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martedì 13 marzo 2012

COLOMBIA :SINTRATUCAR - Sindacato di Tubos de Caribe COMUNICATO SINDACALE


Questo è un comunicato emesso alcuni mesi fa (Agosto 2011), dal sindacato metalmeccanici Colombiano SINTRATUCAR e pubblicato nel sito web della FIOM,
Federazione Italiana operai metalmeccanici, questo è per ribadire che il Presidente della Colombia Santos è un fascista
e non dovrebbe essere invitato ne da comunisti, ne di chi si definisce di sinistra, sicuramente lui sta lavorando per l'interessi dell'Impero, non di certo per la rivoluzione Cubana e tantantomeno la rivoluzione Bolivariana,...
Fidel, Raul, Chavez ,..siete un punto di riferimento per i compagni e i lavoratori di questo occidente europeo in agonia, non ci uccidete la speranza, non distruggete quello che avete realizzato fino ad oggi. (Sandino)


Éste es un comunicado emetido algunos meses hace (agosto de 2011) del sindicado obreros mecánicos Colombiano SINTRATUCAR  y publicado en el web de la FIOM, Federación italianos obreros mecánicos,éste es para remachar que el Presidente de Colombia Santos es un fascista y no debería ser invitado de los comunistas y de ello quien se define de izquierda, él está trabajando indudablemente por los intereses del imperio, no de cierto por la revolución Cubana y tampoco por la revolución Bolivariana...Fidel, Raúl, Chavez.. vosotros sois un punto de referencia para los compañeros y los trabajadores de este occidente europeo en agonía no nos matáis la esperanza, no destruís lo que habéis realizado hasta hoy. (Sandino)

SINTRATUCAR - Sindacato di Tubos de Caribe COMUNICATO SINDACALE

Di fronte alle minacce non facciamo nessun passo indietro lo scorso 2 agosto si è verificato un nuovo caso di minacce contro la nostra organizzazione sindacale. Questa volta è stato minacciato il compagno ENDRI BARÒN NIETO, iscritto a SINTRATUCAR, presidente nazionale di SINALTRAMETAL, sindacato che raggruppa i lavoratori del settore metalmeccanico colombiano e membro attivo del PARTIDO SOCIALISTA DE LOS TRABAJADORES.
Con il sistema del volantino e del messaggio SMS via cellulare, viene minacciato di morte lui e la sua famiglia. Sottolineiamo che questa modalità ripete quella usata nelle precedenti minacce ai compagni JAIRO DEL RIO, DEIVIS BLANCO e alle consulenti legali SONIA VAZQUES y DAYRA FECETE, il
che indica che questo non è un fatto isolato e che fa parte delle intimidazioni delle quali siamo vittime dall' AGOSTO 2009.
Bisogna inoltre sottolineare che la situazione della sicurezza per sindacalisti e difensori dei diritti umani nel nostro paese è preoccupante:*nel primo anno del Governo SANTOS sono stati assassinati 45 sindacalisti, la cifra record spetta all'anno 2009 con 101 compagni assassinati durante il governo di URIBE, nella città di Cartagena i sicari mostrano le loro armi in piena luce del
giorno fino in settori che venivano considerati di massima sicurezza come quello di boca grande, il mese di luglio si è chiuso con 18 omicidi dei quali oltre la metà erano opera di sicari.
Come operai colombiani esigiamo che il Governo nazionale dia vita a misure fondamentali che permettano il libero esercizio delle nostre funzioni come rappresentanti dei lavoratori, senza che siamo oggetto di intimidazioni che mirano a tacitare il nostro lavoro; esigiamo che la FISCALIA
GENERAL DE LA NACIÒN si pronuncia di fronte a questi nuovi fatti, dato che nelle investigazioni continua a regnare la impunità.
La classe operaia che è riunita all'interno di SINTRATUCAR e SINALTRAMETAL non si farà intimidire dalle minacce e fornirà tutto l'appoggio necessario ai dirigenti minacciati perché continuino nel loro
lavoro, così come alle consulenti legali, e inoltre chiediamo alla direzione aziendale nelle mani di RICARDO PROSPERI, di fornire tutte le garanzie necessarie affinché all'interno della fabbrica TUBOS DEL CARIBE si continui ad esercitare il diritto alla sindacalizzazione. VIVA LA GIUSTA LOTTA DEI LAVORATORI!

Cartagena, 3 agosto 2011

*en el primero año del Gobierno SANTOS ha sido asesinado 45 sindicalistas,




imagen de repertorio sobre Colombia llevada por internet
immagini di repertorio da internet

venerdì 9 marzo 2012

Bruno Rodriguez: “Questa è la cronaca di un’esclusione annunciata”


Sia chiaro!!,come milianti internazionalisti pur considerando il Presidente Colombiano Santos un criminale e servo degli Stati Uniti fino a prova contraria, pubblichiamo la dichiarazione del ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla ( By sandi)


Bruno Rodriguez: “Questa è la cronaca di un’esclusione annunciata”

Cuba non ha mai chiesto di andare al Vertice delle Americhe, ma sostiene la richiesta unanime dei paesi dell’ALBA di cessare l’esclusione”, ha detto il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla in una conferenza stampa tenutasi presso la sede del Ministero degli Affari Esteri dell’Isola.
Secondo Rodriguez, la decisione sull’assenza di Cuba in occasione del Vertice che si terrà a Cartagena il mese prossimo non è una sorpresa, ma la “cronaca di un’esclusione annunciata”, ed ha fatto riferimento alle dichiarazioni fatte nei giorni precedenti da diversi portavoce dal governo degli Stati Uniti. Ha aggiunto che per l’isola è inaccettabile ed ingiustificabile la posizione degli Stati Uniti di escluderla dal prossimo Vertice delle Americhe.
Non è stata nessuna sorpresa, è stata la cronaca di un’esclusione annunciata (…) gli Stati Uniti con disprezzo e arroganza offendono la Patria Grande”, ha detto.
Ha detto che il Consiglio politico della Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), che comprende i ministri degli esteri del blocco, proseguirà le consultazioni per discutere il tema.
Gli Stati Uniti, con il loro disprezzo e la loro arroganza offendono la dignità della Patria Grande di Bolivar, della Nostra America di Josè Martì, ha aggiunto.
L’ALBA ha una posizione forte ed unanime sulla questione del blocco contro Cuba e l’esclusione dell’Isola dai meccanismi emisferici, come il Vertice delle Americhe e l’OSA, ha detto.
L’esclusione di Cuba è il simbolo più famoso di cosa rappresentano i vertici che vengono fatti ad immagine e somiglianza del governo degli Stati Uniti e sono strumenti per esercitare una posizione dominante in una forma per niente democratica e con mancanza di rispetto per i paesi ugualmente sovrani e che rifiutano di essere trattati come altrove”, ha ribadito il Cancelliere, che ha detto che nonostante l’esclusione dell’isola favorita dagli Stati Uniti, “la presenza di Cuba nel Vertice delle Americhe, da lontano, sarà innegabile”.
Se questa esclusione serve a migliorare la consapevolezza dei popoli dell’America latina e dei Caraibi per l’azione forte e concertata delle Americhe e di muoversi più risolutamente verso la nostra indipendenza definitiva e completa, è benvenuta”, ha detto il capo della diplomazia cubana.
Rodriguez ha sottolineato che la posizione de L’Avana è la stessa di quella presentata dal presidente cubano Raul Castro, al vertice più recente dell’ALBA a Caracas: “Cuba non ha mai preteso la sua presenza al vertice di Cartagena, ma appoggia la proposta del Presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, della Bolivia, Evo Morales e di altri presidenti, di agire per porre fine all’esclusione”.
Ha anche respinto la possibilità di un dibattito su Cuba in sua assenza: “E’ inaccettabile che si tratti un argomento riguardante l’isola in un incontro privato tra i governi degli Stati Uniti e dell’America Latina e dei Caraibi”.
Rodriguez ha  ringraziato  la Colombia per gli sforzi compiuti affinché Cuba potesse partecipare al vertice ed ha fatto riferimento alle dichiarazioni del presidente Juan Manuel Santos Calderon, che aveva dichiarato mercoledì che Cuba non parteciperà a questo incontro perché non c’era consenso tra i paesi dell’emisfero.
Abbiamo esaminato i dettagli della questione della partecipazione di Cuba al vertice che si terrà a Cartagena. Come abbiamo detto fin dall’inizio, è un problema che richiede un consenso, un consenso che purtroppo non siamo riusciti a trovare”, ha detto Santos alla fine della sua visita sull’isola, dove ha incontrato i presidenti della nazione caraibica, Raul Castro e del Venezuela, Hugo Chavez.
Il presidente colombiano, da parte sua, aveva detto a Raul “molto chiaramente che noi rispettiamo la posizione di diversi paesi di fronte alla necessità che Cuba faccia parte e partecipi a questi vertici”.
La riunione di Raul con Santos del mercoledì è durata quattro ore e si sono trattati temi internazionali, regionali e binazionali.

giovedì 9 febbraio 2012

LA COLOMBIA CONTINUA AD ESSERE IL PAESE AL MONDO CON PIU’ SINDACALISTI ASSASSINATI




LA COLOMBIA CONTINUA AD ESSERE IL PAESE AL MONDO CON PIU’ SINDACALISTI ASSASSINATI
Febbraio 2012 
Come abbiamo ripetutamente denunciato, e come confermato anche da recenti rapporti di ong tutt’altro che collocate nello schieramento rivoluzionario, come Human Rigths Watch (HRW), la Colombia continua ad essere il paese dove vengono assassinati più sindacalisti che in qualunque altra parte del mondo. I sindacalisti vittime del terrorismo di Stato negli ultimi 3 anni sono stati 175, di cui 26 solo tra gennaio e metà novembre del 2011. Tale pratica terrorista è parte
integrante di una violenza storica e sistematica che dal 1986 ha mietuto 2900 vittime, una violenza che continua a godere di un’impunità pressoché totale.
HRW denuncia infatti che a partire dal 2007, anno in cui è stata creata una Procura speciale per indagare sui delitti contro i sindacalisti, e fino a maggio del 2011, sono state proferite solamente 6 condanne. I “buoni propositi” di facciata del fascista “Jena” Santos, non sono altro che retorica con cui il presidente dell’oligarchia colombiana mira a confondere e mistificare la drammatica realtà del triste primato.
Il recente progetto di riforma costituzionale patrocinato proprio dal presidente, incentrato sul famigerato fuero militar (tribunali militari per “giudicare” i militari autori di crimini di lesa umanità), favorirebbe l’impunità dei violatori dei diritti umani.
La mattanza di sindacalisti, difensori dei diritti umani, dirigenti comunitari ed oppositori politici è pratica strutturale del terrorismo di Stato. HRW, nel suo rapporto annuale, denuncia infatti la preoccupante crescita delle “BACRIM” (bande criminali emergenti) -eufemismo coniato per negare la continuità del paramilitarismo di Stato- che, finanziate dal gran capitale e dal narcotraffico, protette dall’istituzionalità e sostenute dalle Forze Armate e da corrotti funzionari pubblici, non hanno mai cessato di fare il lavoro sporco in funzione contro-insorgente ed antipopolare. Il rapporto della ONG smaschera ancora una volta l’impresentabile propaganda fascista del governo Santos. Chi non vuol vedere è complice o è in mala fede.

Da nuova Colombia