venerdì 25 luglio 2014

Ucraina: il governo golpista prepara il più grande piano di privatizzazione della sua storia/Ucrania: el gobierno golpista prepara el mayor plan de privatizaciones de su historia


"Lo cioccolataio," il  feroce  sanguinario Presidente dell'Ucraina

Jose Luis Forneo | imbratisare.blogspot.it

Il governo fascista di Ucraina presenterà la prossima settimana un disegno di legge che propone il più grande piano di privatizzazione nella storia del paese. Il neo-nazista Arseniy Yatseniuk, primo ministro del governo sorto dopo il famoso EuroMaidan, instaurato da mercenari e militanti fascisti finanziati e diretti da Washington e Bruxelles, ha annunciato, ridicolmente orgoglioso nelle sue parole, "il più ambizioso piano di privatizzazione in 20 anni".

Un gran numero di imprese statali saranno vendute al miglior offerente. Il ministro dell'Energia Yuri Prodan ha annunciato la privatizzazione di tutte le risorse energetiche con l'eccezione di alcuni oleodotti e uffici ministeriali. Il primo ministro ha aggiunto che il piano prevede la privatizzazione del 50% della Ukrneft (compagnia petrolifera di Stato) e la partecipazione del 75% in Turboatom (costruzione turbine). Anche la fabbrica del porto di Odessa è inclusa, insieme a diverse miniere.

Con questo piano l'Ucraina perderà il 60% della sua capacità industriale, un fatto senza precedenti dopo la caduta dell'Unione Sovietica.

All'epoca, gran parte dell'industria ucraina venne privatizzata, cosa che portò alla concentrazione del settore industriale nelle mani di un ristretto gruppo di oligarchi, molti dei quali - tra cui il presidente Poroshenko e leader del partito Yatseniuk - sono oggi in parlamento.

Si tratta di un nuovo piano shock neoliberista come quello sofferto dai romeni dopo il golpe che reinstaurò la barbarie capitalista nel dicembre del 1989, aggravato dopo l'entrata della Romania nell'Unione Europea. Il saccheggio che ha convertito il paese carpatico in una colonia delle potenze straniere si basò sulla privatizzazione dell'80% dell'industria in gran parte per essere distrutta e trasformare la Romania in un mercato dipendente dai prodotti tedeschi, nordamericani e francesi, la scomparsa del 60% dei posti di lavoro e tra gli altri disastri, l'emigrazione di oltre tre milioni di lavoratori.

I maggiori beneficiari della nuova ondata di privatizzazioni saranno, come è accaduto negli anni '90, i grandi gerarchi locali, oltre alle multinazionali straniere. In questa occasione, i parlamentari e le alte cariche collocate negli organi del potere politico dal golpe dello scorso febbraio, che hanno instaurato in Ucraina una ondata di terrore fascista in puro stile Germania anni '30, saranno coloro che si approfitteranno degli affari del saccheggio della ricchezza nazionale, anche a costo di impoverire gli ucraini e arricchire coloro che hanno favorito il trionfo dei banderisti e dell'ultradestra nel governo di Kiev, costringendo, attraverso i presunti aiuti del Fondo Monetario Internazionale, a vendere il paese a piccoli pezzi.

Le multinazionali straniere, che si spartiranno ovviamente la maggior parte della torta, potranno approfittare del basso costo della manodopera, delle leggi sul lavoro sempre più ristrette e della debolezza dei sindacati. Il futuro del popolo ucraino è, quindi, molto nero: come già accaduto in Romania e nel resto dei paesi annessi dall'espansionismo nordamericano e dell'Unione Europea, ciò che gli toccherà saranno più licenziamenti e tagli ai servizi pubblici.

Nel frattempo l'attuale presidente del paese, il cioccolatiere sanguinario Pedro Poroshenko, eletto dopo le elezioni tenute sotto l'attenta e minacciosa vigilanza dei militanti banderisti e di altri miliziani neonazisti, oltre ai maestri d'Occidente, continua ad applicare il suo piano di pulizia etnica nell'Ucraina orientale, al fine di sterminare i cittadini di etnia russa e in particolare, gli anti-fascisti che si sono sollevati per proteggere, come è accaduto negli anni '30 in Spagna, questo paese e forse anche la stessa Europa, dalla nuova ondata fascista che tinge sempre di più di miseria e dolore la classe lavoratrice mondiale. E per inciso, come già successo quando cadde l'Unione Sovietica, (quando Poroshenko divenne un miliardario a spese del saccheggio dell'industria sovietica ucraina negli anni '90) per riempirsi le tasche con queste ulteriori privatizzazioni, con la conseguente condanna a una maggiore miseria della classe operaia ucraina.

Ucrania: el gobierno golpista prepara el mayor plan de privatizaciones de su historia

El gobierno fascista de Ucrania presentará la próxima
El premier Arseni Yatseniuk
semana un proyecto de ley que propone el
mayor plan de privatización en la historia del país. El neonazi Arseni Yatseniuk, primer ministro del gobierno surgido tras el famoso EuroMaidan, instaurado por mercenarios y militantes fascistas financiados y teledirigidos por Washington y Bruselas, ha anunciado, ridículamente orgulloso, el, según sus palabras, "más ambicioso plan de privatización en 20 años “.

Un gran número de empresas estatales serán vendidas al mejor postor. El  ministro de Energía Yuri Prodan anunció la privatización de todos los recursos energéticos con la excepción de algunos oleoductos y oficinas ministeriales. El primer ministro agregó que el plan incluía la privatización del 50% de Ukrneft (la petrolera estatal) y de la participación del 75% en Turboatom (central hidroeléctrica). También se incluyó la fábrica del puerto de Odessa, junto con varias minas.

Con este plan Ucrania perderá el 60% de su capacidad industrial, un hecho sin precedentes desde la caída de la Unión Soviética.

En aquel entonces, buena parte de la industria ucraniana fue privatizada, lo que condujo a la concentración del sector en manos de un selecto grupo de oligarcas, muchos de los cuales – entre ellos el presidente Poroshenko y el líder del partido de Yatseniuk– se encuentran hoy en el parlamento.

Se trata de un nuevo plan de choque neoliberal como el sufrido por los rumanos tras el golpe de estado que reinstauró la barbarie capitalista en diciembre de 1989, profundizado tras la entrada de Rumanía en la Unión Europea. El saqueo que convirtió al país carpático en una colonia de las potencias extranjeras supuso la privatización del 80% de la industria, gran parte de ella para ser destruída y transformar a Rumanía en un mercado dependiente de los productos alemanes, norteamericanos o franceses, la desaparición del 60% de los puestos de trabajo y la emigración de más de tres millones de trabajadores, entre otros desastres.

Los mayores beneficiados de la ola de nuevas privatizaciones serán, como ya sucedió en los años 90, los grandes jerarcas locales, además de las multinacionales extranjeras. En esta ocasión, los parlamentarios y altos cargos colocados en los órganos de poder político por el golpe del pasado mes de febrero, que han instaurado en Ucrania una ola de terror fascista al más puro estilo Alemania años 30, serán los que se aprovechen del negocio del saqueo de la riqueza nacional, aunque sea a costa de empobrecer a los ucranianos y de enriquecer a los que han favorecido el triunfo de banderistas y ultraderechistas en el gobierno de Kiev, obligando, a través de las supuestas ayudas envenenadas del Fondo Monetario Internacional, a vender el país a trozitos.Las multinacionales extranjeras,  que se llevarán por supuesto, la mayor parte del pastel, van a aprovechar el bajo costo de la mano de obra, las leyes laborales cada vez más estrictas y la debilidad de los sindicatos. El futuro del pueblo ucraniano es, pues, muy negro:  como sucedió ya en Rumanía o en el resto de paies anexionados por el expansionismo norteamericano y la U.E., lo que toca será más despidos y recortes a los servicios públicos.

Mientras tanto, el actual presidente del país tras las elecciones celebradas bajo la atenta y amenazante vigilancia de los militantes banderistas y otros milicianos neonazis, además de los amos del oeste, el chocolatero sanguinario, Pedro Poroshenko, sigue aplicando su plan de limpieza étnica en el este de Ucrania, con el fin de exterminar a los ciudadanos de etnia rusa y, sobre todo, a los antifascistas que se han levantado para proteger, como sucedió en los años 30 en España, a este pais, y puede que además a la propia Europa, de la nueva ola fascista que tiñe cada vez más hondamente de miseria y dolor a la clase trabajadora mundial. Y de paso, como ya aconteció cuando cayó la Unión Soviética, (pues Poroshenko se hizo multimillonario a costa del saqueo de la industria soviética ucraniana tras en los años 90), para llenarse los bolsillos a costa de las nuevas privatizaciones y de, por lo tanto, la consiguiente condena a una mayor miseria de la clase obrera ucraniana.


 


Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 

giovedì 24 luglio 2014

MUSICA&SOLIDARIETA' : “Cinque eroi”, la nuova canzone ska/reggae scritta da “Animali domestici” group trova consensi nei concerti/ MUSICA & SOLIDARIDAD : "Cinco héroes", la nueva canción ska / reggae escrita por el grupo “ Animales Domésticos “ encuentra consentimientos en los conciertos..


“Hanno cercato di isolarci dal Mondo e tu l'hai impedito, dunque la musica può andare a braccetto con la politica””

Nelson Mandela rivolgendosi a Miriam Makeba


“abbiamo imparato più da un disco di tre minuti che in tutti gli anni che abbiamo passato a scuola".



Bruce Springsteen



“…. Ma l’eversione sta nella chitarra in mano, nella gola che urla e nella testa che pensa ……”



Stefano Giaccone “Franti”



Concerto Live al Bagno  Tengram di Follonica 20 luglio 2014



MUSICA&SOLIDARIETA' : “Cinque eroi”, la nuova canzone ska/reggae scritta da“Animali domestici” group trova consensi nei concerti.





Animali Domestici, è una emergente band di Follonica alta Maremma Toscana – Italia, che in stile ska / reggae / folk è impegnata in tematiche sociali che spaziano dal mondo del lavoro alle carceri a cause internazionaliste ..arrivando perfino a mettere in musica scritti di Italo Calvino. In questi giorni di luglio stanno facendo de concerti in feste politiche in strutture turistiche.... chi li va ha vedere oltre a cover ha la piacevole sorpresa di ascoltare anche interessanti brani da loro scritti e musicati, un brano a cui non si può fare a meno di dare attenzione è “Cinque Eroi” dedicato alla causa mondiale dei Cinque Eroi Cubani , il brano parte con un ska energico per passare a momenti reggae..una buona miscela di ritmi in cui l'ascoltatore può recepire il messaggio mentre il suo corpo difficilmente potrà stare fermo .

Il gruppo è composto da cinque elementi.......Patrizio Santi alla chitarra elettrica , la giovanissima Egizia Marchetti alla chitarra acustica , Giulio Passarini chitarra , Christian Spinelli batteria , alla voce e percussioni  Gianluca Quaglierini, militante comunista internazionalista che ha avuto la possibilità di conoscere a fondo la causa essendo stato partecipe al IX coloquio per la libertà dei Cinque e contro il terrorismo di Holguin del novembre 2013 e al Internacional Commission of inquiry into the Case of the Cuban Five svoltosi in Marzo 2014 al The Low Society de Londra …... dopo il tour estivo il gruppo andrà in studio per incidere i nuovi brani , che sono tosti nel messaggio che intendono divulgare e divertenti per coloro che gli piace muoversi.....




CINQUE EROI




C'è una terra nel Caribe dal sapor di libertà

Cinque uomini difendono la storia che sarà

son partiti con coraggio son partiti all'arrembaggio

con la stella rossa in cuore per difendere l'onore.



Dalla Patria di Fidel di Camilo e di Raul

Hasta siempre Comandante e pugno sempre in su

C'è un nemico terrorista, non ci perde mai di vista

un albergo han bombardato e Di Celmo hanno ammazzato



Han deciso e sono andati , a Miami infiltrati

Per sconfiggere il nemico, io compagno te lo dico

Noi dobbiamo tutti quanti, non avere mai rimpianti

Per urlare ad alta voce, contro quel nemico atroce.


Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Un dos tre quatro Cinco heroes



Un processo un po sommario,hanno scritto su un diario

testimoni improvvisati dall'accusa indottrinati

sono stati condannati e poi dopo incarcerati

dallo Stato yanqui americano, per i Cinque alzo la mano.



Due di loro son tornati a abbracciare la famiglia

gli altri sempre son ingabbiati, questo non ci meraviglia

la giustizia americana sembra una tartaruga

ciò non vale per Carriles, lui non necessita la fuga.


Solidarietà mondiale, non è mai venuta meno

libertad para los Cinco noi per sempre chiederemo

Per Antonio, per Gerardo, per Ramon e le famiglie

grideremo con Renè con Fernando e con le figlie :



Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Un dos tre quatro Cinco heroes

Piombino 2013 Progetto Serena

Espanol :



MUSICA & SOLIDARIDAD : "Cinco héroes", la nueva canción ska / reggae escrita por el grupo “ Animales Domésticos “ encuentra consentimientos en los conciertos.





“Han tratado de aislarnos del Mundo y ti lo has impedido, pues la música puede ir junto con la política""



Nelson Mandela dirigiéndole a Miriam Makeba




“hemos aprendido más de un disco de tres minutos que en todos los años que hemos pasado a escuela."



Bruce Springsteen



“...Pero la subversión está en la guitarra en mano, en garganta que grita y en la cabeza que piensa....



Stefano Giaccone “Franti”




“Animales domésticos”, es un grupo musical
emergente de Follonica Alta Maremma Toscana - Italia que con un estilo ska / reggae/folk se ocupa de temáticas sociales que van desde el mundo del trabajo a las cárceles, a causas internacionalistas, hasta a poner en música escritos de Italo Calvino.

En estos días de julio 2014 están haciendo conciertos en fiestas políticas y en estructuras turísticas....quienes irán para verlos además de “cover” tendrán la agradable sorpresa de escuchar también interesantes piezas escritas por ellos y transformadas en música. Una canción al que no se puede prescindir de darle atención es "Cinco Héroes."

Dedicada a la causa mundial de los Cinco Héroes cubanos, la pieza inicia con uno ska enérgico para pasar a momentos reggae…una buena mezcla de ritmos que no puede dejar indiferente el espectador que se sentirá obligado a mover los pies.

El grupo es compuesto por cinco elementos: Patricios Sani, guitarra eléctrica, la joven Egizia Marchetti guitarra acústica, Giulio Passarini guitarra, Christian Spinelli batería,  y voz Gianluca Quaglierini militante comunista internacionalista que tuvo la posibilidad de conocer profundamente la causa porque fue delegado al IX Coloquio por la Libertad de los Cinco y contra el Terrorismo de Holguín en el noviembre del 2013 y al Internacional Commission of Inquiry into the Case of the Cuban Five desarrollado en el marzo del 2014 en el The Low Society de Londres.

Después del tour veraniego el grupo grabará nuevas piezas, que están fuertes en los mensajes que quieren divulgar y divertidos para quién le gusta moverse......





Cinco héroes:




Hay una tierra en el Caribe con sabor de libertad

Cinco hombres defienden la historia que vendrá

partieron con ánimo partieron al abordaje

con la estrella roja en el corazón para defender el honor.



De la Patria de Fidel de Camilo y Raúl

Hasta siempre Comandante y puño siempre en alto

Hay un hostil terrorista, nunca nos pierde de vista

un hotel bombardearon y Di Celmo mataron



Con decisión se fueron, a Miami infiltrados

para derrotar al enemigo, yo compañero te lo digo

todos nosotros no debemos nunca tener miedo

para gritar con perentoria voz, contra aquel enemigo atroz



Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco
Un dos tres cuatro Cinco héroes



Un proceso más que sumario, escribieron en un diario 
testigos improvisados por la acusación adoctrinados
fueron condenados y luego después encarcelados 
por el Estado yanqui americano, por los Cinco levanta la 
mano.



Dos de ellos han regresados a abrazar la familia

los otros siempre están enjaulados, esto no nos maravilla

la justicia americana parece una tortuga

pero no vale por Carriles, él no necesita fuga



Solidaridad mundial, nunca vino de meno

libertad para los Cinco por siempre nosotros pediremos

Para Antonio, para Gerardo, para Ramón y las familias

gritáremos con Renè con Fernando y con las hijas



Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Libertad para los Cinco

Un dos tres cuatro Cinco héroes





Per la traduzione si ringrazia l'amica&compagna  Giornalista IDA GARBERI della Redazione di Prensa Latina, Cubadebate, Ribelion....

http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/21/ida-garberi-giornalista-italiana-cuba-e-parte-di-me-o-per-meglio-dire-sono-gia-parte-del-suo-popolo/





Info gruppo “Animali Domestici” :

gianlucaquaglierini@gmail.com

Festa di Liberazione Pinetina Riotorto 2013

Gianluca e Millena Con Ricardo Alarcon de Quesada  a Londra Marzo 2014




Novembre 2013 Holguin -Cuba IX Coloquio per i Cinque ncontro con Rene Gonzalez


domenica 20 luglio 2014

ALFIO, I COMPAGNI DI PIOMBINO,VAL DI CORNIA E DI MEZZO MONDO TI DICONO CIAOOOOOO!!!!!!


 da  Sx: Enrique, Alfio,Francesco, Mirco
20 luglio 2014 , Alfio Balocchi il nostro amico e compagno vero se ne andato per sempre, è andato lo stesso giorno in cui 13 anni fa a Genova fu ucciso Carlo Giuliani,.... Alfio ci lascia quel testimone che sempre ha portato con nella sua vita di lotta ....siiii lui davvero non ha mai smesso di essere un comunista, non ha mai smesso di combattere per un mondo migliore, da“ montanaro Amiatino rosso e tosto” era sempre pronto a darci la carica necessaria, anche quando negli ultimi tempi intorno vedevamo il vuoto, …. anche lui lo vedeva!!, ma il suo ottimismo, le sue battute le sue risate erano importanti per non lasciarsi deprimere e andare avanti a testa alta.

Non c'erano volantinaggi senza di lui, davanti alle portinerie delle fabbriche, al mercato, ….non mancava quasi mai alle manifestazioni locali e nazionali, la strada era il territorio da lui prediletto, il lavoro fisico, il contatto con la gente, in cui era un'artista, si possedeva un'arma naturale stupenda, riusciva a coinvolgere e fermare i passanti con disinvoltura e simpatia....

Ricordo il nostro viaggio a Cuba nel 2009 per portare il container di solidarietà internazionalista che lui stesso aiutò a caricare, ci incontrammo con le autorità cubane , si visitò la redazione del Granma, ...ma non si fu capaci di resistere alle lacrime quando
Asilo di Cienfuegos Cuba
i bambini di un asilo di Cienfuegos fecero un commovente spettacolo tutto per noi per ringraziarci della donazione.

Ricordo che si distrusse un auto a noleggio perchè voleva passare in mezzo le montagne dell' Escambray per vedere il territorio dove il Che Guevara e Camilo portarono al trionfo la rivoluzione, le strade erano impossibili e al ritorno la macchina acciaccata a malapena arrivo all'Avana ,non superando 50 km all'ora, e a lui per sdrammatizzare veniva una battuta dietro l'altra e ridevamo a crepapelle.....

La festa di “Liberazione “ 2014 senza la sua presenza e senza quella di Aldo Motta, già si percepisce che sarà ricolma di tristezza, erano due pilastri di questo nostro momento di aggregazione annuale, nessuno potrà sostituire la loro voglia di fare e il loro modo gioiale e semplice di vivere.

Anche la sede di Rifondazione Comunista di Piombino non sarà più la stessa,  se non era la mattina era la sera ma la la sua presenza era costante.. ….Per quel che potremo non ci arrenderemo e continueremo a portare avanti il pensiero Comunista come ha fatto lui nella  vita di operaio siderurgico impegnato che credeva nella lotta di classe.

manifestazione Fiom Roma
Fiom18  maggio  2013 Roma: Alfio, Venanzio, Gianluca, Sandino, Angelo
Alfio in Sede Piombino
volantinaggio mercato

Marianna e Alfio
Veronica e Alfio
il fritto di Paranza di Alfio
Raggruppata di Compagni
dibattito festa internazionalista luglio 2013
 2009 operazioni di Carico Container di solidarietà inviato a Cuba Alfio e Luciano Rossi
festa internazionalista 2013
2009 Ricevimento alla redazione Granma all'Avana  organo ufficiale del PCC
Manifestazione Firenze


giovedì 3 luglio 2014

Chomski:il governo Usa potrebbe condurre l’umanità alla catastrofe/Las políticas de EEUU suponen una amenaza para la humanidad.....



Per Chomski, le politiche governative a stelle e strisce costituiscono una minaccia per la sicurezza dell’umanità poiché per esse la sicurezza del popolo “non costituisce altro che una preoccupazione marginale, centrandosi esclusivamente sulla tutela delle concentrazioni di potere privato e statale. In questo modo, si determina la gran parte della politica statale”. Questo modo tipicamente statunitense di intendere la politica, per Chomski, ben si evidenzia nelle risposte offerte dal governo Usa ai problemi del riscaldamento globale e alle armi nucleari, illustrando il calcolo amorale del capitalismo Usa per il quale: “il destino dei nostri nipoti non conta nulla se paragonato all’imperativo di maggiori benefici economici immediati”. Questo modo di pensare, per il politologo, trova un elemento di forza nell’apparato della propaganda a stelle e strisce.  
In relazione alla questione del riscaldamento globale, la propaganda ufficiale, nelle mani della compagnia Big Energy, cerca di convincere la pubblica opinione che il tema del riscaldamento, una seria minaccia per l’umanità, non costituisca in realtà un problema reale o che comunque esso non possa essere attribuito all’attività umana.
Chomsky sottolinea che oggi sono molti i problemi a dover essere affrontati ma due sicuramente rappresentano i più importanti: la distruzione dell’ambiente e la guerra nucleare: “l’imperativo è spazzare via la coltre ideologica ed affrontare onestamente e realisticamente la questione di come vengono prese le decisioni politiche”. Approfondendo la storia degli Stati Uniti, Chomski mostra come queste politiche non siano espressione dei tempi moderni ma siano tipiche della “ragion di Stato” fin dalla guerra in Vietnam, la crisi di Cuba e la Guerra Fredda.
 http://www.signoraggio.it/per-chomski-il-governo-usa-potrebbe-condurre-lumanita-alla-catastrofe/

Chomsky: Las políticas de EEUU suponen una amenaza para la humanidad



El politólogo Noam Chomsky considera que el próximo siglo podría ser el último de la civilización humana si persisten las políticas actuales de EEUU,

que cada vez se rigen más por las preocupaciones de pocos, a costo terrible para todos Según el experto, las políticas de EEUU suponen una amenaza para la humanidad, debido a que la seguridad de la población “es una preocupación marginal de los planificadores de las políticas”, mientras que las preocupaciones principales, la protección del poder del Estado y del poder privado concentrado, “determinan en gran medida la política estatal”, informa el portal TomDispatch. Esta política, continúa el politólogo, que se ve claramente en cómo aborda EEUU los problemas del calentamiento global y las armas nucleares, ilustra el cálculo moral del capitalismo estatal anglo-americano contemporáneo: “el destino de nuestros nietos no cuenta nada en comparación con el imperativo de mayores beneficios de mañana”.
Estas conclusiones, según Chomsky, están fortificadas por el sistema de propaganda que existe en EEUU. Hablando del caso del calentamiento global, hay una campaña enorme de relaciones públicas en EEUU, organizada por la compañía Big Energy y el mundo de los negocios, que trata de convencer al público de que el calentamiento global, una seria amenaza para la humanidad, ya no es real o que no es resultado de la actividad humana.
El caso de las armas nucleares no es menos aterrador: “revela muy claramente que, desde los primeros días, la seguridad de la población era un ‘no tema’, y lo sigue siendo”. Chomsky cita al general Lee Butler, quien cree que hemos sobrevivido hasta ahora una era nuclear por “alguna combinación de habilidad, suerte e intervención divina”. Sin embargo, Chomsky subraya que “tampoco podemos contar con la continua intervención divina como los políticos juegan a la ruleta con el destino de las especies en la búsqueda de factores motrices en la formación de políticas”.
Chomsky pone de relieve que hoy en día hay muchos problemas que deben ser abordados, pero dos son los más importantes: la destrucción del medio ambiente y la guerra nuclear. “Es imperativo para barrer las ‘nubes ideológicas’ y enfrentar con honestidad y de manera realista la cuestión de cómo se toman las decisiones políticas”, insta. Profundizando en la historia de EEUU, el especialista apunta a que estas políticas no solo se llevan a cabo en los tiempos actuales, sino que son propias del Estado remontándose a hechos como la guerra de Vietnam, la Independencia de Cuba y la Guerra Fría.


http://www.librered.net/?p=34101

   CHOMSKI : Dottrina statunitense di potere grave minaccia per l'umanità:
 
La politica estera degli Stati Uniti è modellato sulla base degli interessi dei pochi in potenza ad un costo terribile per la popolazione mondiale, dice Noam Chomsky.

In un articolo pubblicato sul tomdispatch.com il Martedì, il veterano intellettuale degli Stati Uniti sbattuto cosiddetti problemi di sicurezza di Washington, una grande quantità di che sono stati giustificati per il pubblico dalla "minaccia russa" nel 20 ° secolo.
Chomsky ha osservato che gli Stati Uniti ha continuato le sue politiche interventiste "quanto prima", anche se la scusa è scomparso con la caduta dell'Unione Sovietica nel 1989, mettendo in discussione le motivazioni reali di Washington nella creazione di "sicurezza".
"E 'stato più o meno la stessa di prima, anche se con nuovi pretesti. Era, si è scoperto, necessario per mantenere uno stabilimento militare quasi grande come il resto del mondo messo insieme e di gran lunga più avanzato in sofisticazione tecnologica - ma non per difesa contro l'ormai inesistente Unione Sovietica. Piuttosto, la scusa era ormai la crescente 'sofisticazione tecnologica' dei poteri del Terzo Mondo ", ha scritto Chomsky.
Al momento, gli Stati Uniti ha mantenuto "forze d'intervento destinate a una regione cruciale [il Medio Oriente] dove i maggiori problemi» non avrebbero potuto essere prevista alla porta del Cremlino. '"
Altrove, Chomsky ha sostenuto che la prima preoccupazione di Washington ha mantenuto "la sicurezza del potere statale da parte della popolazione", piuttosto che di sicurezza "nel senso normale."
"Un esempio attuale eclatante è l'attacco radicale alla Costituzione dal massiccio programma di sorveglianza dell'amministrazione Obama. E ', ovviamente, giustificata da' sicurezza nazionale '".
Ha scritto che la tutela della sicurezza del potere statale è così critico per il governo degli Stati Uniti che "non vi è ancora una legislazione del Congresso autorizza il presidente a usare la forza armata per 'salvataggio' ogni americano ha portato a L'Aia per il processo - il 'Olanda Invasion Act,' come viene talvolta chiamato in Europa. "
Il rinomato accademico americano riferimento anche alla soppressione delle "pressioni popolari per lo sviluppo autonomo" in altri paesi in tutto il periodo post-seconda guerra mondiale degli Stati Uniti.
"E 'stata la preoccupazione che ha motivato il rovesciamento dei governi parlamentari di Iran e Guatemala nel 1953 e nel 1954, così come numerosi altri," ha scritto.
"Non Letteralmente un giorno è passato dal 1953 quando gli Stati Uniti non è stato torturato il popolo iraniano".

L'attivista intellettuale e politico degli Stati Uniti ha denunciato la repressione di Washington su "nazionalismo indipendente non sotto il controllo degli Stati Uniti", che l'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Henry Kissinger indicato come un "virus" che potrebbe "diffondere il contagio."
"Il modo per affrontare una tale minaccia è quello di distruggere il virus e inoculare coloro che potrebbero essere infetti, di solito imponendo omicidi Stati sicurezza nazionale", ha detto Chomsky ironicamente.
In Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno controllato il "virus", sostenendo l'estremismo e il terrorismo in opposizione al nazionalismo, ha detto.

"Vale la pena ricordare che gli Stati Uniti, come l'Inghilterra prima di esso," ha sostenuto l'estremismo nella regione, Chomsky ha detto, notando, "L'Arabia Saudita, naturalmente, è ... uno stato missionaria, spendendo ingenti somme per stabilire le sue dottrine wahhabita-salafita oltre i suoi confini ".

Nel frattempo, esistono gravi minacce per la sicurezza della popolazione mondiale, che rimangono "una preoccupazione marginale" dei responsabili politici degli Stati Uniti, Chomsky ha concluso.
"Prendi due esempi attuali di rilievo, il riscaldamento globale e le armi nucleari. Come ogni persona alfabetizzata è senza dubbio consapevole, questi sono terribili minacce alla sicurezza della popolazione. Passando alla politica statale, troviamo che si è impegnata ad accelerare ciascuna di queste minacce -. Nell'interesse delle principali preoccupazioni, la tutela del potere dello stato e del potere privato concentrata che determina in larga misura la politica statale "


http://svilupp.blogspot.it/2014/07/dottrina-statunitense-di-potere-grave.html
 
LA POLITICA USA NEL MONDO

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