por adversarios que no se detienen ante nada, que usan la mentira desenfadadamente, la calumnia, el engaño.
Todo ese enorme arsenal, toda la experiencia acumulada por la Agencia en su enfrentamiento a las ideas revolucionarias, al socialismo, hoy se concentran en derrotar al socialismo cubano, a la Revolución. Sus mejores agentes, sus técnicos, sus profesionales más destacados, más un presupuesto ilimitado, son utilizados con este fin. La juventud cubana es hoy su blanco esencial.
La Agencia Central de Inteligencia de los Estados Unidos dedica incalculables recursos a la guerra cultural. Sus especialistas, altamente calificados, provienen de las mejores universidades del país y son cuidadosamente seleccionados. El equipo que trabaja en la guerra contra Cuba cuenta además con una basta experiencia, muchos de ellos son veteranos de la Guerra Fría, la mayoría participaron en operaciones contra los países ex socialistas de Europa del Este.
Cuba enfrenta hoy a ese temible arsenal de recursos humanos y materiales, inmersa en una difícil lucha por renovar el modelo económico, en medio de una profunda crisis del capitalismo a escala global que afecta a la ´economía cubana, agredida su población por una cruel guerra económica, que no respeta límites ni fronteras, guerra llevada a cabo por la potencia capitalista más poderosa de la tierra.
Los efectos de esa guerra sin cuartel contra la economía causa escases y penurias, que no son mayores gracias a la voluntad política del gobierno cubano y a la efectividad de un modelo económico social basado en la planificación y no en las leyes ciegas e injustas del mercado, en la distribución justa de las riquezas, en la igualdad, modelo que no deja desamparado a nadie y que garantiza niveles de atención de salud y educación comparables a los países más desarrollados del mundo.
Los efectos del bloqueo sobre el pueblo cubanos son presentados sin recato de ninguna clase, como errores del socialismo, como prueba del fracaso de la Revolución, nuestros enemigos no tienen escrúpulos de ninguna clase cuando mienten y manipulan la información.
La formidable maquinaria de propaganda de la CIA, que cuenta con centenares de revistas, periódicos y canales de TV, que se presentan como completamente privadas y libres, más el dominio del ciber espacio controlado por las compañías a su servicio, más la acción de cientos de mercenarios de la información y sus lacayos dentro de la isla, es utilizada en la guerra contra Cuba, en especial, los mensajes manipulados, la información tergiversada debidamente presentada a partir de un cuidadoso estudio de márquetin, construida de modo que resulte atractiva y fácilmente asimilable es dirigida contra la juventud cubana.
La CIA trabaja fundamentalmente hacia los jóvenes, intentando penetrar los centros culturales, religiosos, estudiantiles o sociales y los grupos informales, su propaganda está dirigida, amparados en una imagen progresista, rebelde y externamente atractiva, al sobredimensionamiento de los “fracasos” económicos del socialismo, a divulgar la “poca actualidad” del pensamiento marxista, a desinformar, denigrar las ideas revolucionarias, mentir, popularizar “las ventajas” de las sociedades de consumo.
Organizan conferencias internacionales, brindan becas, premios y proyectan su influencia a través del cine, la TV, la prensa y la literatura. En películas, series televisivas, magazines, libros, se idealizan los mercenarios, se llama terroristas a los revolucionarios, se propagan criterios “novedosos” sobre la libertad sexual, los derechos humanos, el conflicto existencial, se distorsionan los conceptos de patria y nacionalidad.
Dentro del país intentan crear proyectos supuestamente alternativos, que son financiados y monitoreados a través de la Sección de Intereses de los Estados Unidos o directamente desde organizaciones que sirven de fachada a la CIA como la USAID, el Instituto Republicano Internacional (IRI), la Fundación Panamericana para el Desarrollo (FUPAD) y otras.
El fracaso reiterativo de sus planes les ha llevado a perfeccionar su estrategia de guerra cultural, a desarrollar nuevas acciones, dirigidas a confundir, a engañar a los incautos. Nuevos personeros simulan pertenecer a una izquierda que odian en lo más intimo de sus almas, han cambiado el lenguaje, ahora dicen ser revolucionarios, dicen trabajar por el bien de Cuba, dicen estar interesados en el futuro del país.
Dentro de esta estrategia se encontraba Génesis un proyecto dirigido especialmente a los nietos de la Revolución, sobre este proyecto y su progresión actual hablaremos en próximos artículos.
(Tomado del blog: El Adversario Cubano)
1- Stonor Saunders, Frances. La CIA y la guerra fría cultural, Editorial Ciencias Sociales, La Habana, 2003, pag.13
2- Stonor Saunders, Frances. La CIA y la guerra fría cultural, Editorial Ciencias Sociales, La Habana, 2003, pag.9
  

giovedì 9 febbraio 2012

Nuove rivelazioni di Pablo, ex agente CIA: l'uso delle nuove tecnologie


Agenti Cubani infiltrati nell'Intelligence USA (Foto Sandino nov.2011)

Nuove rivelazioni di Pablo, ex agente CIA: l'uso delle nuove tecnologie
8 febbraio 2012 - Raul Antonio Capote tratto da El Adversario Cubano

Il documento dell'International Republican Institute "Accelerare la transizione alla democrazia a Cuba" # RLA-A-00-08-00044-00 segnala in un paragrafo
Il governo cubano presta particolare attenzione allo sviluppo del settore della tecnologia dell'informazione: il governo cubano realizza uno sforzo enorme per sviluppare e mostrare le sue potenzialità nel settore delle tecnologie dell'informazione. Partecipanti alla Conferenza dell'Informatica (Fiera Informatica 2009) hanno commentato che la stessa ha superato i limiti prima visti nella maggior parte delle conferenze in cui parteciparono, in precedenza, negli Stati Uniti e in Europa. [1]
E più avanti, in questo documento, mostrano la loro preoccupazione che il governo cubano sta riducendo la dipendenza dalle risorse degli Stati Uniti.
In particolare, Cuba sta cercando di trasferire tutto il suo software per sistemi basati su Linux, per evitare la dipendenza dai prodotti Microsoft, che benché tecnicamente proibiti dal blocco sono onnipresenti. L'altro sforzo principale è quello di posare il cavo in fibra ottica dal Venezuela a Cuba e, infine, in Giamaica. Presumibilmente, il governo venezuelano sta finanziando questo progetto con l'esperienza di una impresa francese [2].
In particolare mostra una grande preoccupazione per lo sviluppo che Cuba può raggiungere in termini di sicurezza informatica, e tutto ciò che questo sviluppo può significare come freno ai suoi piani di sovversione interna. Per evitare ciò si orientano a distribuire, rapidamente, software e hardware per l'utilizzo delle loro reti interne
Con il finanziamento fornito dal Bureau per la Democrazia, Diritti Umani e Lavoro del Dipartimento di Stato, l'International Republican Institute (IRI) ha iniziato un progetto di raccolta software, riferimenti, notizie e risorse informative al fine di copiarli in una porta USB portatile e garantire un loro facile accesso. Come risultato della sua iniziativa denominata "CiberLibre", l'International Republican Institute ha preparato prototipi di dischi con una capacità di circa un gigabyte i quali contengono diversi software, antivirus, oltre ad essere in procinto di distribuire piccole quantità di questi dischi a partner cubani al fine di ricevere le risposte iniziali sui risultati ottenuti. Dopo questa prima fase, l'IRI prevede distribuire una gran quantità di questi dischi a partner selezionati, che a loro volta li distribuiranno attraverso reti maggiori. A seconda del risultato raggiunto e del tipo di destinatario, i dischi includeranno anche messaggi di posta elettronica, siti web, numeri di telefono o altro tipo d'informazioni per comunicare che possa servire per orientare i destinatari a come mettersi in contatto con reti e portali informativi esistenti (come per esempio siti web di cui sopra). L'International Republican Institute lavorerà in collaborazione con altri gruppi che anch'essi ricevono finanziamenti dall'USAID dando suggerimenti sui contenuti, risorse per la formazione e punti di contatto [3]
A che scopo? Perché tanta preoccupazione? Perché tanta fretta? Perché alle spalle del governo e delle imprese cubane? Perché gli stessi che bloccano e riconoscono questo blocco, vogliono far arrivare a Cuba clandestinamente questi programmi?
I programmi distribuiti includono software per l'accesso a Internet in "forma sicura" senza essere individuati dai server cubani, accedere ai siti precedentemente individuati dal governo degli Stati Uniti, senza essere identificati dagli amministratori di rete cubani, software per la crittografia e occultamento delle informazioni, programmi di steganografia con questo stesso obiettivo.
Uno dei partner ha recentemente espresso un crescente interesse per l'uso di un Bgan, l'IRI si aspetta di cogliere questa occasione per dimostrare la fattibilità del concetto. L'accesso a Internet diventa sempre più importante per il programma, l'obiettivo iniziale è quello di mettere in funzione dieci Bgan, questo ridurrà i costi per altre attività e la possibilità di liberare fondi per altri settori. IRI valuterà il tuo budget a questo proposito e farà raccomandazioni all'USAID con prospettive a lungo termine più chiare. [4]
Nel gennaio 2009, l'IRI ha iniziato un accordo con la Fondazione Pontis ubicata a Bratislava, in Slovacchia. La Pontis Foundation e i suoi partner hanno realizzato progressi nel lavoro di campagna mediatica con il Ministero degli Esteri della Slovacchia e di alcune istituzioni dell'Unione Europea al fine di mantenere forte il dibattito con il governo di Cuba sui diritti umani sull'isola. Per raggiungere l'obiettivo della campagna mediatica verso l'interno di Cuba, l'IRI analizza come priorità numero uno, la creazione di reti di accesso a Internet dentro Cuba, sempre più grandi e con soci sempre meglio addestrati.
Queste reti ben addestrate, con le adeguate risorse tecniche consentiranno, secondo IRI, far arrivare l'informazione necessaria per il lavoro dei suoi partner sull'isola
L'International Republican Institute assicurerà le strategie da seguire da parte delle organizzazioni partner a Cuba perché siano meglio comprese, abbiano una maggiore rappresentanza e ricevano maggiore sostegno da parte della popolazione, al fine di rafforzare la loro credibilità e capacità come organizzazioni della società civile. [ 5]
La realizzazione di un programma di indagini a Cuba, create dal governo USA costituisce uno strumento di pianificazione strategica potente.
L'International Republican Institute utilizza diversi metodi per distribuire un sondaggio e ricevere importanti risultati sullo stesso. L'istituto si concentra su due udienze generali: 1) quella dell'isola, e 2) il governo degli Stati Uniti, la comunità internazionale, i partner esecutori della sua politica e il pubblico in generale. La formazione di tali gruppi rispetto alla ricerca nell'opinione pubblica condotta dall'istituto svolge un ruolo importante nella progettazione dei programmi dello stesso. (6)
La ricerca attraverso indagini rappresenta un capitale intellettuale inestimabile, ma il suo vero potere risiede nella distribuzione efficace ai pubblici attuali e future. Nel gennaio 2009, l'International Republican Institute ha rilasciato i risultati del sondaggio e i dettagli specifici dei risultati sono stati analizzati a porte chiuse con i funzionari del governo degli Stati Uniti. Anche si sono condivisi i risultati con i partner esecutori e paesi e organizzazioni non governative selezionate che mantengono interessi su Cuba. Infine, i risultati di ogni inchiesta sono stati distribuiti e continuano ad esserlo alle reti della società civile sull'isola per la loro diffusione attraverso le unità flash e dischi.
Le strumentazioni distribuite nell'isola servono, in primo luogo, per raccogliere informazioni che permettano loro di elaborare piani sempre più efficaci contro la Rivoluzione. Uno di questi Bgan è stato dato a Pablo, agente CIA a L'Avana e non era precisamente per creare reti di libero accesso a Internet per i cubani ma per inviare, ogni giorno, in sicurezza, informazioni alla CIA, come quella specificata nel precedente articolo su questo argomento, relazionata alla capacità del MININT di rilevare le "antenne" illegali di collegamento a TV satellitari e molti altre, come ad esempio i movimenti delle truppe della FAR in alcune regioni del paese, caratterizzazione dei dirigenti e quadri della Rivoluzione e così via.
L'utilizzo di nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) è una priorità del nemico nel suo lavoro di sovversione interna. Si affrettano perché, come loro stessi riconoscono, anche la Rivoluzione considera la conoscenza delle TIC come elemento chiave per lo sviluppo e la difesa nazionale.
Pablo, l'uomo del Bgan a L'Avana, in realtà era Daniel, un combattente dell'Intelligence dello Stato cubano e il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi scopi, ma come può apprezzarsi nel documento dell'IRI, citato in questo articolo, la battaglia continua e il nemico storico della nazione cubana non si ferma nella sua ossessione di sconfiggere la Rivoluzione.


[1] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00

Questo rapporto contiene informazioni dalla International Republican Institute che possono essere di proprietà, riservate e / o privilegiate. Si prega di essere consapevole che qualsiasi divulgazione, copia o distribuzione o uso dei contenuti di queste informazioni è vietato senza autorizzazione scritta.

[2] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00

[3] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00 pagina 8

[4] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00 p. 12

[5] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00 p. 14

[6] IRI-Cuba # RLA-A-00-08-00044-00 p. 14

 Immagini inserite da autore blog documento Tratto da:

Raul Capote entra dentro il SINA ufficio interessi USA All'Avana